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Torino. Processo “Borghezio”: domani la sentenza



Torino. Processo “Borghezio”: domani la sentenza

Mercoledì 29 febbraio ore 9
sentenza al processo “borghezio”
ore 9 (puntuali – durerà poco)
aula 83 del palagiustizia

Dal 1988 almeno 15.656 immigrati e profughi sono morti tentando di entrare
in Europa.
Il governo Monti sta rinnovando gli accordi con la Libia per i
respingimenti in mare. Roma paga, Tripoli fa il lavoro sporco. Profughi e
migranti finiscono nelle galere libiche, dove insulti, botte, stupri sono
pane quotidiano. Fuori li aspettano il deserto e altri mercanti d'uomini.
Tanti non ce la fanno e muoiono di fame e di sete.
Chi sfugge ai mercanti d'uomini, chi riesce a passare la frontiera trova
sfruttamento, lavoro nero, schiavitù.
In Italia per legge chi non ha un contratto di lavoro non ha diritto al
permesso di soggiorno: i lavoratori stranieri sono per tutta la vita sotto
ricatto. Se non si piegano alle pretese dei padroni, rischiano
l’espulsione e un anno e mezzo nelle prigioni per immigrati, i CIE.
Il governo italiano - con le sue leggi - trasforma lavoratori come noi in
schiavi alla catena. La Lega - che propaganda odio razzista e fomenta la
guerra tra poveri - è tra i principali responsabili di un’ignominia che ci
ha riportati alle leggi razziali del ventennio fascista.

Due anarchici rischiano un anno e mezzo di galera per aver detto che
Borghezio è un fascista e un razzista

Borghezio siede sui banchi del Parlamento europeo ed esalta il nazista
norvegese che ha sparato a 80 ragazzi in vacanza, uccidendoli.
Borghezio chiama il genocida Mladic un “patriota”. Borghezio “disinfetta”
un treno dove viaggiano ragazze nigeriane. Borghezio da fuoco ai
pagliericci di immigrati sotto ponte Mosca, rischiando di ucciderli.
Il fascismo è tornato.

Mercoledì 29 febbraio ci sarà la sentenza al processo contro due anarchici.
Il PM Rinaudo ha chiesto un anno e mezzo di reclusione.
L’accusa? Diffamazione e minacce nei confronti di Mario Borghezio,
europarlamentare della Lega Nord e, per inciso, noto razzista e fascista
non pentito.
I fatti?
Alla vigilia del 25 aprile del 2009 davanti alla sede della Lega apparve
un fantoccio con la faccia di Borghezio appeso a testa in giù, come
Mussolini a piazzale Loreto. Manifesti analoghi furono affissi in città.
Un gesto simbolico per mostrare che il fascismo è al governo e in
parlamento.
Maria ed Emilio sono accusati di aver detto e scritto che Borghezio è un
fascista ed un razzista. Borghezio ha sempre proclamato con orgoglio di
essere fascista e razzista: nonostante questo i nostri due compagni
rischiano una condanna per averlo diffamato.

In tribunale Maria ed Emilio, sulla cui responsabilità nel gesto simbolico
il PM Rinaudo non ha uno straccio di prova, hanno letto una dichiarazione
spontanea nella quale hanno ribadito la piena condivisione politica e
morale delle iniziative di quel 25 aprile.
Ne riportiamo alcuni stralci:

“Noi siamo anarchici. Gli anarchici sono sempre stati in prima fila contro
il fascismo.
Oggi il fascismo è tornato. Guerra, razzismo, militari in strada, profughi
respinti in mare, campi di concentramento per gli indesiderabili.
La Lega Nord ne è l’emblema.
Siamo accusati di aver appeso un manichino con la faccia di Borghezio
davanti alla sede della Lega alla vigilia del 25 aprile.
Un gesto provocatorio per scuotere le coscienze, perché, alla vigilia del
giorno in cui si ricorda l’insurrezione contro il fascismo, la memoria
della gente di Torino tornasse a quei giorni. Quando nelle strade di
Torino i partigiani combattevano per la libertà, la giustizia sociale, la
solidarietà.
La Lega Nord promuove continue campagne di odio razzista e xenofobo.
Borghezio fa comizi con i neofascisti di Forza Nuova, gli stessi che
“festeggiano” in rete la morte di quattro bambini rom, bruciati vivi in
una baracca.
Borghezio ha dato fuoco ai ricoveri degli immigrati, ha spruzzato
l’insetticida addosso a povere ragazze africane, ha malmenato un bambino
marocchino che vendeva accendini.
Borghezio è l’icona triste, che meglio svela la ferocia delle politiche
della Lega. Politiche che sono ben più che una minaccia per chi vive in
questo paese.
Siamo processati solo per aver espresso liberamente le nostre opinioni.
Difendiamo anche in quest’aula la libertà di esprimere le nostre idee.
La libertà di dire, oggi come nell’aprile del 2009, che il fascismo
colpisce ogni giorno.
La libertà di ricordare le ragioni di chi combatteva il fascismo, portando
in se il sogno di un’umanità senza stati né frontiere, solidale. Le
ragioni di chi lottava perché uguaglianza/libertà/solidarietà non fossero
solo parole ma il cuore stesso della nostra società. Queste ragioni sono
state dimenticate o gettate nel fango.
Oggi siamo in quest’aula per queste idee e non per altro.
Se ci condannate, ci condannate per queste idee e non per altro.”
(Maria Matteo, Emilio Penna)

per info:
Federazione Anarchica Torinese – FAI
corso Palermo 46 – ogni giovedì dalle 21
fai_to at inrete.it - 338 6594361
http://anarresinfo.noblogs.org