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[Resistenza] Lettera agli attivisti e agli eletti del M5S: Salvare il Parlamento o salvare il Paese! Da che parte state?




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Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)
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Comunicato della DN n. 14/2013 - 21.06.2013

 
Avviare da subito la ricostruzione materiale e morale del paese per salvarlo dal disastro!
E’ la questione centrale non solo per il M5S e gli altri oppositori al governo illegale e illegittimo del golpe bianco, il governo Letta/Napolitano/Bersluconi, ma è la questione centrale per le masse popolari tutte. Quanto più questo governo del clero, della borghesia imperialista italiana e internazionale rimane in carica e ha mano libera di fare e disfare, tanto più il disastro è destinato a peggiorare e tanto più alto il prezzo che pagheranno le masse popolari.
 
Per salvare il paese e mettere fine al corso rovinoso delle cose il fattore decisivo è nelle mani delle masse popolari. Perché solo le masse popolari organizzate possono cambiare le loro condizioni e quelle dell’intero paese e possono innescare il processo per la sua ricostruzione e rinascita. La borghesia e il clero stanno distruggendo il paese (apparato produttivo, territorio e ambiente, scuole e cultura, sanità e servizi, ecc.) e disseminando dappertutto macerie e morte: è in atto una vera e propria guerra, anche se mai formalmente dichiarata.
Sono le migliaia di organizzazioni operaie e popolari (dai comitati di operai alle RSU, dai comitati popolari alle associazioni, dai GAS ai meet-up, ecc.) che possono dare vita a mille iniziative pratiche che combinano la necessità di fare fronte ai bisogni contingenti di ogni settore delle masse popolari con l’affermazione dei loro interessi generali (cioè la costruzione dell’alternativa politica al sistema che genera la crisi).
L’ambito principale in cui il protagonismo delle masse popolari organizzate è più che mai necessario e determinante è quello del lavoro: difendere i posti di lavoro esistenti e crearne di nuovi, difendere le aziende esistenti da chiusure e delocalizzazioni e promuovere la nascita di nuove aziende, secondo i principi “a ogni adulto un lavoro utile e dignitoso” e “a ogni azienda quanto serve per funzionare”.
In termini pratici si tratta di alimentare e sviluppare la mobilitazione delle masse popolari organizzate per riaprire le aziende, tenere aperte quelle a rischio chiusura o ridimensionamento e aprirne di nuove (allargare le attività delle aziende capitaliste e delle aziende pubbliche per difendere e creare posti di lavoro), cioè prendere in mano la produzione di beni e servizi. Questa e solo questa è la via per fare fronte agli effetti economici, ecologici, sanitari, morali e intellettuali più devastanti della crisi generale del capitalismo.
Quindi per salvare il paese e ricostruirlo, Beppe Grillo e il M5S e gli altri oppositori (SEL, sinistra PD) del governo del golpe bianco devono usare tutti i mezzi e le risorse che la loro nuova posizione dà loro per contribuire in grande alla mobilitazione e all’organizzazione delle masse popolari (organizzazioni operaie e organizzazioni popolari) per prendere in mano il loro destino e rendere ingovernabile il paese da parte dei governi tecnici o non tecnici dei vertici della Repubblica Pontificia e per far ingoiare a questi un governo d’emergenza delle masse popolari organizzate, il Governo di Blocco Popolare.
Il primo passo è dar vita al più presto ad un Governo ombra, un Governo di Salvezza Nazionale antagonista senza riserve, inconciliabile, refrattario a ogni combinazione o compromesso possibili, al governo illegittimo e illegale costituito in aprile dai vertici della Repubblica Pontificia.
Grillo e il M5S sono in condizioni di mettersi da subito alla testa di questo processo e di coinvolgere e trascinarsi dietro la parte più sana degli altri oppositori al governo Letta/Napolitano/Berlusconi; possono farlo da subito, se ne concepiscono la necessità e se hanno la volontà e il coraggio di farlo.
Allo stesso modo sono in perfetta condizione di operare immediatamente per far diventare Parma e altre città che amministrano delle Amministrazioni che rompono con vincoli e vessazioni imposte dal governo centrale e dal sistema finanziario (cioè Amministrazioni Locali di Emergenza: il processo si combina direttamente con quello per la creazione di un governo ombra).
E’ un’illusione o un imbroglio credere e far credere che un individuo o un gruppo di individui o un partito abbia la forza per far fronte da solo ai vertici della Repubblica Pontificia e alla Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti senza il sostegno, la mobilitazione e la partecipazione delle masse popolare organizzate.
Solo la marea montante delle organizzazioni operaie e popolari può far ingoiare ai vertici della Repubblica Pontificia un governo che poggia sugli interessi delle masse popolari italiane (a partire dall’applicazione della Costituzione: diritto al lavoro, all’istruzione, alla salute pubblica, a vivere in un ambiente sano e dignitoso, ecc.) e che può intessere relazioni e rapporti con le masse popolari e i governi di altri paesi su basi di sostegno e reciproca solidarietà.
 
