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R: Usa ed Europa armano Al Qaida in Siria. E lo sanno



PER CORTESIA CANCELLATEMI DALLA VS MAILING LIST GRAZIE


-----Messaggio originale-----
Da: dirittiglobali-request at peacelink.it per conto di valeria.sonda at alice.it
Inviato: dom 21/04/2013 19.50
A: dirittiglobali at peacelink.it
Cc: info at centrodirittiumani.unipd.it; info at sosdirittiumani.it
Oggetto: Usa ed Europa armano Al Qaida in Siria. E lo sanno
 
http://www.contropiano.org/esteri/item/16050-usa-ed-europa-armano-al-qaida-in-siria-e-lo-sanno


21 aprile 2013




Aumentano i finanziamenti e il flusso di armi verso i "ribelli" siriani. Il gruppo più 
grande, il "Fronte al Nusra" rivendica di far parte di Al Qaida. L'occidente arma quel 
"terrorismo" che dice di voler combattere. Geniale!
        Al termine di una riunione- maratona a Istanbul, che si è conclusa all'una di 
notte, i ministri degli esteri degli 11 Paesi occidentali e musulmani del gruppo "Amici 
della Siria", fra cui l'Italia, hanno chiesto l'avvio di trattative per una soluzione 
politica del conflitto, che ponga fine immediatamente all'attuale bagno di sangue. 
L'opposizione siriana ha "rassicurato" la comunità internazionale, preoccupata per 
l'avanzata della componente jihadista, che non ci saranno vendette e che le armi "non 
finiranno nelle mani sbagliate". E gli Usa, per bocca del segretario di stato John Kerry, 
hanno annunciato lo stanziamento di altri 123 milioni di dollari di aiuti 'non letali' 
all'opposizione armata. 
Secondo la stampa americana, Washington dovrebbe fornire ai ribelli materiale militare 
definito 'difensivo', come mezzi blindati, giubbotti antiproiettile o occhiali di visione 
notturna. 
La riunione si è svolta in un clima segnato dalla recente ammissione da parte del "Fronte 
al Nusra", in pratica la parte "combattente" della ribellione, di fare parte della rete 
di Al Qaida. Una conferma che ha creato, come si dice in gergo diplomatico, "disagio" nei 
Paesi occidentali che appoggiano la ribellione sunnita. 
Il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle ha chiesto all'opposizione 'moderata' 
di prendere ''chiaramente le distanze dal terrorismo''. I ribelli chiedono armi e 
appoggio militare. Ma il timore, ha detto Westerwelle, è che le armi possano finire 
''nelle mani sbagliate'', cioe' ai gruppi jihadisti vicini ad Al Qaida. 
La coalizione nazionale siriana in una nota diffusa a margine della riunione si è 
impegnata a ''respingere e condannare'' il terrorismo e l'estremismo e a garantire che le 
armi che saranno loro fornite non finiscano appunto ad Al Qaida. Ma si tratta in tutta 
evidenza di "promesse obbligate", fatte giusto per non perdere finanziamenti e armamenti. 
Ma nessuno, sul terreno, può "garantire" un fico secco.



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