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URANIO IMPOVERITO



Newsletter del 24-02-2005
 A cura di Romstampa
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FONTE: <http://www.reporterassociati.org>www.reporterassociati.org "Dossier
Uranio"

Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova

Coordinato da mazzetta

SINTESI DEL DOSSIER A CURA DELLA REDAZIONE DI ROMSTAMPA



GUERRE E URANIO

LE CONSEGUENZE DI UN GENOCIDIO

UN DOSSIER SVELA I SEGRETI DELLE ARMI USATE

NEGLI ULTIMI CONFLITTI

Le truppe Statunitensi e Britanniche, negli attacchi contro l'Iraq che sono
iniziati il 21 marzo 2003, hanno usato armi all'Uranio Impoverito durante
le battaglie avvenute nelle varie regioni dell'Iraq. La verità sull'uso di
armi all'Uranio Impoverito (DU) da parte delle truppe USA è stato
comprovata e ammessa dal generale di Brigata Brooks in una conferenza
stampa del 26 marzo dello stesso anno, quando dichiarava: "sono state usate
bombe a DU". Michael Kilpatrick, Direttore Aggiunto del Dipartimento per
l'Assistenza Sanitaria dell'Ufficio del vice Ministro per la Difesa della
Salute, il 6 marzo 2004, ad un forum presso il MIT (Istituto Tenologico del
Massachussets) ha dichiarato: "L'Esercito ha sparato e usato nei carri
armati e nei veicoli corazzati almeno 240 tonnellate di proiettili al DU, e
l'Aviazione Militare ha sganciato almeno 100 tonnellate di bombe dagli
aerei A-10. Ed Pennel, un soldato USA, scriveva ai suoi, via e-mail, che
"il 29 marzo sono state impiegate bombe a DU." (4) Scott Peterson ha
trovato bombe a DU nelle vicinanze del Palazzo del Ministero della
Pianificazione e polvere fine di particelle di ossido di DU vicino a un
carro armato iracheno distrutto, a Baghdad. (5) Il Ministro della Difesa
Olandese ha confermato che bombe a DU sono state usate a Samawa. Inoltre,
prima dello scoppio della guerra, il 15 marzo 2003, in un rapporto con la
stampa al Dipartimento della Difesa, il Colonnello Naughton rendeva noto
che "i carri armati Abrams sono stati dotati di ordigni a DU, così come gli
aerei A-10", in quanto "non esistevano alternative."L'Uranio si trova
diffusamente in natura come una miscela di tre isotopi. L'Uranio naturale è
solamente costituito per lo 0.72% da Uranio 235, che produce la fissione
nucleare, ma soprattutto per il 99.2746% da Uranio 238, che non produce
fissione nucleare, e il restante 0 .0054%, è Uranio 234 . Per questa
ragione, in modo da poterlo usare efficacemente negli impianti per energia
nucleare, o per la costruzione di bombe atomiche, è necessario operare il
processo detto di "concentrazione", di arricchimento della percentuale di
Uranio 235, che permette la fissione nucleare. In larga quantità, il
sottoprodotto di tale processo è l'Uranio Depleto (impoverito!), che
effettivamente costituisce scorie radioattive. Il termine "depleto" dà
l'impressione che questo Uranio abbia effetti radioattivi veramente di
bassa intensità, ma la sua percentuale di radioattività equivale al 60% di
quella dell'Uranio naturale ed emette radiazioni alfa. I raggi alfa,
[N.d.tr.: I raggi alfa sono costituiti da nuclei di elio-4, cioè da due
neutroni e due protoni dotati di grande energia di legame, che per questo
vengono emessi come unica particella], hanno debole forza di penetrazione,
possono propagarsi nell'aria solo per qualche centimetro, e possono essere
assorbiti e bloccati anche da un foglio di carta. Di conseguenza, non hanno
effetti sul corpo umano, se non hanno un contatto diretto con esso, ma se
una pur piccola particella di Uranio Depleto entra nel corpo può causare
una esposizione radioattiva all'interno estremamente pericolosa. Quindi,