Ecco: questi sono i passi concreti da fare. Altro che “fare opposizione per bloccare questo o quel provvedimento” che inevitabilmente passerà con le buone o con le cattive finché le redini del governo del paese sono in mano ai vertici della Repubblica Pontificia. Quindi suona come ingenuo piagnisteo le dichiarazioni dei parlamentari del M5S che sul blog di Beppe Grillo scrivevano il 20 giugno: "Stiamo facendo opposizione per salvare il Parlamento, ormai privo di qualsiasi ruolo e significato. Il decreto legge cosiddetto “emergenze”, un’accozzaglia di norme e provvedimenti senza coerenza e connessione alcuna tra loro, è stato portato alla Camera 24 ore prima della votazione, senza dare a nessuno la possibilità di vagliarlo. Tutte le proposte di modifica portate dal M5S (oltre cento emendamenti sono stati dichiarati inammissibili oppure bocciati in commissione, tra questi spostare gli stanziamenti per la Tav alla ricostruzione dell'Abruzzo e destinare i fondi per un F35 al microcredito per le imprese) sono state bocciate perchè tutto “va approvato entro pochi giorni”. Il M5S fa opposizione per bloccare i lavori di questo decreto che sancisce lo svuotamento della sovranità parlamentare garantita dalla Costituzione. Il M5S fa opposizione durissima perchè il Parlamento non legifera più, ma ratifica il volere del governo. Il M5S fa opposizione durissima e ostinata perchè i partiti dicono sempre no a qualsiasi proposta dei cittadini, le uniche che contano sono quelle imposte dal governo. L’Italia non è più una repubblica parlamentare, l’Italia è una dittatura governativa. Da che parte state?
 
Se la questione è salvare il Paese è un ingenuità colpevole chiedere ad un governo illegale e illegittimo (costituito in palese violazione della Costituzione), ad un Parlamento che il giorno primo era stato definito da Grillo una “tomba maleodorante”, il rispetto delle regole e delle leggi, il non ricorrere alla prassi illegale del voto di fiducia, già ampiamente praticata dai precedenti governi della Repubblica Pontificia (da Prodi a Berlusconi a Monti). Cercare di fare i buoni parlamentari (rispettosi delle norme e delle leggi che la borghesia si è data) è una linea di impasse e di impotenza che rafforza tutte le manovre per dividere gli eletti del M5S, ridurli ad una marionetta nelle mani dei vertici della Repubblica Pontificia e far diventare Beppe Grillo e i suoi la loro foglia di fico del governo e delle istituzioni della Repubblica Pontificia.
 
La strada è usare i meet-up, usare il ruolo di parlamentari e il Parlamento per dare forza e sviluppare le mille iniziative dal basso che le masse popolari stanno già portando avanti (contro la chiusura di aziende, esperienze di autorganizzazione della produzione di beni e servizi, iniziative di recupero del territorio e di salvaguardia dell’ambiente, iniziative culturali e sportive autogestite, occupazione di case ed edifici vuoti, ecc.). Iniziative condotte nell’ottica e nella prospettiva di sviluppare il processo concreto per la costruzione di un governo alternativo per il paese e per le nostre città. Questa è la strada che sviluppa le condizioni per  instaurare un governo di emergenza popolare e farla finita con le manovre dei vertici della Repubblica Pontificia.
 
Gli attivisti dei meet-up e gli eletti del M5S hanno un ruolo determinante per far avanzare questa linea per la ricostruzione del Paese e non finire infognati tra la lunga lista dei cortigiani della Repubblica Pontificia e diventare di fatto complici degli sciagurati che hanno rovinato il Paese!
 
La ricostruzione e la rinascita del paese dipende da noi, da ognuno di noi!
 
 

A norma di legge potete essere esclusi da questa lista di distribuzione,
RISPONDENDO A QUESTO MESSAGGIO con la richiesta di CANCELLAZIONE

Cordiali saluti dalla redazione di:
RESISTENZA

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