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No Tav. Fiaccolata solidale con i feriti dell’8 dicembre



No Tav. Fiaccolata solidale con i feriti dell’8 dicembre

Venerdì 16 dicembre
Fiaccolata No Tav per i feriti dell’8 dicembre
ore 20,30
partenza dal campo sportivo di Giaglione, giro delle frazioni e ritorno
alla partenza
(per raggiungere il campo sportivo passare dal secondo ingresso, evitando
di passare dalle frazioni basse – S. Stefano e S. Gregorio perché la
strada non consente incroci)

Per l’occasione ci sarà una raccolta fondi solidale con i feriti

L’8 dicembre la polizia ha ancora una volta sparato lacrimogeni ad altezza
d’uomo ferendo decine di persone e intossicando tutti quelli che non
avevano protezioni adeguate.
I feriti più gravi sono stati due.
Andrea, colpito all’occhio da un candelotto, ha subito il distacco della
retina, la perdita del cristallino, la frattura di zigomo e orbita. Andrea
è di Padova, ha cinquant’anni e due figli. Due settimane fa ha perso il
lavoro di operaio metalmeccanico.
All’oftalmico di Torino è stato operato due volte per ricucire la retina.
Tornato a Padova è stato sottoposto ad un intervento maxillo facciale per
le fratture. Nei prossimi mesi dovrà essere operato ancora all’occhio: ha
tuttavia poche possibilità di recuperare la vista.
Yuri, 16 anni di Venaus, è stato colpito mentre cercava di spegnere uno
dei tanti focolai di incendio, innescato dal lancio irresponsabile di
candelotti nel secco del bosco autunnale. Il lacrimogeno lo ha colpito da
dietro sfregando sopra l'orecchio e strisciando l'occhio sinistro.
Ha problemi agli organi dell'equilibrio e l’occhio in fase di valutazione.
Giovedì 8 ha dovuto attendere a lungo prima che la polizia permettesse il
trasbordo all’ospedale con un’ambulanza. Ne avrà per trenta giorni.
Il 13 dicembre nel fortino della Maddalena hanno cominciato a costruire un
muro intorno alla zona occupata. I muri che dividono diventano i simboli
di chi non conosce altre ragioni che quelle della forza. Da Berlino alla
Cisgiordania sino al Rio Grande.

Non bisogna assuefarsi alla violenza dello Stato. Sappiamo che non si
fermeranno di fronte a nulla pur di imporre la realizzazione del Tav.
Sappiamo che andremo avanti comunque, nonostante i feriti, gli
intossicati, nonostante le denunce e i fogli di via.
I No Tav non si piangono addosso e sanno quanto è forte l’avversario
contro il quale lottano da vent’anni.
Ma abituarsi alla repressione violenta è un errore, perché uno dei nostri
punti di forza è la capacità di indignarsi di fronte al mondo nel quale
siamo forzati a vivere. La capacità di mantenere ferma la nostra
resistenza giorno dopo giorno.

Per questo è importante questa sera essere in tanti alla fiaccolata
indetta dal movimento No Tav in solidarietà con i feriti dell’8 dicembre.

Info:
No Tav Autogestione – Torino e Settimo
notavautogestione at yahoo.it
338 6594361