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Brasili



RICORDIAMO ALBERTO BRASILI
PER TENERE VIVA LA MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA

Il 25 maggio è l’anniversario dell’assassinio di Alberto Brasili. 36 anni fa un gruppo di 
fascisti lo accoltellava in via Mascagni assieme alla sua fidanzata che si salvò 
dall’agguato. Uno dei tanti episodi di squadrismo che hanno segnato la vita della città 
di Milano. 
        Negli ultimi anni è cresciuta pericolosamente a Milano la presenza e l’attività 
di gruppi dichiaratamente fascisti e nazisti. Un’attività che non si è limitata alla 
propaganda di odiose e illegali ideologie condannate dalla storia, ma si è concretizza 
sempre più in azioni violente. Un ritorno agli anni Sessanta, quando le squadracce erano 
usate per intimidire, aggredire e terrorizzare i lavoratori e gli studenti che lottavano 
per difendere i propri diritti. Allora i fascisti erano protetti e incoraggiati da chi li 
utilizzava come mano d’opera lanciata contro le rivendicazioni popolari. In quegli anni 
numerosi giovani persero la vita, assassinati dai fascisti o uccisi in scontri di piazza, 
mentre si battevano per maggiore giustizia sociale e in difesa della democrazia 
minacciata. 
        Ma oggi c’è un ulteriore elemento di estrema gravità: i gruppi neofascisti sono 
contigui alle forze politiche al governo del Paese e della città e molto spesso fanno 
parte delle stesse coalizioni elettorali. Un fattore che consente loro di organizzare 
indisturbati una propaganda che nega i valori dell’antifascismo e della Resistenza, 
aprire sedi e organizzare spedizioni punitive, come è accaduto lo scorso 29 aprile contro 
l’iniziativa in ricordo di Gaetano Amoroso, un giovane antifascista colpito a morte nel 
1976. Una situazione che non può più essere trascurata, anche perché inserita in un 
contesto europeo che vede in molti paesi una preoccupante crescita dei movimenti fascisti 
e nazisti. 
        Milano non si merita di essere infangata in questo modo, la capitale della 
Resistenza deve difendere la propria dignità. Serve una forte e ampia campagna 
informativa, culturale ma anche di concreta mobilitazione per impedire a questi gruppi di 
nuocere alla vita democratica della città. 
        Lanciamo un appello a tutte le forze democratiche e antifasciste, ai lavoratori, 
agli studenti, ai singoli cittadini perché facciano sentire la loro voce, per ribadire 
ancora una volta che i conti con il fascismo sono stati chiusi nell'aprile del 1945 e che 
i partigiani sono coloro che hanno restituito l’onore all’Italia. 
        Negli scorsi decenni tanti giovani sono stati uccisi nelle strade di Milano in 
nome dei valori di libertà e dell’antifascismo e le lapidi che ne ricordano il sacrificio 
sono accanto a quelle dei caduti della Resistenza. 
Mercoledì 25 maggio 
Ricordo di Alberto Brasili
ore 18.30 via Mascagni
posa di una corona alla lapide

Memoria Antifascista