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Gradisca. Lavori, appalti e chiacchiere



Gradisca. Lavori, appalti e chiacchiere

Le feste non spengono l'attenzione sul CIE di Gradisca. Anzi. Il
consigliere regionale Antonaz, dopo una visita alla struttura, ha
rilasciato dichiarazioni roboanti. Ha detto che "la situazione al Cie è
inaccettabile", che quello di Gradisca va chiuso. Peccato che Antonaz se
ne sia stato zitto per anni.
Non è da meno l'ormai celebre parroco di Gradisca, Maurizio Quaglizza, che
dichiara ai giornali che "il Cie è angosciante come un carcere". Peccato
che non abbia nulla da dire sulla benedizione dei nuovi lampioni pagati da
Maroni, per rendere più difficile la fuga dal Centro.
Ci sono invece importanti novità sui lavori di ristrutturazione e il nuovo
bando per la gestione.
I lavori sono stati assegnati, la fortunata ditta è veneta, la Easy Light
Impianti s.r.l. con sede a San Michele al Tagliamento in via Apicilia
Pozzi 10, tel. 043154005-043154361, e-mail: easylight at netanday.it.
Chi sa? Potrebbe essere interessante telefonare o spedire una mail con una
domanda semplice semplice: ristrutturare un lager è un lavoro come un
altro?

Ancora non si sa quanto tempo ci vorrà per finire e neppure se in quel
periodo il CIE sarà svuotato.
Di sicuro c'è che il 1 febbraio sapremo se CIE e CARA avranno un nuovo
gestore.
A cinque anni dall’apertura del Centro friulano - era il 7 marzo del 2006
- il 2011 si annuncia all’insegna delle novità. Una bella ristrutturazione
per rendere più difficili le fughe, e magari altri secondini al posto di
quelli di Connecting People. Spetta agli antirazzisti fare il possibile,
per incepparne i meccanismi.
Un buon augurio per l’anno nuovo? Che chiudano, e per sempre, tutti i CIE.

Per info e approfondimenti: www.senzafrontiere.noblogs.org