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Re: Aermacchi cresce e sostiene i lavoratori



Ciao, che bella quella lettera. Possiamo farla circolare?
Maja Maiore
>-- Messaggio Originale --
>Date: Thu, 16 Jun 2005 09:53:30 +0200
>To: disarmo at peacelink.it
>From: Francesco Vignarca <francesco at vignarca.net>
>Subject: Re: Aermacchi cresce e sostiene i lavoratori
>Reply-To: disarmo at peacelink.it
>
>
>>Prima di leggere il primo articolo qualcuno si 
>>legga anche cosa dicono i sindacati CGIL-CISL e 
>>UIL a proposito dell'ultimo accordo siglato. 
>>Buona pace per i lavoratori che producono nel 
>>settore militare e ne raggranellano favoritismi, 
>>puona pace per chi come pacifista e/o 
>>antimilitarista si presenta insieme a codesti 
>>personaggi pensando ancora di essere poi 
>>credibili di fronte alla società intera.
>
>presente!!!
>
>ecco uno di quelli ormai non più credibili di fronte alla società
>intera
>
>applausi applausi!!
>grazie mille..
>
>a parte gli scherzi (e mi scuso per il tono un 
>po' strafottente, ma dopo un po' uno si rompe..) 
>quali sonno le alternative?
>
>o uccidiamo tuti i lavoratori dell'industria bellica
>o uccidiamo tutti i sindacalisti
>o ce ne freghiamo
>o tentiamo di partire proprio da questa 
>contraddizione, con una collaborazione vera che 
>non vuole "tutto subito" con un finto utopismo ma 
>cerca di costruire una utopia reale
>
>concliudo con parole molto più belle delle mie...
>
>Al  fratello che lavora in una fabbrica di armi
>
>Caro  operaio,
>non  si direbbe. Ma scrivere a tè, che con altri 
>ottantamila compagni  di lavoro strappi la vita 
>in una delle trecento fabbriche di morte 
>disseminate in Italia, è più difficile che 
>scrivere al Sotto segretario  della Difesa.
>
>...
>
>Perché non  regge a nessuno l'animo di dirti che, 
>sia pure incolpevolmente, tu  collabori a 
>seminare la morte sulla terra.
>E  neanch'io tè lo voglio dire.
>Hai  già tanti problemi sulle spalle, che non mi 
>sento di gra varti  la coscienza di un ulteriore 
>fardello.
>Sei  così preoccupato, come tutti i lavoratori, 
>dagli spettri del la  fame, che non mi va di 
>intossicarti anche quei quattro soldi che  ti 
>danno.
>Hai  così viva la percezione di essere vittima di 
>una squallida catena  di sfruttamento, che 
>sarebbe crudeltà dirti senza mezzi termini  che, 
>oltre che oppresso, sei anche oppressore.
>Mi  sembrerebbe di ucciderti moralmente, prima 
>ancora che le armi  confezionate dalle tue mani 
>potessero fare strage di altri  innocenti. Povero 
>fratello operaio. Sei veramente «chiuso in una 
>spira mortale» direbbe Ungaretti che non era un 
>economista  neppure lui, e neanche un alto 
>funzionario dei ministeri romani.  Ma era un uomo.
>
>...
>
>Quell'uomo  pulito che dorme dentro di tè, e che 
>la sera, quando torni a  casa, ti spinge ad 
>accarezzare senza titubanze il volto dolcissimo 
>della tua donna; e ti fa porre le mani sul capo 
>incontaminato dei  tuoi figli, senza paura che un 
>giorno si ritorcano su di loro,  come un tragico 
>boomerang, le armi che quelle stesse mani hanno 
>costruito. Certo,  se io fossi coraggioso come 
>Giovanni Paolo II, dovrei ripeterti  le sue 
>parole accorate: «Siano disertati i laboratori e 
>le  officine della morte per i laboratori della 
>vita!».
>...
>
>Non  ti esorto perciò, almeno per ora, a quella 
>forte testimo nianza  profetica di pagare, con la 
>perdita del posto di lavoro, il  rifiuto di 
>collaborare alla costruzione di strumenti di 
>morte.
>Ma  ti incoraggio a batterti perché si attui al 
>più presto, e in  termini perentori, la 
>conversione dell'industria bellica in  impianti 
>civili, produttori di beni, atti a migliorare la 
>qualità  della vita.
>È  un progetto che va portato avanti. Da tè. Dai 
>sindacati. Da  tutti. Con urgenza. Con forza. 
>Chiedendo solidarietà. Invocando  consensi.
