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Colpevole! Channel 7 censurata per reportage ‘razzista’




COMUNICATO STAMPA DI SURVIVAL INTERNATIONAL

26 settembre 2012

Colpevole! Channel 7 censurata per reportage ‘razzista’

Secondo Paul Raffaele, una
                    ragazza Suruwaha si rifiutò di stringergli la mano
                    perché voleva ucciderlo. In realtà, la mano era
                    spalmata di così tanta crema solare che i Suruwaha
                    pensavano che l’uomo avesse una malattia della
                    pelle.
Secondo Paul Raffaele, una ragazza Suruwaha si rifiutò di stringergli la mano perché voleva ucciderlo. In realtà, la mano era spalmata di così tanta crema solare che i Suruwaha pensavano che l’uomo avesse una malattia della pelle.
© Channel 7

L’authority che regola gli organi di stampa australiani ha riconosciuto il network Channel 7 colpevole di una serie violazioni del codice radiotelevisivo per la messa in onda di un reportage tanto estremo da esser stato etichettato da Survival International come TV da baraccone.

Il reportage stigmatizza i membri della tribù brasiliana dei Suruwaha come “assassini di bambini”, come “reliquie dell’Età della Pietra” e “i peggiori violatori dei diritti umani nel mondo”.

Survival aveva inoltrato un reclamo all’ACMA quando Channel 7 respinse la sua richiesta di diffondere una rettifica della trasmissione, mandata in onda nel corso del programma Sunday Night.

Con una sentenza destinata a fare storia, l’ACMA ha riconosciuto Channel 7 colpevole di aver infranto il regolamento sul razzismo – che punisce chi intenda “provocare intensa avversione, serio disprezzo e grave dileggio contro una persona o un gruppo”. Pare che sia la prima volta che una trasmissione viene giudicata colpevole di queste gravi offese secondo il Codice TV 2010. L’ACMA ha anche riconosciuto Channel 7 colpevole di aver diffuso materiale inaccurato.

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“È uno dei peggiori reportage sui popoli tribali contemporanei che abbiamo mai visto” ha commentato Stephen Corry, Direttore Generale di Survival International. “Gli Indiani vengono rappresentati come mostri crudeli e disumani, secondo lo spirito colonialista sprezzante dei ‘selvaggi primitivi’".

“E quel che è peggio, per anni i Suruwaha sono stati presi d’assedio dai missionari fondamentalisti, che hanno montato una campagna che li calunnia come assassini di bambini. I missionari stanno spalleggiando un disegno di legge che permetterebbe loro di togliere i bambini indiani alle loro comunità, echeggiando l’orrore delle Generazioni Rubate australiane”.

Nel documentario di
                    Channel 7, i Suruwaha vengono descritti come 'i
                    peggiori violatori dei diritti umani nel mondo'.
Nel documentario di Channel 7, i Suruwaha vengono descritti come 'i peggiori violatori dei diritti umani nel mondo'.
© Adriana Azevedo/Survival

“La troupe di Channel 7 – continua Corry – aveva detto ai Suruwaha di voler raccontare la loro versione della storia ma, di fatto, ha prodotto una delle rappresentazioni più grottesche e distorte di un popolo tribale che si possano ricordare. Sul suo sito internet, il programma promuove addirittura una raccolta fondi per questi missionari. Speriamo che la sentenza renda molto più difficile in futuro vedere altra pericolosa TV spazzatura come questa”.

Channel 7 sta cercando di far modificare la sentenza presso la Corte Federale australiana.

Note agli editori:

1. Survival International ha redatto un codice di condotta etico per aiutare registi e cineoperatori a lavorare con i popoli tribali in modo responsabile. Sta anche promuovendo la campagna Il razzismo uccide i popoli tribali per contestare le descrizioni razziste – anche quelle in buona fede – che appaiono nei media.

2. Tempo fa, Survival aveva reso nota una polemica che coinvolgeva l’emittente televisiva britannica Cicada Films, accusata di aver irresponsabilmente messo in pericolo le vite degli Indiani peruviani provocando una presunta epidemia di influenza, e diffuso informazioni su una serie TV accusata dagli esperti di aver messo in scena immagini “recitate, false, costruite e distorte” su una tribù amazzonica.

3. Forme di infanticidio si trovano in tutte le società, comprese quelle industrializzate. Tra gli Indiani amazzonici, la pratica è estremamente rara e sta scomparendo del tutto. Survival si oppone alle pratiche non consensuali che comportano il ferimento o l’uccisione di persone, anche se considerate “tradizionali”. Tra queste è incluso l’infanticidio.

4. Scarica una scheda di Survival sulla proposta di legge ’Muwaji’, frutto della campagna dell’organizzazione missionaria fondamentalista JOCUM in Brasile (pdf, 57 KB). JOCUM è il ramo brasiliano dell’organizzazione statunitense Youth with a Mission.

5. Scarica la scheda con le dichiarazioni degli esperti e degli Indiani sulle accuse di infanticidio mosse da JOCUM (pdf, 82 KB).

6. Scarica la lettera di Survival a Channel 7 (pdf, 217 KB, in inglese).

7. Scarica le dichiarazioni degli indiani Suruwaha sul servizio di Channel 7 (pdf, 53 KB).

8. Scarica la breve scheda di Survival sulla tribù dei Suruwaha (pdf, 53 KB).



Per leggere la storia online: http://www.survival.it/notizie/8697

Dal 1969 Survival International aiuta i popoli indigeni di tutto il mondo a proteggere le loro vite, le loro terre e i loro fondamentali diritti umani. www.survival.it




Per ulteriori informazioni e immagini, o per utilizzare la foto allegata:

Francesca Casella:
Survival Italia
T (+39) 02 8900671
E ufficiostampa at survival.it

Oppure Chloe Corbin (in inglese):
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