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[Resistenza] Casseri, Casa Pound, il questore Manzo e il sindaco Renzi



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Newsletter del 16.12.2011

Casseri, Casa Pound, il questore Manzo e il sindaco Renzi…
Comunicato della Segreteria Federale toscana

I drammatici fatti di Firenze, con l’assassinio di due immigrati senegalesi e il ferimento di un terzo migrante, ad opera del militante di Casa Pound, Gianluca Casseri, non sono il gesto di uno squilibrato, ma risultato delle campagne d’odio e di xenofobia che la parte più reazionaria della borghesia imperialista semina a piene mani tra le masse popolari del nostro paese, al fine di promuovere e fomentare la guerra tra poveri. Questo episodio, infatti, segue all’assalto al campo Rom a Torino di pochi giorni fa. Avviene a Firenze, città amministrata da un elemento come il sindaco Renzi, che gioca la vecchia carta dei reazionari e dei fascisti, mostrarsi forte e deciso nell’attacco ai più deboli, cioè la stessa cosa che sta facendo su scala più grande Monti con la sua schiera di chierici e suore laiche. Avviene contemporaneamente all’attacco a colpi di granate che ha ucciso quattro persone a una fermata dell’autobus di Liegi, ed è in linea con il massacro del nazista norvegese a luglio. [leggi tutto]
 

Appello Coordinamento Regionale dei Senegalesi in Toscana per la Manifestazione di Sabato 17 Dicembre

alle ore 15, partenza da Piazza Dalmazia, arrivo Piazza Santa Maria Novella 

Comunicato del coordinamento Migranti Toscana – nord
Giustizia per i fratelli uccisi! Contro razzismo, sfruttamento, guerre e povertà fino alla Libertà!
 
Due morti e tre feriti, il movimento razzista e fascista ha ancora colpito nel cuore della toscana: Firenze. Gianluca Casseri, 50 anni, esponente di casa Pound, ha sparato tra le bancarelle di piazza Dalmazia, uccidendo due venditori ambulanti seneg ale si e ferendone tre.
Mentre il sangue dei nostri fratelli era ancora caldo sul selciato di piazza Dalmazia, i media assoggettati al potere davano la notizia descrivendo il fatto come una “tragedia della follia”, l’opera di un pazzo che all’improvviso in preda ad un raptus si mette a sparare. Questa purtroppo non è una tragedia della follia, non c’è niente di folle nel razzismo, il razzismo non è una malattia che colpisce la salute ment ale della gente. Il razzismo è logica, progetto politico e piano di sfruttamento dell’uomo sull’uomo basato sulla propaganda razzista e xenofoba che la destra e l’estrema destra italiana ha scelto di fare suo cavallo di battaglia. Come è possibile che simili organizzazioni fasciste e razziste possano avere spazi politici, sedi pubbliche? Come è possibile che queste organizzazioni possano stampare libri e propagandare l’odio razzista tra la gente, nelle strade e nelle piazze di questo paese?
Le istituzioni “democratiche” che emettono ordinanze di sgombero contro i rom e gli immigrati, che rinchiudono gli esseri umani nei lager chiamati CIE, che respingono condannando a morte migliaia di disperati e rifugiati che tentano di raggiungere in barca l’Italia, oggi di fronte alla strage di Firenze si dicono costernate e scioccate, questa è ipocrisia vergognosa di chi da anni tollera con indifferenza e complicità organizzazioni naziste e fasciste che fanno del razzismo la loro princip ale linea di azione politica e violenta.
Noi immigrati non possono più tollerare oltre questo esercito nero che va organizzandosi nella Toscana e in Italia, non possiamo restare fermi mentre nelle sedi di questi razzisti viene pianificata la nostra persecuzione e il nostro sterminio, queste organizzazioni devono essere sciolte e deve essere negata loro agibilità politica.
Altro che costernazione, solidarietà a parole e pacche sulle spalle, lo stato italiano da una parte non è in grado di rispettare i diritti umani più elementari degli immigrati e dall’altra tollera e protegge le organizzazioni come Casa Pound e Forza Nuova che propagandano con la violenza il razzismo e la caccia agli immigrati. Per questo motivo le giovani vite di speranza dei lavoratori seneg ale si stroncate oggi pesano e devono pesare anche sulla coscienza delle istituzioni, consigli comunali, provinciali e governo region ale della Toscana che non hanno messo un freno alla propaganda razzista di queste organizzazioni.
Una delegazione di immigrati si recherà al più presto possibile presso il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per pretendere che si attivi immediatamente per chiedere lo scioglimento delle suddette organizzazioni razziste.
In tanto a livello loc ale , noi del Coordinamento Migranti Toscana Nord non vogliamo più sentire solo le ovvie e scontate condanne, ma azioni politiche concrete per fermare gli estremisti e i violenti della destra. In questo senso, chiediamo subito al prefetto di Massa Carrara la chiusura della sede di Casa Pound in centro Massa. Invitiamo tutte le forze politiche, sindacati, associazione antifasciste, a una riunione mercoledì 14.12.11 alle h. 21 presso la crossa bianca.
Delle lettere sono già stati inviate all’ambasciatore del Senegal a Roma, ai corpi diplomatici, all’organizzazione internazion ale dei diritti umani mettendole tutti davanti alle loro responsabilità.
Questa strage ha già cambiato tutto, nulla sarà più come prima, non sono più possibili passi indietro, quella che è in atto è una vera e propria guerra di sterminio contro gli immigrati, non ci faremo ammazzare standocene buoni, non abbiamo nulla da perdere, abbiamo tutto da guadagnare con la lotta e lotteremo.
I nostri fratelli seneg ale si uccisi oggi non sono morti invano, le loro famiglie non verseranno lacrime invano, grazie a loro la morte ci fa meno paura, grazie a loro la nostra convinzione e la nostra determinazione spaventerà a morte i mandanti del loro assassinio mentre li schiacceremo in nome della Libertà!
Con il cuore gonfio di rabbia gridiamo al mondo intero
Giustizia per i fratelli uccisi!
Contro razzismo, sfruttamento, guerre e povertà fino alla Libertà!
13.12.11
COORDINAMENTO MIGRANTI TOSCANA NORD
 
 
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Il 17 dicembre tutte e tutti a Roma alle 2ª assemblea nazionale del Comitato No Debito per dire no al debito  e no al governo Monti

 

A norma di legge potete essere esclusi da questa lista di distribuzione,
RISPONDENDO A QUESTO MESSAGGIO con la richiesta di CANCELLAZIONE

Cordiali saluti dalla redazione di:
RESISTENZA

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