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Re: Marò assassini: striscione contro la Ferrari



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Ciao,
Davide

Il 30/10/2012 9.37, Dimitri Ruggeri ha scritto:
Buongiorno dal momento che dalle indicazioni date sulla cancellazione
non si procede all'eliminazione della mia e-mail richiedo con decorrenza
immediata la suddetta CANCELLAZIONE.


2012/10/30 Federazione Anarchica Torinese <fat at inrete.it
<mailto:fat at inrete.it>>

    Marò assassini: striscione contro la Ferrari

    Questa notte, di fronte alla concessionaria Ferrari di via Boggio a
    Torino, è comparso uno striscione con la scritta “la Ferrari difende i
    marò assassini”.
    Un reporter di passaggio ci ha gentilmente inviato una foto dello
    striscione.

    La Ferrari ha corso il gran premio d’India con i colori della Marina
    militare italiana sul cofano. La Brigata Folgore ha chiuso la
    rievocazione
    militarista e fascista della battaglia di El Alamein, fischiando il
    ministro perché non è ancora riuscito ad ottenere la liberazione dei due
    marò italiani detenuti in India per aver ucciso a fucilate due pescatori
    del Kerala.
    Quelli della Folgore sono abituati all’impunità. Chi può dimenticare le
    loro imprese durante “Restore hope”, la missione “umanitaria” in
    Somalia?
    Nonostante alcune foto scattate da un commilitone li ritraessero mentre
    applicavano elettrodi ai testicoli di un prigioniero inerme nudo,
    nonostante le immagini chiare di uno di questi eroi che stuprava con un
    razzo illuminante una ragazza somala legata ad un camion nessuno ha
    badato
    a questi “incidenti”.
    Lo Stato italiano è abituato all’impunità per i propri militari che si
    sono distinti in torture, massacri di civili, stupri. L’esercito
    italiano
    ha commesso orrori indicibili nelle guerre di conquista coloniale in
    Libia, Eritrea, Etiopia, con impiccagioni di massa, avvelenamento di
    pozzi, deportazioni di intere popolazioni, uso di armi chimiche. Nella
    seconda guerra mondiale in Grecia e Jugoslavia, i militari italiani non
    furono secondi a nessuno nel terrorizzare la popolazione civile, radendo
    al suolo interi villaggi, fucilando centinaia di civili, stuprando e
    torturando.
    Nessuno di questi criminali di guerra, quando la guerra è già essa
    stessa
    un crimine orrendo, è mai stato estradato nei paesi che ne hanno fatto
    richiesta. Macellai come Badoglio e Graziani è morta nel suo letto ed è
    stata sepolta con gli onori militari.

    Oggi di fronte all’ennesimo crimine di guerra, di fronte
    all’assassinio di
    due pescatori, colpevoli di aver incrociato la rotta di una petroliera
    italiana, il governo italiano, alcuni comuni, l’esercito al gran
    completo,
    e, da ieri, anche la più nota marca di auto da corsa della penisola,
    pretendono l’impunità per i due marò assassini.
    Nulla di cui stupirsi. Lo Stato difende chi uccide in suo nome. Nei mari
    dell’India, in Afganistan o per le strade di Genova.
    Sono assassini in divisa, assassini che lo Stato trasforma in eroi.

    Noi non ci stiamo!
    Nessuna pace per chi fa guerra!

    Qui una foto dello striscione: http://anarresinfo.noblogs.org
    <http://anarresinfo.noblogs.org/>

    Per info e contatti:
    Federazione Anarchica Torino
    corso Palermo 46 – ogni giovedì dalle 21
    fai_to at inrete.it <mailto:fai_to at inrete.it>

    --
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