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La concertazione è un momento necessario della democrazia.Documento da inviare e diffondere se condiviso



Movimento per la società di giustizia e per la speranza
Cari amici
                il Movimento ha preparato questo documento contro il rifiuto della concertazione da parte del presidente Monti; per il quale chiede il vostro aiuto nell'invio e nella diffusione. Il documento può sempre essere fatto proprio o anche modificato. Gli indirizzi:

Pres. Giorgio Napolitano, presidenza.repubblica at quirinale.it  (nome, cognome, indirizzo obbligatori, altrimenti cestinati);

Premier Mario Monti, centromessaggi at governo.it

Min. Elsa Fornero, ufficiostampa at lavoro.gov.it

Segr. PD Pier Luigi Bersani, segr.bersani at partitodemocratico.it

Un saluto fraterno da Arrigo Colombo
 

Movimento per la Società di Giustizia e  per la Speranza

Lecce

 

Al Presidente Giorgio Napolitano

al Premier Mario Monti

alla Ministra Elsa Fornero

al Segr, PD Pier Luigi Bersani

 

La concertazione è un momento necessario della democrazia

 

Quando il Premier Monti dice no alla concertazione, dice no alla sovranità popolare, che è l’essenza della democrazia.

 

Perché in un regime parlamentare, quale è oggi quello prevalente, il potere detenuto dai cittadini è ceduto solo in parte ai suoi rappresentanti di ogni ordine e grado, tanto quanto è necessario per l’esercizio delle loro funzioni; ma è sempre una prerogativa popolare. Come spiega Beccaria.

 

Perciò è dovere della rappresentanza, in particolare del parlamento e del governo, coinvolgere il più possibile il popolo e i suoi corpi organizzati – i sindacati ad esempio, gli ordini professionali – nel lavoro preparatorio delle decisioni da prendere. Sì che la decisione provenga in certo modo dal popolo stesso, che detiene il potere sovrano.

 

Il vizio maggiore nelle democrazie rappresentative d’oggi è proprio lo scarso esercizio della sovranità popolare, relegata al voto politico ogni quattro cinque anni, e al voto amministrativo.

Lo stesso referendum, previsto da noi dalla Costituzione, è ora trascurato, in seguito all’abuso che ne hanno fatto i radicali. Ma questo anche perché la Costituzione non prevede i casi in cui debba intervenire in modo perentorio; come avviene invece in Svizzera.

 

Il premier Monti è pregato di astenersi da certe affermazioni – come anche l’altra, che il lavoro stabile è noioso, mentre è un basilare diritto in quanto prerogativa della persona e necessario alla sussistenza e sicurezza del vivere – che contrastano coi diritti fondamentali della persona e del cittadino.

Lecce, luglio 2012

                                                                     Per il Movimento, il Responsabile

                                                                             Prof. Arrigo Colombo

 

Arrigo Colombo, Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università di Lecce

Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160

E-mail arribo at libero.it/ Pag  web http://digilander.libero.it/ColomboUtopia