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L'attivista egiziano Hamdy Al-Azaazy è in pericolo di vita



----Messaggio originale----
Data: 26-giu-2012 7.46
Ogg: L'attivista egiziano Hamdy Al-Azaazy è in pericolo di vita

Il 24/06/2012 19:24, Matteo Pegoraro | EveryOne Group ha scritto:
> *
> *L'attivista egiziano Hamdy Al-Azaazy è in pericolo di vita*
>
> del Gruppo EveryOne
>
> Roma/Arish, 24 giugno 2012. L'attivista egiziano Hamdy Al-Azazy,
> Premio Makwan 2011, è in pericolo di vita. L'affermazione progressiva
> dei movimenti fondamentalisti nel nuovo Egitto, culminata con le
> vittorie politiche dei Fratelli Musulmani, ha ridotto costantemente la
> pressione da parte delle forze dell'ordine, dei militari e dei servizi
> segreti nei confronti dei trafficanti di esseri umani nel Sinai, che
> fanno capo - come dimostrato nei report del Gruppo EveryOne e
> confermato dai servizi segreti israeliani - proprio ai gruppi armati
> per la Jihad. Attualmente, circa 1500 profughi eritrei e di altre
> nazioni subsahariane sono nelle mani dei trafficanti, che pretendono
> dai familiari degli ostaggi fino a 50 mila dollari pro capite per la
> loro liberazione. La polizia non interviene più efficacemente contro
> di loro, mentre la task force di beduini nata lo scorso anno per
> contrastare la tratta di schiavi e organi umani, dopo aver perduto
> l'appoggio del governo egiziano, si è sfaldata, lasciando il Sinai
> nelle mani delle mafie locali. "Sento che a causa del mio lavoro
> contro i trafficanti e delle interviste che concedo regolarmente alla
> stampa, presto verrò ucciso," ci scrive Hamdy, "pregate per me". Il
> più recente intervento dell'attivista contro i traffici nel Sinai è
> apparso ieri sulle pagine del quotidiano Alahram Newspaper. Il Gruppo
> EveryOne ha segnalato la difficile condizione di Hamdy Al-Azazy
> all'organizzazione internazionale FrontLine Defenders - che tutela gli
> attivisti nonviolenti nel mondo - e all'Alto Commissario Onu per i
> Diritti Umani Navi Pillay. "Il lavoro di Hamdy è fondamentale perché
> gli orrori del Sinai siano quantomeno documentati e denunciati,"
> commenta EveryOne in una nota, "ed è importante che le istituzioni
> umanitarie che tutelano l'opera dei difensori dei diritti umani si
> mobilitino con urgenza per evitare che Hamdy possa essere colpito dai
> signori del traffico di profughi africani e dal fondamentalismo
> islamico che trae profitto da tali attività criminali".
>
> Nella foto, Hamdy Al-Azazy
>
>
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