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Incontro quasi segreto tra il presidente e il noto esperto americano



da il giornale di sardegna del  24\5\2005


Luttwak a Soru: per gli Usa
La Maddalena non è un tabù
Il famoso personaggio
«ambasciatore» della
Sardegna per l' integrazione
nel Mediterraneo
Giorgio Melis
giorgio. melis at gds.s m
? Hanno scelto un torpido
domenicale pomeriggio cagliaritano,
strade semideserte e disattente,
per coprire un incontro
non segreto ma molto riservato:
e delicato. Faccia a faccia
Renato Soru ed Edward
Luttwak: per tre ore. Si è certamente
parlato della base Usa
di La Maddalena e della chiusura:
rivendicazione-chiave di
Soru. Ma non solo. C'è in ballo
un'altra idea-forza del presidente.
L'internazionalizzazione
della Sardegna. Per dare corpo
all'antica vocazione di porla
concretamente al centro del
Mediterraneo, che ridiventa
crocevia dei grandi traffici da
Cina e India verso l'Europa. Da
antica portaerei mediterranea,
secondo la vulgata bellica mussoliniana,
a possibile baricentro
verso il Medio Oriente e
degli scambi commerciali internazionali.
Che c'entra Luttwak?
Potenzialmente, un grimaldello
a grande penetrazione.
È un personaggio internazionale,
notissimo nel mondo e
anche in Italia. Grande esperto
di politica estera e strategia
militare americana. Ma anche
dell'economia: è uno dei teorici
del turbo-capitalismo, consulente
di molte multinazionali.
Diciamo una delle voci più significative,
spesso criticata ma
sempre ascoltate, per capire la
politica Usa. Un «falco», ma
anche tecnico pragmatico, con
entrature importanti nei circoli
più influenti degli States. Che
c'entra Luttwak con Soru? La
sua non è stata una visita turistica:
dopo il colloquio (pare
alla Regione), in serata ripartenza
per Roma. Cosa avevano
da dirsi? Soru, come al solito,
conferma di malavoglia l'incontro
ma resta nel vago, senza
fornire particolari. Risultati?
Top secret. Solo indiscrezioni
ufficiose. Luttwak non ha veste
ufficiale per esprimersi sul futuro
della base maddalenina.
Sulla quale l'ambasciatore a
Roma, Mel Sembler, ha detto
pochi giorni fa a Soru che sarà
oggetto di attenzione solo a livello
di governi: com'è ovvio.
Ma parrebbe che Luttwak non
abbia escluso che l'eventuale
chiusura possa essere presa in
esame nel quadro di un ripensamento
strategico, militare e
soprattutto economico. Il ruolo
della base per sottomarini nucleari
è superato dopo il collasso
dlel'Unione Sovietica.
Parrebbe impensabile una ristrutturazione
come base di
forze di pronto intervento per il
Medio Oriente. Troppo esposta,
al centro di un'area popolatissima,
in un compendio turistico
mondiale. Ormai incompatibile
e contestata. Con costi
astronomici. Il combinato disposto
di questi fattori potrebbe
favorire una possibile rinuncia
americana. Naturalmente
lo scaltrissimo Luttwak non
avrà detto una sola parola
«compromettente». Ma è persona
profondamente informata
dei fatti e degli orientamenti
Usa. Se solo non ha escluso
l'eventualità della chiusura, dagli
States potrebbero giungere
prima o poi novità importanti.
Mentre potrebbe arrivarne una
da Cagliari per lui. Luttwak già
opera per governi, istituzioni e
grandi società. Potrebbe diventare
consulente, una sorta di
ambasciatore a contratto della
Regione (per ora è un'idea di
Soru: da perfezionare) per l'internazionalizzazione
della Sardegna
nel Mediterraneo. I rapporti
di Luttwak potrebbero essere
preziosi per un disegno
ambizioso. Nato in un torpido
pomeriggio cagliaritano che
potrebbe segnare una svolta. ?
Uomo-chiave che può aprire
mille porte alla Sardegna
?? L'abbiamo visto mille volte
in tv. Luttwak collabora
con governi, università, è
consulente di grandi istituzioni
(anche la Cia, si dice),
delle amministrazioni Usa.
In Italia è di casa, benché
pratichi il mondo. Guardato
con sospetto: falco e golpista,
si è detto. Comunque
protagonista ascoltato. Ha
conosciuto Soru a un convegno.
Hanno parlato e deciso
di incontrarsi a Cagliari. È
possibile che abbia anche
voluto capire - in conto Usa -
se Soru sia un anti-americano
o se invece voglia solo liberare
educatamente La
Maddalena dalla base. Per
fare dell'arcipelago, con Costa
Smeralda e Gallura, il più
straordinario compendio turistico
e marino-ambientale
del mondo. Ma ora c'è l'ipotesi
di Soru di farne un «ambasciatore
» dell'internazionalizzazione
sarda nel Mediterraneo.
Scelta audace. Ma
Luttwak è uomo-chiave: coi
suoi rapporti, può aprire mille
porte nel mondo all'Isola.
Il dato
Una storia infinita
sull'isola che c'è
Basi e inquinamento
?? La Marina americana usa
la base nell'isola di Santo
Stefano come area di
addestramento e punto di
partenza per i commandos.
Qualche settimana fa il
Pentagono annuncia la
chiusura di alcune basi: c'è
anche Groton, la "casa" dei
sottomarini che
raggiungono la Maddalena.
Secondo lo stesso governo
americano, la base di Groton
è uno dei siti più inquinati.