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Bugia sul rischio nucleare: ministro smentisce prefettura



Ciao a tutti,
oggi mi ha telefonato Antonello Repetto dalla Sardegna per comunicarmi una cosa incredibile: il prefetto di Cagliari gli aveva comunicato (tramite raccomandata) per ben due volte che Cagliari era uscita dalla lista dei porti a rischio nucleare mentre ora si viene a sapere che, a detta del
il ministro della Difesa, Cagliari è porto a rischio nucleare.
La comunicazione del Ministro (7/6/05 prot. n.5/NIP/29062) - che smentisce di fatto il prefetto di Cagliari - è in risposta all'interrogazione dell'on. Mauro Bulgarelli del 18 aprile 2005 in cui si chiedeva "se il porto di Cagliari sia incluso nella lista" dei porti a rischio nucleare.

L'episodio, davvero incredibile, merita un chiarimento ufficiale perché mina alla base la credibilità delle relazioni fra le associazioni pacifiste e le prefetture (proprio in queste ore pubblichiamo su http://www.tarantosociale.org la lettera di alcune associazioni tarantine al prefetto di Taranto).

Va annotato che la "bugia" del prefetto di Cagliari poggia su una comunicazione a lui fatta dalla Marina Militare, precisamente dal Comando Militare Marittimo Autonomo in Sardegna, in cui si legge: "Non sussiste alcuna necessità di pianificazione relativa a navi a propulsione nucleare e della conseguente comunicazione della medesima alla popolazione. Questo in quanto la rada di Cagliari non sarà più compresa nell'elenco dei punti di approdo nazionali impiegabili per la possibile sosta di unità a propulsione nucleare".

Una bugia che si trasmette a catena da Marina Militare a Prefettura ma che viene smentita dal Ministro: incredibile ma vero!

Alessandro Marescotti


PS - Sono costretto pertanto a comunicare che quanto ho scritto su un mio articolo che apparirà a giorni sulla rivista "Altreconomia"... non risponderà a verità. Non per colpa mia e tanto meno per colpa di Antreconomia. E' istruttivo leggere il punto dell'articolo in cui parlo di Cagliari....

- Cagliari esce dalla "lista nera" grazie ad un pacifista -

Le persone testarde esistono. E' il caso di Antonello Repetto, un militante di Pax Christi che ripetutamente ha richiesto alla prefettura di Cagliari il piano di emergenza nucleare. La sua tenacia non ha dato tregua al prefetto Efisio Orrù che, all'inizio di marzo, ha risposto: "In riferimento alla richiesta di notizie fatta pervenire con lettura in data 19 gennaio 2005 si comunica che questa Prefettura ha provveduto ad interessare lo Stato Maggiore della Marina Militare in ordine alla verifica nell'ambito del corrente anno dell'attualità dell'esigenza da lei segnalata". Antonello Repetto aveva allora commentato: "E' una risposta evasiva. Ho dovuto tra l'altro sollecitare la Prefettura per telefono per ottenere questa vaga risposta". Ma non ha gettato la spugna e, dopo altre sollecitazioni, finalmente ha ricevuto una sorprendente risposta, datata 11 aprile 2005: "In riferimento alla nota del 4 aprile 2005, si comunica che la Marina Militare - Comando Militare Marittimo Autonomo in Sardegna, in base alle indicazioni dello Stato Maggiore del medesimo Corpo, ha comunicato che non sussiste alcuna necessità di pianificazione relativa a navi a propulsione nucleare e della conseguente comunicazione della medesima alla popolazione. Questo in quanto la rada di Cagliari non sarà più compresa nell'elenco dei punti di approdo nazionali impiegabili per la possibile sosta di unità a propulsione nucleare". Proprio così: il prefetto Efisio Orrù si è dovuto informare dalla Marina Militare e, grazie ad un pacifista, ha saputo che avrebbe avuto un problema in meno. E ha messo nero su bianco, su carta intestata della Prefettura, un comunicato inequivocabile che ha un solo precedente, quello del porto di Venezia che, originariamente città "a rischio nucleare", venne esclusa nel 2000 dalla "lista nera" dopo le proteste degli ambientalisti e dei pacifisti. Antonello Repetto non è un consigliere comunale, provinciale o regionale e non percepisce alcun gettone di presenza da enti locali elettivi. Potrebbe essere superfluo annotarlo ma, di fatto, ha surrogato - lui volontario della nonviolenza - la funzione di un bravo consigliere remunerato per tale funzione e che quindi dovrebbe attivarsi in nome degli interessi della collettività. Ma Antonello Repetto è uno che non si fida dei verbi al futuro ("Cagliari non sarà più compresa nelle'elenco") e ha chiesto se "Cagliari non è attualmente compresa" nella lista nera. Il prefetto gli ha risposto che "l'esclusione dalla rada di Cagliari di punti di approdo impiegabili per la sosta di unità a propulsione nucleare è attuale". Dunque Cagliari è fuori dalla lista nera: grazie ad un pacifista testardo.