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La Maddalena. Nelle 150 pagine molti aspetti contraddittori Evacuazione nucleare,piano per soli villeggianti





dal quotidiano di sardegna del  27\5\05

Trattamento diverso
per residenti e turisti
mentre per scappare
bisognerà fare la fila
alla
Regione


Alessandra Deleuchi
re gione at gd s.sm

? «Attenzione - attenzione -
la zona in cui vi trovate potrebbe
essere interessata da
contaminazione radiologica -
allontanatevi subito e raggiungete
la strada per Arzachena».
Questo "il testo del messaggio"
che verrebbe declamato dai
megafoni delle forze dell'ordine,
in caso di incidente nucleare
a La Maddalena. L'indicazione
alla pagina 30 del
Piano di Emergenza Esterna
dell'Arcipelago di La Maddalena"
edizione 2005: dopo varie
indiscrezioni è possibile consultare
il fascicolo da 150 pagine
distribuito dalla Prefettura.
Tanti gli aspetti discutibili.
L'INVITO all'esodo, tanto per
cominciare, non è per tutti. Carabinieri,
Polizia, Guardia di
Finanza e Capitaneria di La
Maddalena una volta ricevuta
dal Prefetto la comunicazione
dell'allarme dovranno farlo sapere
«alle persone che si trovano
nella zona di Capo d'Orso
perché si allontanino oltre la
strada Palau - Capo d'Orso - si
legge nel piano - e alle altre
persone che si trovano nei litorali,
lungo la rotta seguita dal
sommergibile si allontanino
dalla costa». Perciò, per andare
via da La Maddalena o da Palau
si dovrà fare la fila. Resta un
rebus come si debbano comportare
gli abitanti di La Mad-
dalena e Palau. Nel capitolo
"Interventi da attuarsi allo
scattare dell'emergenza" li si
invita a restare tra le quattro
mura domestiche ma poi, nel
capitolo "Indirizzi generali di
esodo spontaneo" si aggiunge
quanto segue: «Nel caso in cui
la popolazione intenda abbandonare
spontaneamente la zona
d'incidente, dovrà essere garantita
la possibilità di effettuare
tale esodo». Una contraddizione
clamorosa. Nel capitolo
"Ipotesi di incidente durante la
stagione turistica" si sostiene
che «al fine di allentare la pressione
demografica sul territorio
» l'esodo dei turisti sarà favorito
rispetto a quello dei residenti.
I soli turisti saranno
indirizzati verso centri di raccolta
ad Olbia: «c'è da attendersi
che la maggior parte della
popolazione turistica premerà
per un immediato abbandono
delle località di vacanze». E gli
altri? Alla pagina 89 del piano,
nel capitolo "Ipotesi di incidente
durante la stagione invernale"
si spiega che «molti
residenti troveranno ospitalità
presso amici e parenti, si stima
di dover fornire assistenza a
non più di 15 mila persone». E
per finire, all'allegato 16, si fornisce
un «Elenco delle aziende
agricole esistenti nella zona di
capo d'Orso che potrebbe essere
interessata dalla eventuale
contaminazione» con tanto di
nomi nomi e i cognomi dei
titolari. Forse un po' riduttivo
per un'allarme nucleare.


« Do c u m e n t o
inattuabile»
?? Il primo cittadino di Palau
Sebastiano Pirredda
non ha ancora ricevuto il
piano ma si è già fatto un'idea
dei suoi contenuti.
«Come si potrà disciplinare
il cosiddetto esodo volontario?
». È solo la prima
domanda che Sebastiano
Pirredda si pone riguardo
al piano di evacuazione. «E
chi avvertirà la gente dell'immediato
pericolo? Andrò
io in giro con il megafono
per il paese?».
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