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[Resistenza] Solidarietà al Movimento Pastori Sardi




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Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)
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e-mail: resistenza at carc.it – sito: www.carc.it

 
 
Milano 28.04.2012

Solidarietà al Movimento Pastori Sardi
Botte e processi a chi lotta per il lavoro, la dignità e il futuro
Stipendi e pensioni d’oro, mazzette e dividendi per gli speculatori e i politicanti
Il 27 dicembre 2010 i manganelli della polizia - Il 2 maggio 2012 il processo per tre pastori
 
Il 27 dicembre 2010, 200 pastori sono arrivati a Civitavecchia per raggiungere Roma e convocare una conferenza stampa per dare risalto nazionale alla lotta che conducono da anni contro la devastazione del loro settore e del territorio. Ad accoglierli hanno trovato un plotone di celerini che ha impedito loro di salire sui pullman (li hanno sequestrati al porto) e che ha risposto alle proteste dei pastori con cariche, pestaggi e fermi. Oltre ad aver preso botte e bastonate, tre pastori sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata e lesioni a pubblico ufficiale e il 2 maggio inizia al Tribunale di Civitavecchia il processo contro di loro.
 
Nel numero 4/2012 di Resistenza abbiamo pubblicato un’intervista a Felice Floris, leader del Movimento Pastori Sardi per far conoscere un movimento che ha alzato la bandiera della resistenza e della ribellione alle misure e alle restrizioni che le autorità cercano di imporre alle masse, un movimento che non si limita alle rivendicazioni particolari di una categoria, ma ha saputo raccogliere il sostegno, le rivendicazioni e la mobilitazione di tanti settori popolari che cercano una strada per fare fronte agli effetti della crisi.
Crediamo che proprio questo sia uno dei motivi che spiegano la violenza e la repressione contro il Movimento Pastori Sardi (come contro il Movimento NO TAV): le autorità politiche, i politicanti, i poteri forti li riconoscono una realtà capace di aggregare, mobilitare, dare una prospettiva e una speranza alle masse popolari della Sardegna, ma non solo. Ecco perché li attaccano, li reprimono, li processano.
Crediamo anche che sia dovere di tutti i settori del vasto movimento popolare contro la crisi, e in particolare dei centri che lo promuovono e lo organizzano, stringere un cerchio di solidarietà e vicinanza al Movimento Pastori Sardi. Per troppo tempo, fuori dalla Sardegna, è stato poco conosciuto. Per troppo tempo da tante parti è stato sottovalutato. Adesso, di fronte a un processo che ha il senso di una rappresaglia, chiamiamo i comunisti, i sinceri democratici, gli anticapitalisti, i sindacalisti combattivi, gli organismi e i movimenti di resistenza a dare segno di vicinanza, solidarietà e sostegno ai MPS e alla lotta che stanno conducendo da 20 anni.
 
La Sardegna è un’isola e il suo popolo ha una storia di lotta e di orgoglio per le proprie radici e cultura. La crisi colpisce i lavoratori e le masse popolari della Sardegna come e più le hanno colpite le speculazioni dei capitalisti, gli affari dei guerrafondai, le ristrutturazioni industriali. E in questi anni i lavoratori e le masse popolari della Sardegna si sono mobilitate, hanno lottato, hanno costruito coordinamento e unità, esperienze a cui guardare e da cui imparare (la “Consulta dei movimenti”, il movimento contro Equitalia, ecc…).
 
Chiunque cerca una via unitaria, positiva, costruttiva, di solidarietà, di cooperazione e mobilitazione per fare fronte alla crisi, per costruire l’alternativa deve schierarsi.
Perché il processo del 2 maggio contro i Pastori Sardi è l’ennesimo processo in cui gli affamatori, i terroristi, gli speculatori, i faccendieri si ergono sul pulpito per giudicare chi ha preso la via della lotta per difendere ed estendere diritti, dignità e tutele conquistati con la Resistenza e le battaglie degli anni successivi.
 
Che riescano o meno a condannarli dipende anche da quanta solidarietà si sviluppa attorno a loro.
Per questo invitiamo a mandare
- messaggi di sostegno al MPS: info at movimentopastorisardi.org
- mail e fax di protesta al tribunale di Civitavecchia:
 
Il presidio che faremo il 2 maggio in piazza del Nettuno a Bologna, in occasione del processo a 12 compagni che fanno (o facevano) parte del (nuovo)Partito comunista italiano, del Partito dei CARC e dell’Associazione Solidarietà Proletaria, sarà anche l’occasione per far conoscere la lotta del MPS, denunciare l’attacco contro i pastori sardi, esprimere e raccogliere solidarietà nei loro confronti.

Con la resistenza e la lotta contro la repressione, con la solidarietà proletaria trasformare le operazioni repressive in uno strumento per lo sviluppo del movimento contro la crisi e i suoi responsabili!

Estendere e rafforzare la ribellione e la disobbedienza di massa contro il governo Monti e le sue misure criminali!
Allargare il coordinamento e l’unità d’azione tra le organizzazioni, i movimenti e i settori mobilitati per non pagare la crisi dei padroni!
Rendere ingovernabile il paese a Monti e i suoi mandanti fino a cacciarlo via e instaurare al suo posto un governo d’emergenza popolare!



A norma di legge potete essere esclusi da questa lista di distribuzione,
RISPONDENDO A QUESTO MESSAGGIO con la richiesta di CANCELLAZIONE

Cordiali saluti dalla redazione di:
RESISTENZA

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