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La Maddalena. No alla caffetteria e al poligono Respinte due richieste della Marina italiana e Usa



unione    Gallura del  20\4\2005


Il Comitato misto  paritetico per le servitu' militari (Comipa) riunitosi
ieri mattina a Cagliari ha rigettato, con il voto dei sette membri civili,
due delle tre proposte all'ordine del giorno. Non sono state approvate le
richieste di concessione di un'area di 42 metri quadri per l'apertura di una
caffetteria in località Vaticano a La Maddalena, proposta dalla Marina Usa,
e la concessione richiesta dalla Marina militare italiana di adibire 564
ettari di area di Punta Rossa di Caprera, con ristrutturazione delle
batterie militari esistenti, a poligono per esigenze addestrative dei
fucilieri di Marina è  invece passata la richiesta della Marina Usa di
risistemare e migliorare la stazione trasmittente radio a Santo Stefano.
Soddisfatti i due membri maddalenini, Gian Luca Lioni (La Margherita) e Pio
Palazzolo (Progetto Soru) che hanno visto riconosciute le loro istanze. Il
presidente Renato Soru ieri l'altro aveva voluto incontrare i membri civili
del Comitato per stabilire con essi la necessità di tenere alto il tiro
sulle richieste presentate. D'altronde, secondo le parole di Gian Luca
Lioni,   << Punta Rossa  un sito di elevato interesse ambientale e noi
riteniamo che non possa più essere adibito a esercitazioni militari, ma
aperto alla fruizione turistica >>. Ed  è probabile che il governo ora
convochi Renato Soru. Il ministro della Difesa ha adesso quindici giorni di
tempo per ordinare d'imperio quanto richiesto dalla Marina militare, ma Soru
può ricorrere ed allora si aprirebbe la strada del contenzioso con il
presidente del consiglio, un contenzioso in cui il governatore potrebbe
entrare con assoluta unità  di vedute con i sette membri civili del
comitato. A La Maddalena intanto, la richiesta di mobilitazione dei
candidati sindaci contro la trasformazione di Punta Rossa, auspicata in una
nota stampa dal candidato sindaco Salvatore Sanna, ha trovato differenti
riscontri. Francesco Bardanzellu (Forza La Maddalena) ritiene sia aberrante
l'utilizzo di notizie di cosi' basso livello per fare campagna elettorale.
Questa lista vuole l'allontanamento della base Usa, su cui noi non siamo
d'accordo, e la pretesa salvaguardia ambientale adombra la necessità di
cambiare un Cualbu con un nuovo Camarda. A loro interessa gestirlo il Parco,
noi siamo per chiuderlo e lo chiederemo ai cittadini con un referendum.
Questa  è  la differenza Danilo Tonelli (Impegno): Siamo alle solite, sarà
una fatalità ma questi argomenti tornano in campo durante le campagne
elettorali. C'era la riserva naturale orientata e c'erano le esercitazioni a
Punta Rossa, ora c'+ il Parco e le esercitazioni continuano, io fui fra
quelli che promossero un referendum, che ci fu negato. Ora ci troviamo a
ricreare dei polveroni che, come sempre, sono deleteri per l'isola. Per
Angelo Comiti (Isole d'Europa) ci sono indubbiamente cose pi� importanti su
cui mobilitarsi, almeno per adesso. Sollevare certi problemi, che pure
andranno affrontati con metodo e tempo,  adesso funzionale alla campagna
elettorale più che ad una vera ricerca della soluzione. Infine Gianfranco
Inmpagliazzo (Dialogo): Anche noi siamo contrari a quella richiesta, salvo
il caso della stazione ricetrasmittente, d'altronde la destinazione di Punta
Rossa contraddice alla classificazione di tale area contenuta nel decreto
del Parco. Vorremmo che queste esercitazioni fossero spostate alla base Nato
di Santo Stefano, per fare li'
tutto ciò che è legato alle attività militari.

 Francesco Nardini