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Fwd: [PckNews] Appello mobilitazione 31 maggio - I diritti non sono stranieri [cittadinanza, accoglienza, dignità]






-------- Messaggio originale --------
Oggetto:        [PckNews] Appello mobilitazione 31 maggio - I diritti non sono
stranieri [cittadinanza, accoglienza, dignità]
Rispedito-Data:         Tue, 28 May 2013 08:09:17 +0200
Rispedito-Da:   news at peacelink.it
Data:   Tue, 28 May 2013 08:17:44 +0100 (BST)
Mittente:       Alessio Di Florio <ahimsashalom at yahoo.it>
Rispondi-a:     news at peacelink.it
A:      news at peacelink.it, Lista Pax Christi <paxchristi at yahoogroups.com>



*Presidio a Montecitorio*

*31 maggio h.14.30*

*I DIRITTI NON SONO STRANIERI*

*Cittadinanza – Accoglienza – Dignità*

Come associazioni antirazziste, lavoratori del terzo settore, collettivi
che lottano con i migranti per i diritti di tutti sentiamo il bisogno di
prendere parola sulle tante questioni sollevate di recente rispetto al
complesso delle politiche migratorie italiane. Con questo appello
chiamiamo un presidio *sotto il Parlamento* per *venerdì 31 Maggio*,
dalle ore *14.30*, perché crediamo necessario affermare di fronte alle
istituzioni, italiane ed europee, la nostra radicale incompatibilità con
le posizioni espresse in queste settimane da diversi esponenti politici
e con il tono del dibattito che si è generato a partire dalle proposte
di riforma della cittadinanza, del reato di clandestinità e dei C.I.E.
Siamo consapevoli che il “governissimo” di Pd e Pdl non ha nessuna
intenzione di uscire dal solco delle politiche migratorie, repressive e
inconcludenti, degli ultimi due decenni. Proprio per questo siamo
convinti che soltanto dal basso si possano e si debbano imporre
nell’agenda politica i temi che riguardano i diritti dei cittadini
stranieri e l’urgenza di un ripensamento globale delle politiche migratorie.

Invitiamo tutte le realtà che lavorano quotidianamente per una società
aperta e meticcia a sottoscrivere questo appello e a farlo circolare
(per adesioni inviare una mail a:
<http://it.mc1729.mail.yahoo.com/mc/compose?to=31maggio2013 at libero.it>31maggio2013 at libero.it
<http://it.mc1729.mail.yahoo.com/mc/compose?to=31maggio2013 at libero.it>).
Invitiamo le associazioni, i collettivi, le occupazioni, gli operatori
sociali e i lavoratori del terzo settore, i cittadini migranti e quelli
italiani a partecipare al presidio.

**

Negli ultimi mesi, le questioni legate ai diritti dei migranti
sembravano scomparse dal dibattito politico locale e nazionale. In poche
settimane, invece, è bastata la nomina simbolica di un ministro nero per
scatenare innumerevoli reazioni. Prima il becero razzismo verso il
ministro Kyenge, poi gli attacchi contro le sue proposte politiche in
tema di cittadinanza, C.I.E. e reato di clandestinità, e, più
recentemente, i tragici fatti di Milano sono serviti da pretesto per
dare forza all'ennesima campagna razzista e securitaria. Tutto ciò
rappresenta l’ennesimo prodotto di vent’anni di politiche migratorie che
hanno trattato un grande fenomeno sociale alla stregua di un problema di
ordine pubblico.

Eppure, nonostante gli ostacoli predisposti dalle leggi restrittive
sulle migrazioni, l'Italia è già una società meticcia. Più di cinque
milioni di cittadini migranti vivono in Italia, una presenza che
attraversa tutti gli ambiti della vita pubblica, dalle scuole agli
ospedali, fino ai luoghi di lavoro. Un'esistenza spesso tormentata dalle
continue discriminazioni e dalla mancanza di riconoscimento legale e
sociale. Nell'ultimo decennio, poi, e mai come ora nel contesto della
crisi economica, l'Italia é di nuovo un paese dal quale si emigra verso
altre mete. Le misure di austerità, che impongono disoccupazione,
precarietà e tagli al welfare, sono la molla che spinge molti cittadini,
sia italiani che migranti, a lasciare il paese.

