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L’arma vile: i droni




http://mcc43.wordpress.com/2013/01/26/larma-vile-i-droni/

L’arma vile: i droni

gennaio 26, 2013


Cecilia Strada


Vent’anni fa i droni stavano nei film di fantascienza. Oggi vengono usati in Afghanistan, Somalia, Yemen, Pakistan (per citare quelli noti e riconosciuti). I piloti statunitensi li guidano da migliaia di chilometri di distanza, seduti nel loro ufficio. Qualche settimana fa Der Spiegel ne ha intervistato uno: la sua carriera ha subito un arresto quando ha chiesto al suo comandante “Oh-oh, abbiamo appena ucciso un bambino?”. “No, era un cane”, ha risposto il comandante. Turbato dall’avere ucciso un rarissimo esemplare di cane che cammina su due zampe, il pilota dopo qualche mese ha mollato il lavoro. La notizia di questi giorni è che l’Alto Commissariato ONU per i diritti umani ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sulle vittime civili degli attacchi con i droni. Intanto l’attività ferve (in Yemen, cinque attacchi in cinque giorni, e ci sarebbero due bambini morti). I droni sono una strana creatura per il diritto internazionale (a quale titolo compio “omicidi mirati” in uno Stato a cui non ho ufficialmente dichiarato guerra? e analoghe domande). E non se ne parla, qui da noi, quasi mai. Il Washington Post ne parla, ottime risorse sono Democracy Now e War Costs. Scoprite i droni, prima che i droni scoprano voi. E speriamo che la commissione ONU possa fare luce sulla sorte dei cani a due zampe che, ogni giorno, potrebbero sentire il rumore di un drone che si avvicina. E poi più niente.


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Maurizio Molinari, corrispondente da New York de LaStampa

Le Nazioni Unite iniziano un’inchiesta sull’uso dei droni da parte dell’Amministrazione Obama e al tempo stesso si dividono sulla scelta di adoperarli per sostenere la missione dei Caschi Blu nella Repubblica democratica del Congo.

Le contrapposte vicende aiutano a comprendere quanto l’intensificazione dell’utilizzo degli aerei senza pilota stia condizionando l’agenda del Palazzo di Vetro. L’indagine è guidata da Ben Emmerson, titolare delle inchieste Onu sui diritti umani, che assieme a Christof Heyns, «special rapporteur» sulle esecuzioni extragiudiziali, si avvia a esaminare gli attacchi dei droni della Cia e del Pentagono in Pakistan, Yemen e Somalia. La task force, che opererà dalla sede Onu a Ginevra, estenderà l’inchiesta agli attacchi con i droni lanciati dalle truppe britanniche in Afghanistan e da quelle israeliane a Gaza: in tutto si tratta di 25 episodi, selezionati in base al sospetto che abbiano causato vittime civili violando le leggi internazionali.