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L'analista Luttwak si confronta con la giuntasoru sulla base di Santo Stefano



la  nuova  del  24\5\2005


La Maddalena, gli americani al tavolo di Soru









CAGLIARI. È un'indiscrezione che nessuno vuole confermare per evitare di darle il crisma dell'ufficialità. Ma sembra proprio certo che nei giorni scorsi il presidente della Regione, Renato Soru, abbia incontrato riservatamente Edward Luttwak, autorevole analista del Centro di studi strategici e internazionali di Washington e influente consulente del Pentagono. Tema di questo vertice tenuto segreto: il futuro della base della Us Navy a Santo Stefano. E così, mentre Berlusconi e il ministro della Difesa Martino continuano a ignorare la richiesta di Soru di aprire un tavolo per discutere lo spinoso tema delle servitù militari in Sardegna, gli americani stanno dimostrando invece un certo aplomb diplomatico. L'incontro con Luttwak sembra sia stato preparato dall'ambasciatore Usa a Roma, Mel Sembler, che ha già discusso nelle scorse settimane con il presidente della Regione il "caso La Maddalena". La posizione ufficiale di Sembler è nota: «L'eventuale dismissione della base appoggio per sommergibili nucleari della classe Los Angeles a Santo Stefano è una questione che può essere discussa solo a livello di governi». E qui si impone subito una domanda: è possibile che la linea di Mel Sembler sia interpretabile solo come un atto di cortesia politica? Difficile pensarlo. Proprio il recente viaggio in Sardegna di uno dei più influenti analisti del Dipartimento di Stato induce invece a pensare che qualcosa si stia muovendo. Eppure l'ambasciatore Usa ha voluto tenere aperto il canale diplomatico con Soru, favorendo così anche l'incontro con Luttwak. Sarà una coincidenza, ma proprio in questi giorni si sta concludendo il lavoro della Brac Commission del Dipartimento della Difesa americano, che ha il compito di proporre al presidente Bush e al Congresso la nuova mappa delle basi militari americane, dopo un'attenta valutazione del rapporto tra importanza strategica e disponibilità del budget. E, guarda caso, in una nota del 17 maggio scorso firmata da Donna Miles, dell'ufficio stampa delle forze armate americane, viene riferita una interessante dichiarazione dell'ammiraglio Vern Clark, comandante delle operazioni navali del Pentagono: si è ormai affermato l'orientamento di chiudere la più grande base navale della costa orientale degli States, quella di New London nel Connecticut, dove vengono ospitati i sommergibili a propulsione nucleare della Flotta dell'Atlantico. Ma c'è di più: l'ammiraglio Clark ha parlato esplicitamente di una riduzione della flotta di sommergibili d'attacco. Cioè, come quelli che incrociano nel mare del nord Sardegna.
p.m.

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