In questa situazione, l’Italia è diventata, dopo la Grecia, il nuovo
“paese non sicuro” per richiedenti asilo e rifugiati. La pesante
situazione nazionale si ripercuote in maniera ancora peggiore sulla
città di Roma: solo pochi giorni fa il Delegato dell’UNHCR per il Sud
Europa ha scritto ai candidati sindaco della Capitale, denunciando “la
quasi totale mancanza di un sistema d’integrazione per i rifugiati e per
gli altri beneficiari di protezione internazionale”. Prima l’espulsione
dai centri di accoglienza dei rifugiati provenienti dalla Libia, senza
alcuna prospettiva per il loro futuro, dopo due anni di “parcheggio” in
luoghi utili soltanto a generare enormi profitti per i potenti
professionisti dell’accoglienza romana. Poi l’accanimento del Comune
contro i giovani migranti del Bangladesh, perseguitati nei centri di
accoglienza e rinchiusi nei C.I.E., che rischiano la condanna a una
clandestinità senza vie d’uscita. Infine, l’uso di retoriche
esplicitamente razziste nei tentativi di criminalizzazione dei movimenti
di lotta per la casa, unica risposta reale alla grave emergenza abitativa.

La distanza tra la nuova società meticcia e le politiche migratorie
razziste e inconcludenti degli ultimi due decenni, impone l’urgenza di
un loro ripensamento complessivo, funzionale a riconoscere e garantire i
diritti e la dignità di tutti. Sentiamo l’esigenza e la necessità di
prendere parola pubblicamente e lanciare un messaggio nei confronti di
chi pensa ancora di poter continuare nel solco delle politiche che hanno
condannato migliaia di persone alla clandestinità e all’esclusione
sociale, e in molti casi alla detenzione in strutture inumane come i
C.I.E. Vogliamo farlo tutti insieme, di fronte al Parlamento,
raccogliendo in una piazza le tante istanze e i molteplici desideri che
animano il nostro lavoro e le nostre vite.

Lo faremo nel giorno in cui a Francoforte, nel cuore dell’Europa del
capitale finanziario e dell’austerità, verrà bloccato il principale
aeroporto europeo di deportazione dei cittadini migranti indesiderati.
Questa circostanza non è casuale, ma esprime la consapevolezza che oggi
lo spazio dello scontro tra chi alza muri e chi costruisce ponti può
essere soltanto quello europeo.

Invitiamo i cittadini, migranti e italiani, le associazioni, le scuole
d'italiano, gli operatori sociali e tutti coloro che credono sia
necessario aprire un dibattito politico per ripensare globalmente e
profondamente le politiche migratorie italiane ed europee, a partire dal
sistema di accoglienza, a partecipare al *presidio* che si svolgerà in
*piazza Montecitorio*, il *31 Maggio* alle ore *14.30*.

*Chiediamo:*

*- L’introduzione dello /ius soli/ e la semplificazione delle procedure
e dei tempi di acquisizione della cittadinanza per residenza,che è un
diritto e deve finire di costituire soltanto una concessione.*

*- La chiusura dei C.I.E.,luoghi inumani, dove le persone vengono
torturate e detenute in condizioni vergognose, senza aver commesso alcun
reato.*

*- L'abolizione del reato di clandestinità.*

*- Un nuovo piano di accoglienza per rifugiati, richiedenti asilo e
minori stranieri non accompagnati.L'immediata chiusura dei grandi
centri, al fine di promuovere un nuovo sistema di accoglienza decentrato
e su piccola scala. In tal senso è necessario che gli stanziamenti non
siano spesi per arricchire poche aziende, come nel caso della “Emergenza
Nordafrica”, ma siano finalizzati ad allargare le maglie dello SPRAR per
permettere l'accesso a tutte le persone che vi fanno richiesta.*

*- La fine dell’accanimento del comune di Roma nei confronti dei giovani
migranti del Bangladesh, l’interruzione immediata delle retate e dei
controlli, per trovare una soluzione politica che tuteli i loro diritti
e la loro dignità.*

*- La revisione del regolamento Dublino II,ormai incapace di regolare
l’asilo a livello europeo e fonte di sofferenze e violazioni per tanti
cittadini migranti, con l’obiettivo di garantire loro il diritto di
scegliere dove vivere e la libertà di movimento.*

*Primi firmatari:*

*Arci, Esc Infomigrante, Laboratorio 53, Lab!Puzzle, La Strada, Scuola
di italiano Astra 19,  Servizio Civile Internazionale, Senza Confine, Yo
Migro, Rifondazione Comunista*