>Forse  l'ultima alternativa di pace per il mondo 
>sei proprio tu, povero  operaio, che vivi 
>all'epicentro di questo apocalittico vorti ce  di 
>morte.
>Non  scoraggiarti. Tu sei la nostra superstite 
>speranza. Se tutti gli  ottantamila tuoi compagni 
>di lavoro si mobiliteranno, il sogno di  Isaia 
>diventerà presto realtà.
>Anzi,  ci pare già di vedere, quasi in una 
>miracolosa dissolvenza  cinematografica, le spade 
>che si trasformano in vomeri tra le tue  mani, e 
>le lance che si incurvano in falci al sole della 
>primavera. Mentre la scritta «the end» si 
>sovrappone non a  commentare immagini di 
>catastrofi planetarie. Ma a concludere per 
>sempre l'era lunghissima della nostra preistoria.
>Ti  abbraccio.
>
>2  febbraio 1986
>
>+  don TONINO, Vescovo
>
>
>un saluto di Pace e grazie per le importanti 
>segnalazioni (che poi cerco sempre di mettere sul 
>sito www.disarmo.org)
>
>Francesco
>
>
>>15/06/2005 - 11:34
>>AERMACCHI IN GARA IN TRE PAESI PER LA FORNITURA DELL'ADDESTRATORE M-311
>>
>>(AGE) PARIGI - L'addestratore basico a getto 
>>M-311, destinato alla formazione dei piloti 
>>delle scuole aeree militari, concorrerà per la 
>>fornitura di velivoli alle forze aeree inglesi, 
>>turche e di Singapore. Lo ha annunciato Carmelo 
>>Casentino, amministratore delegato di Aermacchi, 
>>nel corso della conferenza stampa di 
>>presentazione dei programmi e delle attività 
>>della società di Finmeccanica che si è svolta al 
>>Salone Aerospaziale di Le Bourget. Le gara che 
>>saranno lanciate in Gran Bretagna, Turchia e 
>>Singapore equivalgono ad una fornitura globale 
>>di 120 velivoli, corrispondente ad un valore di 
>>900 milioni di dollari. L'M-311 è la versione 
>>completamente riprogettata dell'S-211, rispetto 
>>al quale presenta una nuova configurazione 
>>aerodinamica, con alette ventrali lungo la 
>>fusoliera, struttura e carrello rinforzati, 
>>motore turbofan più potente che fornisce una 
>>spinta superiore del 30 per cento e avionica 
>>completamente rinnovata. Il dimostratore 
>>avionico dell'M-311 ha volato il 1° giugno 
>>scorso. Aermacchi conta di piazzare nel medio 
>>termine 300 esemplari dell'M-311 a vari Paesi, 
>>contando soprattutto sulla maggiore efficienza e 
>>i minori costi di gestione rispetto ai 
>>concorrenti turboprop. La presenza di Aermacchi 
>>al Paris Air Show si caratterizza soprattutto 
>>per il successo riscosso dall'addestratore 
>>avanzato e pre-operativo di nuova generazione 
>>M-346, definito dallo speaker che accompagna le 
>>esibizioni sull'aeroporto di Le Bourget "il 
>>trainer che più si avvicina per caratteristiche 
>>e prestazioni ad un aereo da combattimento". Al 
>>salone parigino Aermacchi ha fatto esordire 
>>l'M-346 nella nuova livrea blu. Il secondo 
>>prototipo ha effettuato il suo primo volo il 17 
>>maggio scorso e permetterà di accelerare il 
>>programma coprendo una parte della 
>>sperimentazione in volo prevista per la 
>>qualifica dell'aereo. L'inizio della produzione 
>>di serie dell'M-346, al cui programma 
>>industriale Aermacchi conta di aggregare partner 
>>soprattutto europei fino al 49% di quota di 
>>partecipazione, è prevista nel 2007. (AGE) SOR
>>
>>*Aermacchi cresce e sostiene i lavoratori
>>http://www.vareseweb.it/lavoro/articoli-lavoro/2004/settembre/30-9aer
>>*
>>
>>--
>>Mailing list Disarmo dell'associazione PeaceLink.
>>Per ISCRIZIONI/CANCELLAZIONI: http://www.peacelink.it/mailing_admin.html
>>Archivio messaggi: http://www.peacelink.it/webgate/disarmo/maillist.html
>>Area tematica collegata: http://italy.peacelink.org/disarmo/index.html
>>Si sottintende l'accettazione della Policy Generale:
>>http://www.peacelink.it/associazione/html/policy_generale.html


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