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Sovranità popolare e permanenza in Parlamento. Documento da inviare e diffondere se condiviso



Movimento per la società di giustizia e per la speranza
Cari amici
                il Movimento ha preparato questo documento sulla permanenza in Parlamento; per il quale chiede il vostro aiuto nell'invio e nella diffusione. Il documento può sempre essere fatto proprio o anche modificato. Gli indirizzi:

Pres. Giorgio Napolitano, presidenza.repubblica at quirinale.it  (nome, cognome, indirizzo obbligatori, altrimenti cestinati);

Segr. PD Pier Luigi Bersani, segr.bersani at partitodemocratico.it

Un saluto fraterno da Arrigo Colombo
 

Movimento per la Società di Giustizia e  per la Speranza

Lecce

 

Al Presidente Giorgio Napolitano

ai Segretari dei partiti di Centro-Sinistra Pier Luigi Bersani, Antonio Di Pietro, Nichi Vendola

 

Sovranità popolare e permanenza in Parlamento

 

La campagna condotta da Renzi per svecchiare il PD non dev’essere banalizzata.

Dietro ad essa v’è il malcostume di persone che restano in parlamento per decine d’anni,

quando non  per una vita intera;

v’è l’idea che i notabili di un partito debbano essere e restare in parlamento; così come le maggiori cariche di partito.

 

Questa permanenza protratta o perenne equivale ad una forma di dominio, ad una presa di possesso di quella che dev’essere solo una rappresentanza temporanea della sovranità popolare; quindi ad una elisione della stessa.

Ricordiamo che ad Atene, la prima e più esemplare forma di democrazia, le magistrature duravano un solo anno, e non potevano essere reiterate; che per evitare ogni captazione della volontà popolare venivano tirate a sorte.

 

La permanenza in parlamento dev’essere ridotta per tutti:

ad una sola legislatura; o al massimo a due (nel PD è ora a tre, il che vuol dire 15 anni) senza possibilità di deroga per i notabili.

Dopo di che si continuerà a lavorare nel partito, sia nell’elaborazione di programmi e progetti, nella preparazione di leggi, e soprattutto nel contatto con la gente, nel suo coinvolgimento politico, nel processo di superamento dell’attuale disinteresse.

 

Cui potranno conferire:

sia le elezioni primarie, in cui i cittadini scelgono i candidati;

sia il mandato imperativo (attualmente proibito dalla Costituzione) che fa l’eletto responsabile di fronte al Collegio, cui deve rendere conto almeno mensilmente della sua attività; in cui il Collegio viene coinvolto, nella discussione, nelle proposte, nella decisione;

sia con la possibilità che la ridotta permanenza in parlamento offre a molti cittadini di potervi esercitare la rappresentanza.

 

I notabili resteranno in parlamento tanto quanto gli altri membri del partito; il partito agirà come un corpo unico, in stretta coesione, senza privilegi; e il livello politico comune si eleverà.

Lecce, settembre 2012

                                                                         Per il Movimento, il Responsabile

                                                                                  Prof. Arrigo Colombo

 

Arrigo Colombo, Centro interdipartimentale di ricerca sull’utopia, Università di Lecce

Via Monte S.Michele 49, 73100 Lecce, tel/fax 0832-314160

E-mail arribo at libero.it/ Pag  web http://digilander.libero.it/ColomboUtopia

 

 

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