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I tagli alla spesa pubblica non devono toccare lavoro e pensioni. Documento da inviare e diffondere se condiviso



Movimento per la società di giustizia e per la speranza
Cari amici,
                 il Movimento ha preparato questo intervento contro i tagli annunciati dal Ministro Tremonti su lavoro e pensioni; per il quale chiede il vostro aiuto nell'invio e nella diffusione. Il documento può sempre essere fatto proprio e anche mutato. Gl'indirizzi:

Ministro Giulio Tremonti, ufficio.stampa at tesoro.it

Ministro Maurizio Sacconi, segreteriaministrosacconi at lavoro.gov.it      

Segr. Pier Luigi Bersani, segr.bersani at partitodemocratico.it

Un saluto fraterno da Arrigo Colombo
 

Movimento per la Società di Giustizia e  per la Speranza

Lecce

 

Al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti

al Ministro della Politiche sociali Maurizio Sacconi

al Segretario PD Pier Lugi Bersani

 

I tagli alla spesa pubblica non devono toccare lavoro e pensioni

 

Il Ministro Tremonti davvero ci sorprende perché, dalle anticipazioni della stampa, i suo tagli prendono di mira anzitutto lavoro e pensioni, e questo proprio non va perché il lavoratore e il pensionato medio fanno già fatica a vivere.

 

Di che cosa parla la stampa: blocco degli aumenti di stipendio degli statali; ritardo delle liquidazioni; congelo degli scatti di anzianità; ritardo dei pensionamenti. Insomma il Ministro

si accanisce sui lavoratori. E questa è crudeltà.

Ai parlamentari vorrebbe togliere solo il 5%, una vera beffa, un insulto alla gente che chiede a gran voce che questi privilegi e sprechi abbiano fine. Ai parlamentari dev’essere tolto almeno un terzo dei loro introiti.

E ai parlamentari europei, che sono strapagati – il che ci rende ridicoli anche di fronte agli altri – devono essere tolti almeno quei 100.000 euro che secondo gli esperti si mettono tranquillamente in tasca (o alla banca) ogni anno.

E coi parlamentari devono essere colpiti tutti quegli sprechi in inutili e clientelari consulenze, commissioni, enti vari, che la stampa sempre denunzia. Anche da parte di comuni, province, regioni.

 

Bene la richiesta di un contributo di solidarietà alle pensioni d’oro; ma lo stesso contributo sia chiesto anche a tutti i redditi sopra i 70.000 euro; e sia imposta una tassa sostanziosa ai grandi patrimoni, come avviene in Francia.

I controlli sulle false invalidità serviranno a poco, sono redditi scarsi o scarsissimi. Invece urgono duri controllo sui redditi dei commercianti e dei professionisti; sui gioiellieri che denunciano un reddito di15.00 euro, e i dentisti che ne denunciano 13.000; sulle imprese in nero.

 

Diciamo al Ministro che il denaro dev’essere preso dove c’è, dove abbonda ingiustamente; non dove è già scarso.

Lecce, il 17 maggio 2010

                                                                      Per il Movimento il Responsabile

                                                                            Prof. Arrigo Colombo

 

 Arrigo Colombo, Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università di Lecce

Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160

E-mail arribo at libero.it/ Pag  web http://digilander.libero.it/ColomboUtopia