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Sindaci predatori





Oggigiorno in molti osano definirsi "nuovi amministratori". In realtà spesso sono 
peggiori dei vecchi amministratori in quanto sono parimenti ignoranti e superficiali e 
ciònonostante più aggressivi ed invasivi, volendo diffondere il controllo statale su 
tutto. E non parliamo qui ora dei "professionisti", esseri che per un reddito hanno 
perduto la loro umanità.

Inoltro ad esempio e specifica segnalazione un comunicato che condivido, segnalando 
infine pure un mio intervento sulla qui presentata questione della "predazione degli 
organi".

Lunga e felice vita ai Presenti tutti, e che gli organi li donino coloro che fan parte 
della cricca predatrice!

Danilo D'Antonio





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LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
E LA MORTE A CUORE BATTENTE
24121 BERGAMO Pass. Canonici Lateranensi, 22
Tel. 035-219255 - Telefax 035-235660
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www.antipredazione.org
nata nel 1985

COMUNICATO STAMPA
ANNO XXV - n. 8
26 Maggio 2009
 
NON VOTATE I SINDACI
CHE VOGLIONO I VOSTRI ORGANI
 
Già dal 25 ottobre 2006 il sindaco Walter Veltroni in combutta con il Ministro della 
Salute Livia Turco, il Centro Nazionale Trapianti e sue ramificazioni, presentavano a 
Roma in Campidoglio una campagna dal titolo "Un dono per una vita" che impegnava 19 
Municipi della città.
In tale circostanza l'assessore alle politiche sociali di Roma, Raffaella Milano, 
sottolineava che "gli uffici anagrafici diventeranno luoghi di promozione per la scelta 
della donazione"; il Sindaco Veltroni dichiarava "puntiamo ad entrare nelle scuole, tra i 
ragazzi, nel cuore della città, così i cittadini possono far sì che dalla propria vita 
possa generarsi un'altra vita"; Livia Turco che si dichiarava "tifosa" del Centro 
Nazionale Trapianti, aggiungeva "questa iniziativa non deve rimanere circoscritta solo a 
Roma ma coinvolgere anche gli altri sindaci italiani".
 
La suddetta iniziativa turco/veltroniana è stata clonata da altri sindaci opportunisti di 
importanti città italiane e l'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) 
successivamente ha perfino stilato un accordo con l'AIDO in data 6 agosto 2007, 
nonostante tale patto pro-donazione organi fosse contro la legge n° 91 del 1° Aprile 1999 
che invece prevedeva un Decreto attuativo per la manifestazione di volontà, atteso da 10 
anni.
Patto infido firmato dal Presidente dell'ANCI di allora, sindaco di Firenze Domenici 
Leonardo (PD) e di seguito i sindaci membri dell'Ufficio di Presidenza ANCI (in grassetto 
i più attivi): Poli Bortone Adriana (AN) Lecce, Delrio Graziano (PD) Reggio Emilia, 
Ciliberti Orazio (PD) Foggia, Sturani Fabio (PD) Ancona, Bruni Roberto (SDI) Bergamo, 
Chiamparino Sergio (PD) Torino (attuale presidente dell'ANCI), Cofferati Sergio (PD) 
Bologna, Corsini Paolo (PD) Brescia, Dipiazza Roberto (PDL) Trieste, Gabbianelli 
Giancarlo (AN) Viterbo, Hullweck Enrico (PDL) Vicenza, Scopelliti Giuseppe (AN) Reggio 
Calabria, Veltroni Walter (PD) Roma.
 
Il tradimento dei sindaci è particolarmente vile perché nello statuto ANCI è stabilito 
che devono rappresentare "i principi di pari dignità e pluralismo di espressione..." e 
invece colludono con le lobby trapiantistiche promuovendo la donazione di organi dei 
cittadini e affidando l'informazione agli impiegati dell'anagrafe (!!!) o all'Aido 
(!!!!!).
 
Per coprire l'illegalità promossa in ambito "anagrafi comunali" Livia Turco, Ministro 
della Salute uscente e quindi senza averne i poteri, ha emesso un decreto illecito DM 11 
Marzo 2008, che autorizza ed estende a tutti i sindaci d'Italia quanto già 
arbitrariamente praticato da alcuni. Tale illecito decreto va ad integrare un precedente 
decreto temporaneo contra legem, DM 8 Aprile 2000 a firma di Rosy Bindi, che apre a vere 
truffe ai danni dei cittadini.
Entrambi i Decreti sono contro la L.91/99 e costituiscono abuso di potere in forza degli 
artt. 4 c. 1 e 5 c. 1 della predetta legge, in relazione all'art. 4 c. 6 della medesima 
che sanziona ogni violazione a tali disposizioni, che prevedono un decreto attuativo per 
la manifestazione di volontà secondo le direttive di legge.
 
Io non voto e non voterò fin quando non verrà abrogata la legge che impone la "morte 
cerebrale". Ma per chi vuol votare sulla base del 'male minore', suggeriamo di informarsi 
che il sindaco prescelto non faccia parte della banda dei procacciatori d'organi.
 
Presidente
Nerina Negrello
 

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Ecco dunque il mio intervento in merito:

Sulla morte ed il morire - il silenzio degli incoscienti 
http://www.hyperlinker.com/sala/imbs.htm

Saluti, Danilo