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Ogni mese in Piemonte è previsto un treno nucleare. Punto info al Balon



Ogni mese in Piemonte è previsto un treno nucleare. Punto info al Balon

Il tam tam degli antinuclearisti ha fatto filtrare la notizia che forse la
prossima settimana passerà per il Piemonte, diretto in Francia un treno
pieno di scorie nucleari.
Questo trasporto, come gli altri fatti in precedenza, viene tenuto
nascosto alla popolazione. Non ci dicono quando passano, da dove passano,
non ci informano sui rischi in caso di incidente. Temono che, se
sapessimo, ci ribelleremmo.

Torino. Sabato 24 novembre
punto informativo sui treni nucleari in Piemonte
ore 10/13 al Balon – via Borgodora angolo via Andreis

A proposito di treni nucleari…
Lo sai che in Piemonte di notte passano treni pieni di scorie nucleari?
Lo sai che questi trasporti continueranno sino alla fine del 2013?
È il quarto trasporto di scorie dal deposito “provvisorio” di Saluggia
all’impianto di riprocessamento di La Hague.
Nonostante le autorità preposte alla tutela della nostra salute abbiano
fatto di tutto per tenerlo segreto, pur avendolo appreso pochi giorni o
persino poche ore prima, gli attivisti contro il nucleare si sono dati da
fare per far sapere a tutti che una bomba atomica viaggiava a pochi passi
dalle loro case.
La prima volta, nel marzo 2011 alla stazione di Condove, la polizia
picchiò e arrestò due No Nuke
Nell’aprile dello scorso anno, qualche centinaio di attivisti si sedette
sui binari della stazione di Avigliana per rallentare il treno. La polizia
portò via uno ad uno gli antinuclearisti ma il muro del silenzio venne
abbattuto. I trasporti sono stati interrotti per 15 mesi sino allo scorso
luglio, quando per far passare il Castor, arrivarono a sequestrare per ore
ed ore un treno pieno di antinuclearisti alla stazione di Bussoleno.
Grazie a queste azioni una piccola parte di chi abita sul percorso di
questi treni ha potuto sapere dei rischi che correva.
Ben pochi sanno che la Regione Piemonte ha una legge che prescrive che
venga fatto un piano di emergenza in caso di incidente a uno di questi
treni.
In base a questa normativa tutti quelli che abitano nel raggio di tre
chilometri per lato dalla ferrovia dovrebbero fare le esercitazioni nel
caso uno di questi treni deragliasse o saltasse per aria.
I responsabili delle ferrovie, il sindaco, la prefettura, la questura
tengono la bocca chiusa.
A Viareggio l’incidente ad un treno di materiali chimici ha fatto morti e
feriti. Immaginate se toccasse ad un treno pieno di scorie altamente
radioattive.
Ogni tanto le prefetture piemontesi pubblicano sui siti le ridicole norme
di seguire in caso di incidente. L’unica misura consigliata a chi abita a
300 metri dalla linea ferroviaria è chiudersi in casa.

Tutti noi sappiamo che non basta chiudersi in casa per sfuggire alle
conseguenze di un incidente nucleare.
Secondo i ricercatori dell’università californiana di Stanford i danni
alla salute causati dal disastro nucleare in Giappone seguente al
terremoto e allo tsunami dell'11 marzo 2011 saranno enormi. Tra 15 e 1.300
morti, e tra 24 e 2.500 casi di cancro.
Il governo, la Regione i sindaci non ci dicono niente perché temono che la
gente - se sapesse - si ribellerebbe.

L’85% delle scorie radioattive prodotte in Italia sono concentrate a
Saluggia, Trino vercellese e Bosco Marengo. Dopo quasi venticinque anni
dalla chiusura delle centrali nucleari italiane la questione delle scorie
non è stata risolta. E non lo sarà mai, perché le scorie restano
pericolosissime per la salute umana e per l’ambiente per decine di
migliaia di anni.
Lo scorso mese il governo ha deciso di smantellare l'ex centrale di Trino
vercellese: al suo posto faranno un secondo deposito «provvisorio».
In nessun paese al mondo c’è un sito definitivo per lo stoccaggio. Costi
altissimi e l’opposizione delle popolazioni coinvolte hanno fatto sì che
le scorie rimanessero nei pressi delle centrali.
I trasporti che stanno facendo a nostra insaputa sono diretti in Francia.
Nell’impianto di La Hague, le scorie vengono “riprocessate” e poi
rimandate in Piemonte. Radioattive e pericolose come prima, perché a La
Hague si limitano estrarre il Mox, un combustibile per le centrali, e il
plutonio. Il plutonio serve ad una sola cosa: fare le bombe atomiche.
Il sito di Saluggia non è sicuro: nell’ultima alluvione le falde sono
state contaminate.
Se uno dei treni diretti in Francia deragliasse, se qualcuno lo scegliesse
come obiettivo e lo facesse saltare, se ci fosse una scossa di terremoto –
anche lieve – mentre attraversa il basso Piemonte, da Vercelli, attraverso
Asti, Alessandria, la provincia di Torino e, infine, la Val Susa sino al
confine migliaia di persone dovrebbero essere evacuate e tutti
rischieremmo la vita.

Vale la pena? Vale la pena di arricchire affaristi senz’altro scrupolo che
il lucro? Siamo nella città della Thyssen, nella regione della strage
dell’Eternit: ai padroni poco importa della nostra salute.
Noi pensiamo che questi trasporti debbano cessare. E siamo decisi a
metterci in mezzo. Per il futuro dei nostri figli, per un mondo senza
sfruttati né sfruttatori, per farla finita con la devastazione del
territorio, per essere liberi di decidere.

Per info e contatti:
Federazione Anarchica Torinese
fai_to at inrete.it - 338 6594361
http://anarresinfo.noblogs.org