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Anarres info. Guerra, lavoro, profughi, muos, nucleare, no tav



Anarres info. Guerra, lavoro, profughi, muos, nucleare, no tav 


La guerra per il Mali e l’uranio 
La maggiore fonte energetica per la Francia sono le sue 58 centrali nucleari. Il combustibile per le centrali è l’uranio, un minerale raro, che probabilmente si esaurirà nel giro di pochi decenni.
Significativamente una delle prime mosse della guerra della Francia in Mali è stato schierare le truppe lungo il confine con il Niger per sigillarlo.
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Fabbrica leggera e lavoro pesante. Dieci anni dopo la morte del padrone
Dieci anni dopo la sua morte, Gianni Agnelli, che pure ha segnato la transizione al post capitalismo, è oggi l’emblema di un modello ormai scomparso. Il modello della fabbrica pesante, della fabbrica che si fa città e modella intorno a se lo sviluppo urbano: basta guardare la pianta di Torino per rendersene conto.
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Niscemi. Blocchi e fogli di via 
25 gennaio.
La lotta contro il Muos continua con quotidiani blocchi degli accessi alla base militare statunitense. Questi blocchi stanno considerevolmente rallentando i lavori, ed hanno sinora impedito il passaggio di alcuni componenti essenziali per il montaggio del mega sistema di collegamento satellitare. Nonostante lo sgombero violento dei blocchi della notte del 10 gennaio, che ha consentito il passaggio di una grossa gru, i No Muos non si arrendono.
Questa mattina la digos, accompagnata da un folto nugolo di celerini, ha tentato di consegnare alcuni fogli di via, ma la determinazione delle “mamme” del presidio ha impedito che le notifiche venissero effettuate.
L’intera cronaca della giornata e l’approfondimento sul Muos con l’ingegner Massimo Coraddu, tecnico dei comitati
lo trovi qui

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Primavere arabe. Due anni dopo Egitto in rivolta
25 gennaio 2013. Sono trascorsi due anni da quando un giovane tunisino si diede fuoco in piazza innescando la rivolta che ha portato alla caduta di Ben Alì e poi, a cascata, di Hosni Mubarak in Egitto. I giochi parevano fatti con l’ascesa al potere di partiti islamici sia in Tunisia che in Egitto, ma le piazze di questi giorni ci raccontano una storia diversa.
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Francia. Due incidenti nucleari in tre giorni
Un treno contenente bidoni di uranio impoverito, proveniente dalla centrale di Trecastel e diretto in Olanda, è deragliato in un piccolo paese nei pressi di Grenoble, meno di 200 chilometri da Torino. 
Il 23 gennaio una delle pompe per il raffreddamento della centrale di Belleville sur Loire è andata in avaria in seguito ad un principio di incendio, mentre l’altra pompa era in manutenzione dal 10 gennaio. 
Pare che l’emergenza sia rientrata ma, come il rischio corso è stato gravissimo, perché il mancato raffreddamento del nocciolo, può portare ad una reazione a catena e alla fusione del nocciolo, come è accaduto a Fukushima, dopo lo tsunami.  
Ovviamente di queste bombe nucleari a due passi da casa nostra i media evitano con cura di parlare.
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L’Italia respinge in Grecia i profughi bambini 
Dopo aver intervistato 29 bimbi e adulti respinti dai porti nostrani, Human rights watch ha stilato un rapporto in cui denuncia il comportamento delle autorità italiane che imbarcano in massa verso la Grecia profughi provenienti da paesi in guerra.
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Mineo. Una discarica per richiedenti asilo 
Era la primavera del 2011. Migliaia di tunisini presero la via del mare per cercarsi un'altra vita in Europa. La rivolta che aveva scosso il paese, contagiando quelli vicini, aveva reso meno chiuse le frontiere.(…)
In questo caos in cui la criminalità del governo era pari solo alla sua cialtroneria i CIE si riempirono all’inverosimile di gente più che disponibile ad animare rivolte su rivolte. L’intero sistema concentrazionario italiano andò in crisi. In questo clima maturò l’affare Mineo.
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No Tav nell’aula bunker delle Vallette 
Lunedì 21 gennaio. È ripreso oggi il processo ai No Tav accusati della resistenza allo sgombero della Libera Repubblica della Maddalena del 27 giugno e della giornata di lotta del 3 febbraio 2011.
La novità della procura è la decisione di trasferire il processo nell’aula bunker del carcere delle Vallette.
Una scelta che ha una valenza simbolica molto forte. Inaugurata per i grandi processi contro le formazioni armate, divenuta poi teatro di importanti processi contro mafia e ‘ndrangheta, l’aula bunker era rimasta chiusa per anni.
Dal primo febbraio ospiterà i ribelli della Libera Repubblica.
È l’ultimo tassello di una strategia comunicativa in cui i No Tav hanno il ruolo di pericolosi estremisti, una minoranza di violenti da isolare nel deserto militarizzato delle Vallette.
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Incontri, iniziative, appuntamenti

28 gennaio, lunedì
L’antirazzismo non si arresta 
Il prossimo 27 febbraio prende il via il primo dei due processoni agli antirazzisti (il secondo inizierà il 13 giugno), che riguardano decine di compagni/e imputati per l'intenso ciclo di lotte contro i CIE e i pacchetti sicurezza del periodo 2008-2009.
Alcuni compagni coinvolti invitano imputati e solidali a una riunione di confronto per definire in vista del processo iniziative di sostegno alle nostre ragioni, da tenersi tanto dentro il tribunale quanto in città, per ribadire nella pratica la necessità dell'azione diretta contro le varie forme di oppressione verso gli immigrati oggi in atto (affare CIE/emergenza Nord Africa, sfruttamento nelle campagne, nelle fabbriche, nelle cooperative, controlli nelle strade etc.) 
Lunedì 28 gennaio ore 21 corso Palermo 46 
 
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1° febbraio, venerdì
Seconda udienza del processo ai No Tav accusati di resistenza allo sgombero della Libera Repubblica della Maddalena ore 9 all’aula bunker del carcere delle Vallette.

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2 febbraio, sabato 
Punto info antirazzista in corso Vercelli angolo via Elvo. Ore 10/13 
 
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4 febbraio, lunedì
Prima udienza del processo contro 28 No Tav accusati di resistenza alla campagna di trivellazioni del 2010 e, in particolare, di aver rallentato il sondaggio di via Amati a Venaria. 
Ore 9 in aula tre del tribunale di Torino. 
 
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5 febbraio, martedì
Riunione del collettivo antipsichiatrico “Francesco Mastrogiovanni” ore 21 in corso Palermo 46. 
Per info antipsichiatriatorino at inventati.org  
 
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15 febbraio, venerdì
Venerdì 15 febbraio ore 20 aperibenefit per il telefono antipsichiatrico, video e presentazione del collettivo “Francesco Mastrogiovanni”.

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27 febbraio, mercoledì
Prima udienza del processo contro gli antirazzisti torinesi.

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