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Re: Aermacchi cresce e sostiene i lavoratori



Title: Re: Aermacchi cresce e sostiene i lavoratori
Prima di leggere il primo articolo qualcuno si legga anche cosa dicono i sindacati CGIL-CISL e UIL a proposito dell'ultimo accordo siglato. Buona pace per i lavoratori che producono nel settore militare e ne raggranellano favoritismi, puona pace per chi come pacifista e/o antimilitarista si presenta insieme a codesti personaggi pensando ancora di essere poi credibili di fronte alla società intera.

presente!!!

ecco uno di quelli ormai non più credibili di fronte alla società
intera

applausi applausi!!
grazie mille..

a parte gli scherzi (e mi scuso per il tono un po' strafottente, ma dopo un po' uno si rompe..) quali sonno le alternative?

o uccidiamo tuti i lavoratori dell'industria bellica
o uccidiamo tutti i sindacalisti
o ce ne freghiamo
o tentiamo di partire proprio da questa contraddizione, con una collaborazione vera che non vuole "tutto subito" con un finto utopismo ma cerca di costruire una utopia reale

concliudo con parole molto più belle delle mie...

Al  fratello che lavora in una fabbrica di armi
 
Caro  operaio,
non  si direbbe. Ma scrivere a tè, che con altri ottantamila compagni  di lavoro strappi la vita in una delle trecento fabbriche di morte  disseminate in Italia, è più difficile che scrivere al Sotto segretario  della Difesa.

...

Perché non  regge a nessuno l'animo di dirti che, sia pure incolpevolmente, tu  collabori a seminare la morte sulla terra.
E  neanch'io tè lo voglio dire.
Hai  già tanti problemi sulle spalle, che non mi sento di gra varti  la coscienza di un ulteriore fardello.
Sei  così preoccupato, come tutti i lavoratori, dagli spettri del la  fame, che non mi va di intossicarti anche quei quattro soldi che  ti danno.
Hai  così viva la percezione di essere vittima di una squallida catena  di sfruttamento, che sarebbe crudeltà dirti senza mezzi termini  che, oltre che oppresso, sei anche oppressore.
Mi  sembrerebbe di ucciderti moralmente, prima ancora che le armi  confezionate dalle tue mani potessero fare strage di altri  innocenti. Povero fratello operaio. Sei veramente «chiuso in una  spira mortale» direbbe Ungaretti che non era un economista  neppure lui, e neanche un alto funzionario dei ministeri romani.  Ma era un uomo.

...

Quell'uomo  pulito che dorme dentro di tè, e che la sera, quando torni a  casa, ti spinge ad accarezzare senza titubanze il volto dolcissimo  della tua donna; e ti fa porre le mani sul capo incontaminato dei  tuoi figli, senza paura che un giorno si ritorcano su di loro,  come un tragico boomerang, le armi che quelle stesse mani hanno  costruito. Certo,  se io fossi coraggioso come Giovanni Paolo II, dovrei ripeterti  le sue parole accorate: «Siano disertati i laboratori e le  officine della morte per i laboratori della vita!».
...

Non  ti esorto perciò, almeno per ora, a quella forte testimo nianza  profetica di pagare, con la perdita del posto di lavoro, il  rifiuto di collaborare alla costruzione di strumenti di morte.
Ma  ti incoraggio a batterti perché si attui al più presto, e in  termini perentori, la conversione dell'industria bellica in  impianti civili, produttori di beni, atti a migliorare la qualità  della vita.
È  un progetto che va portato avanti. Da tè. Dai sindacati. Da  tutti. Con urgenza. Con forza. Chiedendo solidarietà. Invocando  consensi.
Forse  l'ultima alternativa di pace per il mondo sei proprio tu, povero  operaio, che vivi all'epicentro di questo apocalittico vorti ce  di morte.
Non  scoraggiarti. Tu sei la nostra superstite speranza. Se tutti gli  ottantamila tuoi compagni di lavoro si mobiliteranno, il sogno di  Isaia diventerà presto realtà.
Anzi,  ci pare già di vedere, quasi in una miracolosa dissolvenza  cinematografica, le spade che si trasformano in vomeri tra le tue  mani, e le lance che si incurvano in falci al sole della  primavera. Mentre la scritta «the end» si sovrappone non a  commentare immagini di catastrofi planetarie. Ma a concludere per  sempre l'era lunghissima della nostra preistoria.
Ti  abbraccio.
 
2  febbraio 1986
 
+  don TONINO, Vescovo


un saluto di Pace e grazie per le importanti segnalazioni (che poi cerco sempre di mettere sul sito www.disarmo.org)

Francesco


15/06/2005 - 11:34
AERMACCHI IN GARA IN TRE PAESI PER LA FORNITURA DELL'ADDESTRATORE M-311

(AGE) PARIGI - L'addestratore basico a getto M-311, destinato alla formazione dei piloti delle scuole aeree militari, concorrerà per la fornitura di velivoli alle forze aeree inglesi, turche e di Singapore. Lo ha annunciato Carmelo Casentino, amministratore delegato di Aermacchi, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei programmi e delle attività della società di Finmeccanica che si è svolta al Salone Aerospaziale di Le Bourget. Le gara che saranno lanciate in Gran Bretagna, Turchia e Singapore equivalgono ad una fornitura globale di 120 velivoli, corrispondente ad un valore di 900 milioni di dollari. L'M-311 è la versione completamente riprogettata dell'S-211, rispetto al quale presenta una nuova configurazione aerodinamica, con alette ventrali lungo la fusoliera, struttura e carrello rinforzati, motore turbofan più potente che fornisce una spinta superiore del 30 per cento e avionica completamente rinnovata. Il dimostratore avionico dell'M-311 ha volato il 1° giugno scorso. Aermacchi conta di piazzare nel medio termine 300 esemplari dell'M-311 a vari Paesi, contando soprattutto sulla maggiore efficienza e i minori costi di gestione rispetto ai concorrenti turboprop. La presenza di Aermacchi al Paris Air Show si caratterizza soprattutto per il successo riscosso dall'addestratore avanzato e pre-operativo di nuova generazione M-346, definito dallo speaker che accompagna le esibizioni sull'aeroporto di Le Bourget "il trainer che più si avvicina per caratteristiche e prestazioni ad un aereo da combattimento". Al salone parigino Aermacchi ha fatto esordire l'M-346 nella nuova livrea blu. Il secondo prototipo ha effettuato il suo primo volo il 17 maggio scorso e permetterà di accelerare il programma coprendo una parte della sperimentazione in volo prevista per la qualifica dell'aereo. L'inizio della produzione di serie dell'M-346, al cui programma industriale Aermacchi conta di aggregare partner soprattutto europei fino al 49% di quota di partecipazione, è prevista nel 2007. (AGE) SOR

*Aermacchi cresce e sostiene i lavoratori
http://www.vareseweb.it/lavoro/articoli-lavoro/2004/settembre/30-9aer
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