[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

Somalia: pesanti combattimenti a Mogadiscio



Associazione per i popoli minacciati / Comunicato stampa in
www.gfbv.it/2c-stampa/2010/100212it.html

Somalia: pesanti combattimenti a Mogadiscio
L'Unione Europea ignora la realtà - necessarie zone di protezione per la popolazione civile

Bolzano, Göttingen, 12 febbraio 2010

In seguito ai pesanti combattimenti scoppiati nella capitale somala Mogadiscio, l'Associazione per i Popoli Minacciati (APM) chiede l'immediata istituzione di zone di protezione per la popolazione civile. In seguito ai pesanti attacchi alla capitale degli scorsi due giorni che sono costati la vita a oltre 30 persone, migliaia di civili ora fuggono dalla città. La sensazione diffusa è che i ribelli islamici radicali presto prenderanno la città.

L'Unione Europea deve finalmente prendere atto della reale situazione in cui si trova il governo di transizione somalo da essa sostenuto. Inoltre l'UE deve impegnarsi affinché entrambe le parti in causa rispettino gli standard minimi del diritto umanitario e firmino un protocollo umanitario che permetta alle organizzazioni umanitarie il libero accesso alla popolazione civile intrappolata tra i fronti. L'APM inoltre chiede l'istituzione di zone di protezione in cui la popolazione civile possa trovare riparo dai bombardamenti e dalle violazioni dei diritti umani. Da gennaio 2010 oltre 82.000 persone sono fuggite da combattimenti e violenza.

Il bombardamento arbitrario di quartieri residenziali è un crimine di guerra e non può essere accettato senza la protesta della comunità internazionale. La popolazione in fuga, già pesantemente traumatizzata da mesi di bombardamenti e da 19 anni di guerra civile, necessita urgentemente di aiuti umanitari. L'UE non può restare a guardare mentre la popolazione civile viene utilizzata come mezzo di pressione nella lotta per il potere e per il controllo del paese.

I profughi somali faticano ormai ad essere accolti anche dai paesi vicini Kenia e Yemen. Nel 2010 il Kenia ha rafforzato i controlli alla frontiera settentrionale per tagliare l'afflusso di profughi somali mentre il governo dello Yemen ha annunciato il mese scorso che ridurrà il numero dei profughi somali accolti. Da quando i ribelli somali hanno annunciato la loro collaborazione con i ribelli nello Yemen settentrionale nel paese sono inoltre aumentate le aggressioni ai profughi somali. Solo nel 2009 lo Yemen aveva accolto circa 33.000 Somali ma le persone in fuga dalla Somalia durante tutto l'anno scorso erano circa 800.000.

Vedi anche in gfbv.it: www.gfbv.it/2c-stampa/2010/100105it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090821it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090807it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090417it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2009/090416it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2008/081118it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2007/070209it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2007/070919it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2006/061228it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2006/061227it.html | www.gfbv.it/2c-stampa/2006/061218it.html | www.gfbv.it/3dossier/africa/somalita.html in www: http://it.wikipedia.org/wiki/Somalia | http://it.wikipedia.org/wiki/Etiopia | www.flickr.com/photos/unhcr/