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La legge bavaglio non può essere approvata. Documento da inviare e diffondere se condiviso



Movimento per la società di giustizia e per la speranza
Cari amici,
                 il Movimento ha preparato questo intervento sul Presidente Napolitano contro la legge bavaglio; per il quale chiede il vostro aiuto nell'invio e nella diffusione. Il documento può sempre essere fatto proprio e anche mutato. Gl'indirizzi:

Pres. Giorgio Napolitano, presidenza.repubblica at quirinale.it, (Nome, Cognome, Indirizzo obbligatori); 

Min. Angelino Alfano, segreteria.ministro at giustizia.it ;

Segr. Pier Luigi Bersani,  segr.bersani at partitodemocratico.it

Un saluto fraterno da Arrigo Colombo
 

Movimento per la Società di Giustizia e  per la Speranza

Lecce

 

Al Presidente Giorgio Napolitano

al Ministro della Giustizia Angelino Alfano

al Segretario del PD Pier Luigi Bersani

 

La legge bavaglio non può essere approvata

 

Questa legge, che è in corso di elaborazione alle Cametre, stabilisce norme che ledono l’autonomia della magistratura nell’esercizio delle sue funzioni in ordine alla tutela della società e dello stato.

La ledono in quanto pongono ostacoli all’esercizio della sua attività inquisitoria, in particolare nelle intercettazioni telefoniche.

 

Laddove l’intercettazione viene condizionata ad indizi di reato sufficienti o gravi, mentre è proprio dell’inquisizione operare su indizi anche minimi, o anche solo per intuizione o analogia. Una condizione analoga viene richiesta per l’uso di microspie.

 

Laddove viene sottoposta a precisi e ristretti limiti temporali, addirittura di 40 o 30 giorni, con proroghe di 15 giorni fino a raggiungere i 75; dopodiché viene sottoposta a defatiganti richieste di proroga di 48 in 48 ore.

 

Laddove il giudice è costretto ad abbandonare l’indagine se rilascia dichiarazioni pubbliche in materia, o addirittura se avviene una fuga di notizie che provoca denunzia. Si deve dire invece che

la cittadinanza ha diritto ad essere informata sulle indagini in corso; quanto alla fuga di notizie, dev’essere perseguita e punita, oltre al rigore dei controlli; ma non può riversarsi senz’altro sul giudice.

 

Laddove vieta alla stampa ogni pubblicazione di testi d’intercettazione sino alla fine del dibattito, commette un torto al diritto d’informazione del cittadino e contrasta il principio di “sovranità popolare”; proprio in forza di questo il cittadino ha diritto di essere informato sull’attività della magistratura, come su ogni attività che concerne lo stato, in cui egli detiene il potere sovrano.

 

Laddove la legge viene resa retroattiva e applica il limite d’intercettazione anche alle inchieste già in corso; il che contrasta gli universali principi giuridici.

 

Il Movimento chiede che il Presidente respinga questa legge (di cui si conoscono i motivi anche personali), che può danneggiare inchieste in corso le quali rivelano vaste zone di corruzione, una legge che non aiuta e non fa onore alla nazione.

Lecce, giugno 2010

                                                                           Per il Movimento il Responsabile

                                                                                   Prof. Arrigo Colombo

 

Arrigo Colombo, Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università di Lecce

Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160

E-mail arribo at libero.it/ Pag  web http://digilander.libero.it/ColomboUtopia