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Susa. Assedio a Martina



Susa. Assedio a Martina

Quando uomini in armi bivaccano in un lembo di terra trasformata in
cantiere militarizzato, quelli che lavorano e si arricchiscono al servizio
delle truppe di occupazione sono collaborazionisti.
A Susa si chiamano Martina e Italcoge, ditte più volte fallite e rinate
dalla proprie ceneri, ditte dalle frequentazioni allegre, il genere di
ditta che prospera nel sottobosco degli appalti e delle commesse
pubbliche. Gente che ha il fisico e l’attitudine morale per il ruolo.
Poco cambierebbe se al loro posto fossero altri, con tutte le carte e i
conti in regola, senza amicizie imbarazzanti, perché chi collabora alla
distruzione del territorio, chi da man forte per la realizzazione di
un’opera che serve solo ad arricchire chi la fa e chi, nei palazzi del
potere, la vuole fare ad ogni costo.
C’è lavoro e lavoro.
Chi fa la guerra, chi bombarda la popolazione dell’Afganistan, chi
manganella e gasa per difendere un’occupazione militare è un criminale. Un
criminale ben pagato, premiato e coccolato, ma pur sempre un criminale.
Non basta la divisa o il mandato di un ministro a dare legittimità al
mestiere delle armi.

Nel pomeriggio del 20 luglio – nell’anniversario dell’assassinio di Carlo
Giuliani – l’appuntamento era davanti all’ingresso della ditta Martina.
Tre ore di assedio, tra interventi, slogan, balli occitani.
I collaborazionisti avevano prudentemente anticipato il rientro dei camion
nel piazzale, da dove spiavano nervosi i No Tav accampati di fronte
all’ingresso.

Un adesivo con la foto di un poliziotto che scaglia una grossa pietra e la
scritta “pecorella non violenta” passa di mano in mano. Qualcuno prende
l’iniziativa e ne fa omaggio al capitano dei carabinieri Mazzanti e ad
alcuni digos.

Intorno alle sette si va al presidio di Susa per la cena. La sindaco
Amprino ha deciso la demolizione del presidio, i No Tav sono decisi a
difendere questo primo avamposto di lotta contro il cantiere per il tunnel
di base.
Le ditte collaborazioniste sono ovunque. Anche i No Tav sono ovunque.

Prossimi appuntamenti:
Assemblea e coordinamento comitati No Tav lunedì 23 luglio ore 21
Incontro di lotta al campeggio di Chiomonte mercoledì 25 luglio ore 18

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