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Confessione di peccato



Nel decimo anniversario del genocidio di Srebrenica (che ha visto l’uccisione sistematica di circa 8000 islamici) ad opera di cristiani nazionalisti e criminali tutt’ora impuniti abbiamo rinnovato l’adesione all’appello per la quarta giornata del dialogo cristianoislamico in programma per il 28 ottobre 2005 (iniziativa pubblicata su http://www.ildialogo.org/islam/cristianoislamico.htm ) . Riproponiamo la confessione di peccato elaborata come cristiani lo scorso anno per le violenze, le guerre e gli atti di strage arrecati all’umanità in questi ultimi decenni.

Chiediamo perdono all’Eterno per le nostre responsabilità dirette e indirette, per i silenzi e le complicità, a qualsiasi livello.

 

Ecumenici

http://ecumenici.altervista.org/html/index.php

 

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Cari fratelli islamici,

come cristiani confessiamo il nostro peccato di fronte alla guerra in corso in Iraq;

riconosciamo in particolare di non aver testimoniato con sufficiente coerenza e convinzione evangelica il rifiuto delle armi e della violenza ad ogni livello.

Perdonateci se i nostri governanti hanno strumentalizzato perfino l’uso delle parole semplici come quello della pace e della democrazia, per giustificare l’ingiustificabile.

Sappiate che non ci rappresentano e che non hanno alcun diritto di parlare a nome di tutto il popolo italiano.

Siamo increduli di fronte alle continue stragi di civili, alle menzogne, alle torture terribili e, proprio in queste ore, alle ripetute violazioni della sacralità dei templi islamici.

Comprendiamo il Vostro dolore e lo sgomento verso la barbarie.

Ricordiamo come nella nostra Storia religiosa comune si possano rintracciare anche i segni di una grande amicizia disinteressata e compassionevole, fin dal periodo dell’emigrazione in Abissinia cristiana della prima comunità musulmana perseguitata.

Aiutateci a rimediare ai nostri errori. Con la vostra saggezza e illuminazione. Noi cristiani pare l’abbiamo persa ormai da tempo. Troppo tempo.

Confermateci nella preghiera per chiedere il dono supremo della Pace. Per l’Iraq e per i testimoni della pacifica convivenza.

Sia benedetto il nome del Profeta e gloria all’Altissimo.