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Urge ridurre le spese di Parlamento, Consigli, Manager ecc. Documento da inviare e diffondere se condiviso



Movimento per la società di giustizia e per la speranza
Cari amici
                il Movimento ha preparato questo documento sulla urgente necessità di ridurre la spesa pubblica; per il quale chiede il vostro aiuto nell'invio e nella diffusione. Il documento può sempre essere fatto proprio o anche modificato. Gli indirizzi:

Pres. Giorgio Napolitano, presidenza.repubblica at quirinale.it  (nome, cognome, indirizzo obbligatori, altrimenti cestinati);

Premier Mario Monti, centromessaggi at governo.it

Ministr Corrado Passera, Segreteria.ministro at sviluppoeconomico.gov.it

Segr. Pier Luigi Bersani, segr.bersani at partitodemocratico.it

Un saluto fraterno da Arrigo Colombo
 

Movimento per la Società di Giustizia e  per la Speranza

Lecce

 

Al Presidente Giorgio Napolitano

al Premier Mario Monti

al Ministro Corrado Passera

al Segretario PD Pier Luigi Bersani

 

Urge ridurre le spese di Parlamento, Consigli, Manager ecc.

 

Nella abnorme situazione debitoria dello stato italiano la riduzione della spesa pubblica è un obiettivo di estrema urgenza.

Anche e particolarmente per quella riduzione annua del 3% del debito (calcolata in 45 miliardi annui) che in 15 anni ci porterebbe dal 120 al 75% del PIL. Questo piano di riduzione dev’essere  fissato per legge.

 

Un ambito prioritario di riduzione  è il Parlamento, per il dovere di esemplarità che ha verso il popolo lavoratore, che ha finora portato il maggior peso del riassetto finanziario statale.

Il Parlamento si è finora scandalosamente opposto ad ogni significativo intervento,

il Governo deve esercitare su di esso una forte azione persuasiva,

E col Parlamento i Consigli analoghi: Regionale, Provinciale, Comunale.

 

Alcune proposte:

1. Dimezzare il numero dei parlamentari.

Stabilire uno stipendio correlato a quello della magistratura; eliminando indennità, gratuità, gettoni di presenza (invece penalità di assenza); uno stipendio normale con una pensione normale come tutti i lavoratori. Idem per gli europarlamentari, oggi strapagati.

L’aggiornamento dello stipendio viene affidato ad un’autorità estranea al Parlamento.

 

2. Per gli altri Consigli  lo stipendio è stabilito in modo analogo, con un criterio unico.

L’aggiornamento viene affidato alla stessa autorità.

 

3. In modo analogo si procede per gli enti e per le imprese pubbliche di ogni tipo; in particolare per i manager.

 

4. In tutto quest’ambito del pubblico una pluralità di stipendi non è ammessa.

 

5. Il  finanziamento dei partiti è illecito: i partiti non sono enti statali ma libere associazioni;

un referendum ha respinto il loro finanziamento. Si autofinanziano con le quote degli iscritti, con contributi dei parlamentari e dei consiglieri.

 

Deve valere  nell’ambito dello Stato il principio di eguaglianza, della pari dignità di ogni persona, la fondamentale pari dignità di ogni lavoro, sempre ordinato al bene comune.

Le differenze di stipendio  (relative a responsabilità, impegno e merito, anzianità) devono essere modeste.

In questa difficile fase deve valere  anche un principio di sacrificio e di rinunzia per contribuire tutti al risanamento.

Lecce, aprile 2012

                                                                       Per il Movimento, il Responsabile

                                                                                Prof. Arrigo Colombo

 

Arrigo Colombo, Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università di Lecce

Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160

E-mail arribo at libero.it/ Pag  web http://digilander.libero.it/ColomboUtopia