questo è un materiale estremamente pericoloso, che possiede combinate le
caratteristiche non solo di tossicità da radioattività, ma anche di
tossicità tipica dei metalli pesanti. E il suo tempo di dimezzamento è di
4.5 miliardi di anni, e questo significa che in pratica continua ad
emettere radiazioni in perpetuo. L'Uranio Depleto, data la sua densità
veramente alta (1.7 volte quella del piombo, 2.5 volte quella del ferro) e
la sua durezza, quando viene usato nella punta dei proiettili, accresce il
potere di penetrazione di questi e dispiega la sua tremenda capacità di
aprire varchi in spesse lastre di ferro e nel calcestruzzo. Inoltre, quando
il DU esplode all'impatto, e brucia con sviluppo di alte temperature,
produce micro-particelle di ossido di uranio (aerosol di particelle del
diametro di micron, e un micron corrisponde ad un millesimo di millimetro).
Allora, le particelle diffuse nell'atmosfera e trasportate nell'aria,
inquinano vaste zone dell'atmosfera, e in seguito le particelle che
ricadono al suolo inquinano l'ambiente, il terreno e l'acqua, ecc. Quando
le particelle di Uranio vengono inalate dal corpo, le particelle
aggrediscono dapprima la trachea e il sistema respiratorio. Visto che le
particelle sono praticamente insolubili, hanno difficoltà a dissolversi nel
sangue, e quindi restano depositate per un lungo periodo di tempo. Alla
fine, queste particelle che hanno aderito in modo stretto, continuano ad
esporre alle radiazioni gli organi vicini. Perciò, inducono nelle cellule e
nei geni alcune trasformazioni, e causano tumori, leucemie, linfomi,
malattie e anomalie congenite. Poi, gradualmente, vengono assorbite nel
sangue e nel sistema linfatico, e producono malattie e danni in tutto il
corpo. Inoltre, a prescindere dall'inalazione, possono essere introdotte
nel corpo ed entrare nel flusso sanguigno per ingestione orale e attraverso
piaghe e ferite. Durante la Guerra del Golfo nel gennaio del 1991, le Forze
Armate USA hanno sganciato 320 tonnellate di proiettili a DU sull'Iraq.
Subito dopo la guerra, si è verificata un'alta incidenza di fenomeni
strani, mai visti prima della guerra. Sono avvenuti diversi casi di questo
tipo: molti membri della stessa famiglia hanno sviluppato forme tumorali, o
un unico paziente ha presentato forme di tumori diversi, ecc. Bambini,
specialmente in tenera età, che non hanno possibilità di reagire e sono
senza colpa, sono diventati le vittime principali di questa guerra. La
parte meridionale della Città di Bassora, che è vicina al campo di
battaglia della Guerra del Golfo, è stata danneggiata in modo preoccupante,
e secondo un medico della Clinica Universitaria di Bassora, il numero di
casi che sono stati colpiti dal cancro è aumentato dai 34 del 1988, prima
della Guerra del Golfo, alla sbalorditiva cifra di 603 del 2001, 17 volte
più elevata. A Mohammed Hoji veniva diagnosticata una leucemia, proprio un
anno dopo la sua mamma, che era stata ugualmente ricoverata nello stesso
ospedale, morta di leucemia. Il medico incaricato di questo caso, il Dr.
Surin Shirub, relazionava: "Quello che risulta straordinario in questo caso
è che l'intera famiglia e i fratelli, uno per uno, avevano subito il cancro
e la leucemia. Questo tipo di casistica non si era mai presentato prima
della Guerra del Golfo." La zia Abed, che si era presa cura del bambino, si
doleva: "Perché dobbiamo patire tutto questo, anche quando la guerra è
passata?". (2) Zein, che era stato ricoverato 5 mesi prima all'Ospedale
Pediatrico e Maternità di Bassora all'improvviso sviluppava un
rigonfiamento addominale e gli veniva diagnosticata una leucemia. Da
