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[Diritti] Le ONG degli USA cacciate dall'Eritrea: gli aiuti esteri paralizzano i popoli



Le ONG degli USA cacciate dall'Eritrea: gli aiuti esteri paralizzano i popoli

 

Ezili Danto Global Research, 7 aprile 2015

"Chiunque prenda aiuti viene paralizzato. Sono volti a paralizzare i popoli... i governi in Africa e altrove non sono più autorizzati a scrivere i propri programmi, o quando si tratta di attuarli, gli s'impedisce di avere istituzioni e capacità per attuare i programmi... Dobbiamo scrivere i nostri programmi, in primo luogo. Dobbiamo articolare i progetti che scriviamo. Dobbiamo avere una strategia globale e piani per implementare i programmi... Se non lo facciamo da soli, non possiamo immaginare di raggiungere un qualsiasi obiettivo. Millennio o non millennio."
Presidente dell'Eritrea Isaias Afwerki

 

Il presidente eritreo ha cacciato le ONG degli Stati Uniti dall'Eritrea. Le tattiche del presidente dell'Eritrea Afwerki sfidano gli statunitensi e le loro politiche imperialiste verso l'Africa. Tutti i capi di Stato africani devono cacciare l'industria delle ONG e progettare e applicare da sé le proprie riforme per l'indipendenza. Il Presidente Isaias dice che le risorse minerarie africane non sono subito sostenibili per lo sviluppo economico. Lo sviluppo infrastrutturale richiederà generazioni. Ma i vantaggi comparati sono di maggiore importanza di quelli immediati. "La posizione potrebbe essere un vantaggio comparato. Se si dispone di un lungo litorale, e si sviluppa pesca, servizi, come trasporto aereo e terrestre, si aiuteranno industria e produzione. L'Africa può produrre da sé il cibo e crescere. Perché non possiamo farlo? Dovete produrre, stimolare i settori durevoli. L'agricoltura è durevole. È necessario creare le infrastrutture per l'agricoltura. E' una risorsa strategica per le comunità. È necessario pensare almeno alle risorse minerali (per lo sviluppo economico)... il luccichio dell'oro acceca... Se rinunciate all'agricoltura perché avete l'oro, siete in una trappola. Se rinunciate al vantaggio comparativo perché avete l'oro, allora commettete un grave errore".
La sovranità alimentare, produzione e sviluppo locali sono più cruciali che dipendere dallo sfruttamento delle risorse. È necessario disporre di un bilancio, un programma completo che si basi prima sui vantaggi comparativi nei vari settori e necessità locali. "I mercati locali sono tutto".

Al minuto 8:33 del video sul contenzioso delle frontiere e la crisi alimentare, il presidente eritreo definisce il concetto statunitense di democrazia per le nazioni africane tramite elezioni fasulle:
"Se non si può nutrire se stessi, non si può essere indipendenti", Yahya Jammeh, presidente del Gambia parla del piano del riso:

 "L'occidente è solo ingrato. La povertà assoluta spinse gli europei in Africa, che sfruttarono per quattrocento anni. In quegli anni non ci furono mai elezioni né sistemi parlamentari. Dopo quattrocento anni di saccheggio dell'Africa, alcuni di noi dovettero prendere le armi per cacciarli. Ora sono tornati a darci lezioni su democrazia e diritti umani. Quando nei loro Paesi non c'è democrazia. Dov'è la democrazia per i neri nel Regno Unito o in Europa? Il cosiddetto teste della pelle o i neo-nazisti e l'estrema destra, se fossero in Africa o negli Stati del Golfo verrebbero definiti organizzazioni terroristiche. Perché non sono definiti organizzazioni terroristiche e così trattati?... Sono antiumani, odiano l'umanità. Ma perché non sono chiamati terroristi e non vengono bombardati... come gli estremisti islamici? Il KKK negli Stati Uniti è definito estrema destra o suprematismo bianco. Suprematista bianco contro chi? Non sono antioccidentale, sono contro i suoi ipocrisia e razzismo... Gli inglesi non hanno mai costruito un liceo in questo Paese in 400 anni... La democrazia rispetta la volontà del popolo... Chi credono di essere per insegnare agli africani la democrazia quando non abbiamo mai colonizzato nessuno? La democrazia occidentale è una frode. Non esiste", Yahya Jammeh, presidente del Gambia.

Traduzione di Alessandro Lattanzio
http://sitoaurora.livejournal.com/14562.html