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[Diritti] Il diritto che attendeva ogni cittadino







Il diritto che attendeva ogni cittadino:
quello di vedere i delinquenti pubblici andare in galera!

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Dopo settant'anni d'attesa, possiamo finalmente ricevere dalla TV le prime notizie incoraggianti: i 
delinquenti pubblici ora vanno in galera! E vediamo pure che i delinquenti pubblici (quei 
dipendenti del finto-pubblico impiego (poiché ancora assegnato a vita come vollero re, duce e 
furher) che si sono MACCHIATI CONCLAMATAMENTE di un CRIMINE) non sono mica pochi. Ed infatti non 
dimentichiamo come stanno le cose, come è stata troppo di frequente strutturata la P.A.: come 
la madre di tutte le mafie.

Per lungo tempo il VOTO di SCAMBIO è stato un vero e proprio SISTEMA e modo elettivo di accesso al Pubblico 
Impiego. Non si può certo fare di tutt'erba un fascio. I santi esistono e persistono in qualsiasi inferno. 
Tuttavia, specie in alcune zone d'Italia, il fenomeno è stato così diffuso che non sarebbe difficile 
trovare dei DIPENDENTI ABUSIVI. Il Pubblico Impiego infatti non è mai stato bonificato da coloro i quali si 
impossessarono di un lavoro, potere e reddito pubblici CORROMPENDO, DELINQUENDO.

Assunti a vita, costoro sono ancora lì. Nel cuore della Res Publica. Illegalmente. In 
dispregio ad ogni codice e cittadino.
Nella complice omertà di associazioni, partiti, sindacati, club, fori sociali e qualsiasi 
altro assembramento politico radicatosi in questo Paese.

Ordunque si apra una inchiesta su ogni dipendente pubblico per verificare la genuinità della sua 
assunzione. I carrieristi pubblici classificano noi sudditi in spietati studi di settore. Se la regola 
è valida per noi, si applichi anche per loro: SIANO INDAGATI. Non può esserci prescrizione per 
chi occupa illegalmente un ruolo pubblico. Urge farci promotori di un sempre rimandato ma inevitabile 
processo di risanamento di una situazione che compromette dalle fondamenta la Res Publica e le nostre 
vite.


Anche per evitare in futuro una tale CRIMINALITÀ di MASSA, introduciamo una buona volta il MANDATO TEMPORANEO in ogni Pubblico 
Impiego. Avremo così finalmente reso giustizia alla REPUBBLICA DEMOCRATICA italiana. La res privata può essere pure di 
qualcuno. Ma la res publica appartiene a tutti e può essere concessa solo a tempo determinato. Solo temporaneamente. Può 
essere partecipata. Non posseduta. Tutto ciò che è PUBBLICO deve poter essere frequentato da più gente possibile. 
Così da stabilire un degno PATTO SOCIALE che coinvolga e responsabilizzi tutti. Il Pubblico Impiego dev'essere come un GIARDINO, 
o qualsiasi altro luogo, PUBBLICO: aperto a tutti.

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PRENDIAMONE COSCIENZA: NON È IL VOTO A FARE LA DEMOCRAZIA,
A CREARE LA COMPROPRIETÀ PUBBLICA, A TRASFORMARE IL POPOLO SUCCUBE
IN PROPRIETARIO DELLA COSA PUBBLICA, A TRASFORMARE SUDDITI IN CITTADINI
COMPROPRIETARI E COFRUITORI DELLA RES PUBLICA, BENSÌ IL MANDATO TEMPORANEO!
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Il VOTO è stato usato dai carrieristi pubblici (eterni detentori d'ogni potere, padroni perenni della 
cultura, dell'educazione e dell'informazione) come specchietto per le allodole, come TRAPPOLA per gli 
ALLOCCHI che volevano credere di avere voce in capitolo mentre non l'hanno mai avuta e nemmeno oggi nè 
mai, così rimanendo le cose, l'avranno. Il solo potere legislativo (reso democratico dal mandato 
temporaneo) non può, non riesce a tener testa, a superare tutte quelle distorsioni che un potere 
esecutivo e giudiziario ancora assegnati a vita creano a iosa quotidianamente. Cricche, lobby e mafie trovano 
in un tale sistema terreno fertilissimo per prosperare.

Essendo la nostra una REPUBBLICA DEMOCRATICA, nessuno rimanga più sullo scranno del 
potere per l'intera sua vita lavorativa.
Non possono farlo deputati e presidenti perché dovrebbero farlo gli assegnatari di un 
pubblico impiego/potere/reddito?!


Danilo D'Antonio
339 5014947

civilmente, legalmente, pacificamente,
democratizziamo potere esecutivo e giudiziario:
http://www.hyperlinker.com/ars/index_it.htm