allora, è divenuto sempre più debole, e ha perso il suo buon umore. Sua
madre, Semal, sospirava: "Io vorrei che l'America sapesse come la guerra ci
ha causato tante sofferenze, anche per le molte generazioni a venire."
Anche i veterani della Guerra del Golfo del 1991 stanno soffrendo degli
effetti dell'uso di queste pericolose armi a DU. Secondo un'indagine di
fine d'anno del 1999, condotta dal Centro Risorse Nazionali per la Guerra
del Golfo, Inc. (NGWRC) su 504.047 ex militari, che si sono ritirati dal
servizio dopo la guerra, e sono stati ritenuti idonei per la pensione
dall'Amministrazione per i Rapporti con i Veterani, 263.000, più del 52% di
questi veterani, si lamentavano di qualche situazione anormale nel loro
stato di salute, e avevano fatto richiesta di cure mediche al Governo degli
Stati Uniti e all'Amministrazione per i Rapporti con i Veterani. Inoltre,
185.780, il 37 % di questi veterani hanno fatto richiesta di un sussidio di
compensazione per inabilità al lavoro, ecc. dovuta a malattia. Circa la
metà di questi veterani ha denunciato qualche forma grave, pericolosa per
la salute, ed infatti più di 9.600 fra di essi sono ora deceduti. Comunque,
anche se questo tipo di tragedia continua a succedere, il dipartimento di
Stato USA insiste a ribadire che "l'affermazione che il DU sia la causa del
cancro dei bambini in Iraq è priva di fondamento", o che "risulta altamente
probabile che l'uso da parte dell'esercito Iracheno di armi chimiche
contenenti sostanze cancerogene sia la causa effettiva del cancro e delle
anomalie congenite."Le truppe della NATO hanno usato Uranio Depleto
sparando circa 10.800 colpi (2750 kg) in Bosnia-Erzegovina dal 1994 al
1995, e circa 31.000 colpi (una tonnellata) nel 1999 sul Kosovo, Provincia
della Repubblica di Jugoslavia. Dopo il conflitto, fra il personale della
PKO e la popolazione locale, non si contano ormai più coloro che se ne sono
andati all'altro mondo, avendo accusato gli stessi sintomi presentati dai
veterani della Guerra del Golfo. (1) Secondo il Centro Sanitario Jovanovich
in Bosnia, dei 5.000 abitanti che erano fuggiti dal villaggio di Hajici
della Bosnia-Erzegovina, nel gennaio 2001, circa 400 persone sono morte,
principalmente di cancro. Ad Hajici, vi era una fabbrica di armi del
vecchio esercito Jugoslavo, e, per distruggerla, era stata usata una grande
quantità di bombe al DU. (2) La gente, ricoverata al Kosovska Mirtovia,
nella Provincia del Kosovo, ha messo in evidenza che dall'11 gennaio 2001,
dopo il raid aereo condotto dalla NATO con bombardamenti nel Kosovo, il
numero di ammalati di cancro nell'ospedale sopra citato è aumentato di
circa il 200 %, e nell'ultimo anno il numero raggiungeva i 160.L'OMS ha
assunto la posizione ufficiale di negare costantemente la pericolosità
dell'Uranio Depleto. La sua considerazione di base è stata che se
l'esposizione non ha superato i limiti permessi dal dosaggio di radiazioni
annuale, (nel caso del pubblico,1 millisievert per anno, quantità di
radiazioni assorbite da un individuo all'anno per effetto della
radioattività naturale di base), anche se uno è stato esposto alla
radiazione, non si presenterà alcun pericolo. Pur tuttavia, in un documento
pubblico del gennaio 2003 veniva espresso un giudizio più attuale sulle
radiazioni da DU e si raccomandava che, per i siti dove la contaminazione
da DU aveva superato il limiti di tollerabilità, venisse messa in atto la
decontaminazione, dato sì che i bambini erano a rischio e che bisognava
proteggerli, e plausibilmente questa è l'ammissione del fatto che
sostanzialmente il DU può causare rischi per la salute.

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