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Sabato 26. Manifestazione contro il terzo valico ad Arquata



Sabato 26. Manifestazione contro il terzo valico ad Arquata

Sabato 26 maggio si svolgerà ad Arquata una manifestazione contro il terzo
valico, indetta dal coordinemento dei comitati no tav, noi terzo valico
delle zone di Genova, Alessandria, Tortona, Valenza, Val Lemme, Val
Polcevera, Novi.

Il corteo partirà alle 15 dalla stazione di Arquata Scrivia.
Ci sarà uno spezzone rosso e nero.
Da Torino partenze collettive in auto da corso Palermo 46.
per info fai_to at inrete.it - 338 6594361

Anarres ne ha parlato con Lorenzo, attivista No Tav e buon conoscitore
delle ragioni dell'opposizione all'opera.

Ascolta l’intervista a radio Blackout:
http://anarresinfo.noblogs.org/appuntamenti-maggio-2012/manifestazione-contro-il-terzo-valico-ad-arquata/

Di seguito una breve scheda informativa sul terzo valico – ossia la nuova
linea ad alta velocità tra Genova e Tortona
•       La linea del Terzo Valico parte da Genova , attraversa l’Appennino ed
arriva a Novi e Tortona presso i centri logistici esistenti.
•       E’ lunga 53 km, di cui 39 km di gallerie; attraversa 12 comuni e valli
bellissime:
•       Val Polcevera : si sviluppa perpendicolarmente alla linea di costa a
ponente di Genova (zona Pontedecimo, Bolzaneto, sampierdarena).
•       Val Lemme (AL) comuni di Voltaggio e Franconalto. Qui esistono già due
cunicoli esplorativi. Quello di Voltaggio fu bloccato nel 1998 perché
anche il Ministero dell’Ambiente non poté nascondere che in realtà si
trattava di una vera e propria galleria. Franconalto è uno dei comuni del
Parco delle Capanne di Marcarolo.
•       Valle Scrivia
•       In Val Lemme, nell’area Voltri-Ronco Scrivia, nel novembre 2011 la
Provincia di Alessandria ha promosso 12 campionamenti alla ricerca di
amianto e ha trovato valori molto superiori ai limiti tabellari.
Ovviamente questi risultati hanno avuto una diffusione assai limitata.
•       Il terzo valico termina a Novi e a Tortona dove si interconnette con la
linea normale ed i centri logistici già esistenti.
•       Per il materiale di risulta degli scavi In Liguria sono previste da 6 a
9 cave e circa 13 nell’alessandrino (tra cui Pontecurone, Isola
Sant’Antonio e Bosco Marengo).
•       Il Cipe, che inizialmente aveva sbloccato 500 milioni di Euro, ha reso
disponibile una seconda trance da 1, 2 miliardi per altri 2 lotti
(complessivamente i lotti previsti sono 6). Il costo complessivo previsto
è di 7 miliardi di Euro.
•       Ad oggi, solo per progetti redatti e cestinati, sono già stati spesi 300
miliardi di vecchie lire.
•       La realizzazione del terzo valico è affidata al COCIV (consorzio
collegamenti integrati veloci) costituito da Impregilo (Gavio, Benetton,
Ligresti)
•       Condotte gruppo Ferfina (famiglie Astaldi, Bruno). Una delle imprese di
costruzione più vecchie, fondata ancor prima di Bankitalia. CIV e
Tecnimont
•       Tra gli azionisti anche BIIS la Banca Investimenti del Gruppo Intesa
guidata fino a poco tempo fa da Mario Ciaccia oggi Vice Ministro alle
Infrastrutture
•       Tra i fautori più infervorati il Senatore Luigi Grillo PDL ligure
(condannato in primo grado per la scalata alla banca Antonveneta ed
indagato per abuso edilizio nel Parco delle 5 terre).
•       Il Commissario Governativo per l’opera è Walter Lupi (ex provveditore
alle opere pubbliche della Regione Liguria). Condannato in primo grado per
aver utilizzato una casa del demanio forestale come seconda casa.
•       L’opera non è di alcuna utilità.
•       Le linee ferroviarie attuali sono già 5 ( 2 dei Giovi, 2 alle spalle di
Savona e la Voltri /Alessandria) e sono utilizzate solo al 30 % della loro
capacità.
•       Le stesse FS dichiarano che la Voltri/Alessandria vede il passaggio di
pochi treni merci pur avendo una capacità complessiva di 504.000 Teu
all’anno. Il Teu è l’unita di misura nel trasporto dei container. Per
semplificare si può dire che un container standard di poco più di 6 metri
corrisponde ad 1 Teu, mentre un container standard di poco più di 12 metri
corrisponde a 2 Teu.
•       Le previsioni di traffico si sono sempre dimostrate errate.
•       Per arrivare al recupero del 15% delle spese sostenute, tutte a carico
dello Stato e quindi di noi tutti, si dovrebbero movimentare almeno 4
milioni di Teu all’anno. Ma le cinque linee attuali senza alcun
intervento, possono trasportare almeno 2.400.000 container e, con
migliorie, addirittura 5 milioni. La situazione attuale (dichiarazione
dell’autorità portuale a fine 2011) è di un milione 840 mila container
all’anno con livelli pari al 2.007 quando furono 1.855.026 Teu.
•       È un’opera assurda. Una ferrovia che parte da Genova per collegare il
porto della Lanterna con il nord Europa, andandosi a ricongiungere al
nuovo traforo svizzero del Gottardo. Solo che i 7 miliardi previsti
servono esclusivamente per arrivare fino a Tortona, in mezzo alla pianura
Padana! Da Tortona, infatti, i treni torneranno sulla vecchia ferrovia.
•       Non si sa a che cosa serva. Le Fs, committenti dell’opera, non sanno
dire se servirà per i passeggeri (collegamento veloce Genova-Milano) o per
le merci. È noto che una ferrovia del genere non si può utilizzare per
entrambi i servizi, bisogna scegliere, e sarà fatto dopo aver deciso di
spendere i soldi. La stessa commedia della Val di Susa.
•       I lavori inizieranno con gli interventi di ampliamento e costruzione di
strade e nuove vie di adduzione per raggiungere i vari cantieri. Alcuni di
questi verranno predisposti, in particolare in Val Polcevera, in Val
Lemme, a Serravalle e in adiacenza agli ingressi e uscite dei tunnel,
comprese le finestre di Arquata, Voltaggio e Fraconalto. Poi avvio dalla
galleria Genova - Aeroporto - Borzoli collegandosi alla strada Borzoli -
Scarpino con deviazione dei veicoli fino al raggiungimento di Fegino, dove
avrà sede il cantiere dal quale inizieranno gli scavi per la realizzazione
delle gallerie.

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