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[Diritti] Calcidica. Campeggio contro le miniere d’oro



Calcidica. Campeggio contro le miniere d’oro

La lotta contro l’estrazione dell’oro nella penisola calcidica dura da molti anni. Ha avuto nuovo impulso con la decisione di aprire una cava a cielo aperto, dall’impatto ambientale molto forte.
É cominciata dal bosco di Skouriés l’attuazione del progetto della Ellenikos Xrisos Spa, impresa di estrazione mineraria appartenente per il 95% alla multinazionale canadese Eldorado Gold e per il 5% all’industriale greco Bobola.
Al movimento di resistenza ha partecipato buona parte della popolazione locale. Uomini, donne, giovani ed anziani hanno preso parte alle manifestazioni in montagna di avvicinamento al cantiere, ignorate dai media e brutalmente represse dalla polizia. Caccia all’uomo per i boschi e i lacrimogeni ci ricordano gli scenari della lotta al Tav.
Il 17 febbraio dello scorso anno una cinquantina persone a volto coperto ha attaccato, dandogli fuoco, il cantiere di Skouriés e tutti i mezzi e le attrezzature della ditta.
Dopo la demolizione del cantiere si è aperta una spietata caccia all’uomo con l’unico scopo di abbattere il morale di tutti gli abitanti che si oppongono al progetto. Il giorno successivo decine di persone vennero portate in questura, prelevate da casa, nei locali, per strada. Altri vennero trattenuti con l’accusa di essere i mandanti morali dell’azione.
Le indagini non approdarono a nulla. Il 7 marzo del 2013 le forze dell’”ordine” sono passate alla rappresaglia. A Ierissòs – una cittadina di 3.000 abitanti dove tutti sono contro le miniere con il pretesto di interrogare cinque persone e di perquisirne le abitazioni diversi plotoni di celere e squadre antiterrorismo armate di tutto punto fecero irruzione nel paese nel tentativo di occuparlo militarmente. La gente fece una barricata all'ingresso del paese. A suon di lacrimogeni il paese venne messo in stato di assedio e di terrore: la polizia entrò nelle case sfondando le porte, sotto gli occhi dei bambini, nel passaggio gasarono un liceo durante le ore di lezione, mandando diverse persone all’ospedale.
La repressione è stata durissima.
Nei mesi seguenti i lavori per allestire la miniera sono andati avanti. Quasi ultimata è la strada di collegamento tra Skouries e Megali Panaghia.
I comitati popolari hanno deciso di fare un campeggio resistente tra il 22 e il 31 agosto.
Il campeggio si terrà in montagna, non lontano dal cantiere. Sarà un'iniziativa di confronto sui temi della "crescita" e della repressione. Sono stati invitati esponenti delle lotte contro le miniere in Europa e attivisti di altri movimenti contro le grandi opere e la devastazione ambientale.
Sarà anche un campeggio di lotta. L'intento esplicito è quello di riuscire a bloccare il cantiere.

L’info di Blackout ne ha parlato con Jannis, un compagno di Megali Panaghia.

Ascolta l'intervista

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