[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

[Diritti] Torino 14m. Giornata antimilitarista



Sabato 14 maggio giornata antimilitarista
via Roma angolo piazza Castello

dalle ore 15
* zona di guerra e check point
* punto info
* tirassegno contro la guerra
* pignata

ore 17
assemblea (No F35, No Muos, No Border, No Basi...)

Contro tutti gli eserciti per un mondo senza frontiere!

Giovedì 2 giugno – ore 15,30 –
manifestazione antimilitarista
piazza XVIII dicembre
Al termine della manifestazione assemblea alla TAZ antimilitarista – squat
around the word 2 - possibilità di campeggio

Per un 2 giugno di lotta contro tutti gli eserciti e le frontiere

L'Italia è in guerra. A pochi passi dalle nostre case si producono e si
testano le armi impiegate nelle guerre di ogni dove.
Le usano le truppe italiane nelle missioni di “pace” all'estero, le
vendono le industrie italiane ai paesi in guerra.
Queste armi hanno ucciso milioni di persone, distrutto città e villaggi,
avvelenato irrimediabilmente interi territori.

L'Italia è in guerra. Truppe italiane sono in Afganistan, in Iraq, in Val
Susa, nel Mediterraneo e nelle strade delle nostre periferie, dove i
nemici sono i poveri, gli immigrati, i senza casa, chi si oppone ad un
ordine sociale feroce.

L'Italia è in guerra. Ma il silenzio è assordante
La retorica sulla sicurezza alimenta l'identificazione del nemico con il
povero, mira a spezzare la solidarietà tra gli oppressi, perché non si
alleino contro chi li opprime.
La retorica della sicurezza alimenta l'immaginario delle guerra di
civiltà, dalla paura della Jihad globale, mentre il governo del nostro
paese è alleato di chi finanzia chi semina il terrore.
Chi promuove guerre in nome dell'umanità, paga un macellaio perché i
profughi vengano respinti e deportati.

Il silenzio è assordante, perché il pensiero sulla sicurezza – lo stesso a
destra come a sinistra - sembra aver paralizzato l'opposizione alla
guerra, al militarismo, alla solidarietà a chi fugge persecuzioni e bombe.

Nel silenzio dei più c'è chi decide di mettersi di traverso, di sabotare
le antenne assassine di Niscemi, di battersi contro le fabbriche d'armi,
di inceppare le esercitazioni di guerra, di aprire ed abbattere le
frontiere, di gridare forte il proprio il disgusto per la patria e il
nazionalismo.

Per fermare la guerra non basta un no. Occorre incepparne i meccanismi,
partendo dalle nostre città, dal territorio in cui viviamo, dove ci sono
caserme, basi militari, aeroporti, fabbriche d'armi, uomini armati che
pattugliano le strade.

Invitiamo tutti a partecipare il 2 giugno ad un corteo  antimilitarista,
per rompere il silenzio e gettare un po di sabbia nel motore del
militarismo.

Contro tutti gli eserciti per un mondo senza frontiere!

Assemblea Antimilitarista torinese
la prossima riunione è
martedì 17 maggio
alla FAT in corso Palermo 46

www.anarresinfo.noblogs.org