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State, Republic and Commons






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State, Republic and Commons
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Molto gentilmente mi si permetta esporre brevemente un'importante questione.

Il concetto politico di "Stato" indica la centralità del potere quando è nelle mani di 
una immobile ed immutabile Elite. La monarchia, ad esempio, ha il potere per quanto 
riguarda uno Stato. Tuttavia, per un processo di democratizzazione, molti vecchi Stati 
nel mondo da lungo tempo sono divenute Repubbliche. Ora: Stato indica il potere di una 
fissa, statica Elite autoritaria. Al contrario Repubblica indica un governo dinamico, 
periodicamente mutato tramite democratiche elezioni. Stato e Repubblica sono di fatto 
forme politiche agli antipodi. Di conseguenza la parola "Stato" non può essere utilizzata 
per indicare le nostre Repubbliche.

Chiamando i nostri rispettivi Paesi con la giusta definizione di "Repubblica" si apre di 
fatto la porta a un'ampia presa di coscienza ed a grandi cambiamenti socio-politici. 
Cortesemente permettetemi di continuare.

Nei tempi antichi, quando non esistevano così grandi organizzazioni pubbliche, il 
concetto di Repubblica poteva anche limitarsi ad indicare una forma di governo i cui 
ruoli erano democraticamente periodicamente redistribuiti. Con la nascita delle imponenti 
amministrazioni pubbliche moderne, il concetto di Repubblica avrebbe però dovuto 
comprendere anche la forma di una periodica redistribuzione dei ruoli degli impieghi 
pubblici. I posti di lavoro di un ente "pubblico" sono infatti una proprietà collettiva, 
una vera e propria "res publica", un bene appartenente a tutto il popolo di un Paese 
democratico. Tutta la popolazione, purché dotata dei necessari requisiti e desiderosa di 
farlo, avrebbe da tempo dovuto acquisire il pieno diritto di partecipare alla conduzione 
delle pubbliche attività del proprio Paese.


Vi prego di considerare che queste idee non vengono presentate solo per evidenti esigenze 
di correttezza, equità e giustizia. Queste idee vanno sviluppate con urgenza perché solo 
esse, soddisfacendo tali primarie esigenze, ci possono condurre al progetto completo di 
quella dinamica, fluida, sensibile, quindi abile, capace, proattiva società di cui 
abbiamo assolutamente bisogno per superare i sempre mutevoli ed impegnativi tempi cui ci 
costringe la realtà.


Gentili Presenti, ancora oggi vengono premiati quei ricercatori che allontanano 
l'attenzione dal fondamentale concetto di Repubblica scivolando fino al marginale 
concetto dei "Commons". Eppure i Commons sono una espressione parziale dell'intera "res 
publica" di un Paese. Prima di prendere in considerazione i Commons va abbondantemente 
illuminato e sviluppato il senso dell'essere una Repubblica. Questa attenzione 
decentralizzata e ristretta si verifica in verità perché ovunque sul Pianeta i baroni 
della cultura ancora oggi, perfino a distanza di secoli da quando i loro Stati divennero 
Repubbliche, non riescono a mettere in dubbio i loro indebiti ma immutabili ed 
intoccabili, letteralmente divini, privilegi statali.


Si evidenzia dunque la necessità che in merito a tutto ciò il mondo muova in avanti.

In favore del bene comune, vorreste dare una mano?



Danilo D'Antonio

Monti della Laga
Appennino Centrale




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