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Una soluzione europea per il problema dei Rom. Documento da inviare e diffondere se condiviso



Movimento per la società di giustizia e per la speranza
Cari amici,
                 il Movimento ha preparato questo intervento su Bruxelles per il problema dei Rom; per il quale chiede il vostro aiuto nell'invio e nella diffusione. Il documento può sempre essere fatto proprio e anche mutato. Gl'indirizzi:

Pres. José Manuel Barroso, Commission Européenne, sg-web-president at ec.europa.eu

Pres. Jerzy Buzek, Parlement Européen, jerzy.buzek at europarl.europa.eu

Un saluto fraterno da Arrigo Colombo
 

Movimento per la Società di Giustizia e  per la Speranza

Lecce

 

Au Président de la Commission Européenne José Manuel Barroso et aux Membres de la Commission

Au Président du Parlement Européen Jerzy Buzek et aux Membres du Parlement

 

Une solution européenne du problème des Roms

 

La Commission ainsi que le Parlement européen, ont pris position sur l’action répressive développée en France dans les derniers mois à l’égard des Roms; une intervention non sans raison.

Mais sur ce point l’Europe a besoin d’une politique unitaire et globale que les organes de l’Union doivent élaborer et décider au plus vite, car il s’agit d’un problème urgent.

 

Un problème grave déjà si l’on considère seulement les nombres, car les Roms en Europe sont un peuple de 6-8 millions, dont la plupart se trouve dans les nations d’origine – Roumanie, Bulgarie, Hongrie, Slovaquie – mais qui rejoignent des chiffres considérables même dans l’Europe Centrale et Occidentale, où le plus souvent ils sont nomades : 720.000 en Espagne, 400.000 en France, 300.000 en Angleterre, 140.000 en Italie, 105.000 en Allemagne. 

 

Un problème grave au point de vue éthique et social. Car le nomadisme conduit à des installations abusives dans des conditions humaines et hygiéniques déplorables, ou dans des installations organisées par les Communes et pour eux assez coûteuses. Mais surtout parce que ces gens, ayant perdu leur formes traditionnelles de travail et de subsistance (élevage et vente de chevaux, étamage de casseroles, artisanat, musique), sous la pression du besoin tombent dans des formes anomales d’activité : vol, mendicité forcée d’enfants, de femmes qui souvent sont des fausses mères avec des nourrissons prêtés, prostitution.

 

D’où une situation de désordre social, et également de criminalité, que l’Union ne peut plus longtemps tolérer. Et la solution à atteindre semble être l’intégration par une installation durable et définitive :

 

1. dans les nations hôtes – qui déjà dépensent des fonds dans les installations sédentaires– et qui s’engagent, par l’action des Communes, à leur offrir une maison, un travail, et avec cela assistance et sécurité, et l’école pour leurs enfants.

 

2. ou bien dans leur patrie, leur nation d’origine ; dans laquelle ils devront rentrer s’ils n’acceptent pas ces conditions.

 

Nous pensons que les Roms doivent être mis vis-à-vis de cette alternative : l’installation sédentaire dans la nation hôte ou le retour dans leur patrie d'origine.

Cette opération complexe doit être décidée et réalisée par l’Union. Elle doit obtenir le soutien et la collaboration de tous les états membres, et en particulier des pays d’origine de ces gens.

Elle doit être soutenue par des fonds appropriés, qui visent ce but. Un Commissariat devrait être constitué à cette fin.

 

Il s’agit d’une opération de grande valeur humaine, qui veut résoudre les problèmes d’un peuple jusqu’ici nomade et qui ne peut plus l’être ; un peuple qui survit dans des conditions de pénurie et de souffrance matérielles et morales.

Lecce, 13 Septembre 2010

                                                                           Pour le Mouvement le Responsable

                                                                                       Prof. Arrigo Colombo

 

Arrigo Colombo, Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università di Lecce

Via Monte S. Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160

E-mail arribo at libero.it/ Pag  web http://digilander.libero.it/ColomboUtopia

                                                                    

(testo italiano)

 

Una soluzione europea per il problema dei Rom

 

Sia la Commissione, che il Parlamento Europeo, sono intervenuti sull’azione politica sviluppata sui Rom in Francia negli ultimi mesi; intervento comprensibile. Ma ciò di cui l’Europa ha bisogno al riguardo è una politica unitaria e globale che gli organi dell’Unione devono elaborare e decidere in tempi brevi.

 

Poiché si tratta di un problema grave già solo dal punto di vista numerico, i Rom in Europa essendo un popolo di 6-8 milioni, i cui gruppi più numerosi stanno nelle nazioni di provenienza – Romania, Bulgaria,Ungheria, Slovacchia –; ma  raggiungono cifre considerevoli anche nell’Europa Centro-Occidentale in cui per lo più sono nomadi, 720.000 in Spagna, 400.000 in Francia, 300.000 in Inghilterra, 140.000 in Italia, 105.000 in Germania.  

 

Un problema grave sotto il profilo etico e sociale. Perché il nomadismo porta a stanziamenti abusivi in condizioni umane ed igieniche deteriori; a stanziamenti organizzati e attrezzati dai Comuni, e per essi costosi. Ma soprattutto perché questa gente, avendo perduto i loro tradizionali ambiti di lavoro e di sussistenza (allevamento e traffico di cavalli; stagnatura di pentolame; artigianato; musica), sotto la pressione del bisogno cade spesso in forme anomale di attività: furto, accattonaggio coattivo di bambini, di donne spesso false madri con piccoli presi a prestito, prostituzione.

 

Ne viene una situazione di disordine sociale, quando non di crimine, che l’Unione non può più a lungo tollerare. La soluzione cui mirare sembra essere la stanzializzazione:

 

1. Nelle nazioni ospite – che già impegnano fondi negli accampamenti – e che s’impegnano ad offrire loro, attraverso l’intervento dei Comuni, la casa, il lavoro, e con esso l’assistenza e previdenza, la scuola per i figli.

 

2. O altrimenti nella loro patria, la nazione di origine; in cui dovranno far ritorno se non accettano quell’offerta.

 

Si ritiene che i Rom debbano essere messi di fronte a questa alternativa: o lo stanzializzazione nella nazione ospite o il ritorno in patria.

Questa complessa operazione dev’essere decisa e realizzata dall’Unione. Deve ottenere la collaborazione di tutti gli stati membri, in particolare dei paesi di origine di questo popolo.

Con fondi appropriati e non dispersivi, ma indirizzati a questa soluzione, alla stanzialità. Fondi mirati. Un Commissariato dev’essere istituito a questo scopo.

 

Si tratta di un’operazione di grande valore umano, che soccorre un popolo finora nomade e che non può più esserlo, e sopravvive in condizioni di penuria e sofferenza materiale e morale.