[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

Rapporto Haiti: la proliferazione delle armi alimenta gli abusi dei diritti umani alla vigilia delle elezioni



#  Questa lista per la distribuzione delle informazioni
#  e' gestita dalla Sezione Italiana di Amnesty International.
#  Questo messaggio viene elaborato e inviato automaticamente. Si
#  prega di non rispondere a questo messaggio di e-mail in quanto non
#  vengono controllate eventuali risposte inviate al relativo indirizzo

COMUNICATO STAMPA
CS93-2005

RAPPORTO DI AMNESTY INTERNATIONAL SU HAITI: LA PROLIFERAZIONE DELLE ARMI
ALIMENTA GLI ABUSI DEI DIRITTI UMANI ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI

Secondo un rapporto su Haiti diffuso oggi da Amnesty International, circa
170.000 armi di piccolo calibro vengono impiegate da ex militari e bande
di criminali per commettere gravi abusi dei diritti umani, mentre il paese
si prepara alle elezioni.

L'organizzazione per i diritti umani ha chiesto al governo ad interim e
alla Missione di stabilizzazione dell'Onu ad Haiti (Minustah) di attuare
senza indugio un programma completo di disarmo, smobilitazione e
reintegrazione.

'Le armi di piccolo calibro sono usate da gruppi armati illegali ed ex
militari per rapire, sottoporre ad abusi sessuali e uccidere cittadini
haitiani nella piu' completa impunita'. Senza il disarmo e un'effettiva
giustizia per le vittime, Haiti precipitera' ancora di piu' nella sua
crisi' - ha dichiarato un portavoce di Amnesty International.

Il rapporto, 'Haiti: disarmo ritardato, giustizia negata', denuncia che
nelle diverse zone del paese in cui l'autorita' statale rimane precaria, i
gruppi armati e singole persone armate continuano a controllare
illegalmente il territorio e la popolazione, compiendo azioni criminali
senza essere contrastati dalle autorita', compresa la Polizia nazionale
haitiana (Hnp), o dai funzionari della Minustah.

I tentativi di disarmare i gruppi armati illegali sono stati insufficienti
e hanno evidenziato la mancanza di volonta' delle autorita' di Haiti di
attuare un efficace piano di disarmo.

A marzo, nella citta' di Cap Haitien, 325 ex militari hanno simbolicamente
deposto sette pistole, a significare il loro rientro alla vita civile. Da
allora, non e' stato fatto alcun serio tentativo per disarmare ex militari
e gruppi di ribelli.

La mancanza di volonta' politica da parte del governo ad interim di porre
in essere la riforma, assai necessaria, dell'Hnp o di attuare un piano di
disarmo sta minando gli sforzi della Minustah di risolvere la crisi.

'Il fatto che gli agenti dell'Hnp non vengano chiamati a rispondere delle
proprie azioni  e l'ampia impunita' di cui beneficiano i gruppi armati,
non possono portare a una pace duratura. Il governo ad interim sta venendo
meno ai suoi obblighi internazionali e alla sua responsabilita'
fondamentale di proteggere i cittadini di Haiti e i loro piu' elementari
diritti' - ha proseguito il portavoce di Amnesty International.

In un contesto di crescente violenza e insicurezza, la Minustah dovrebbe
assumere iniziative piu' decise per raggiungere i propri obiettivi di
proteggere i civili, promuovere i diritti umani e combattere l'impunita'.

'Una pace duratura ad Haiti non verra' mai raggiunta se i responsabili dei
diritti umani non saranno chiamati a rispondere delle loro azioni e le
vittime non saranno risarcite' - si legge nel rapporto di Amnesty
International.

Amnesty International chiede al governo ad interim di Haiti di:
* attuare senza indugio un programma completo di disarmo, smobilitazione e
reintegrazione:
* indagare su tutte le denunce di violazioni dei diritti umani e portare i
responsabili di fronte alla giustizia;
* risarcire le vittime delle violazioni dei diritti umani;
* riformare il sistema giudiziario secondo le norme del diritto
internazionale e porre fine agli arresti illegali e alle lunghe detenzioni
preventive.

Amnesty International chiede inoltre alla Minustah di:
* lavorare assieme al governo ad interim per istituire un programma di
disarmo, smobilitazione e reintegrazione e indagare sulle violazioni dei
diritti umani;
* emettere rapporti frequenti e pubblici sulla situazione dei diritti
umani;
* verificare il ruolo degli agenti di polizia nella commissione di abusi
dei diritti umani e addestrare tutto il personale dell'Hnp sugli standard
internazionali in materia di diritti umani e su quelli specificamente
rivolti al personale incaricato del rispetto della legge.

FINE DEL COMUNICATO    Roma, 28 luglio 2005

Il rapporto 'Haiti: disarmo ritardato, giustizia negata' e le
raccomandazioni di Amnesty International al governo ad interim di Haiti,
alla Minustah e alla comunita' internazionale sono disponibili in lingua
inglese presso l'indirizzo Internet:
http://web.amnesty.org/library/index/AMR360052005
e l'Ufficio stampa di Amnesty International Italia

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press at amnesty.it























#  Le comunicazioni effettuate per mezzo di Internet non sono affidabili e
#  pertanto Amnesty International non si assume responsabilita' legale per i
#  contenuti di questa mail e di eventuali allegati. L'attuale infrastruttura
#  tecnologica non puo' garantire l'autenticita' del mittente ne' dei
#  contenuti di questa mail. Se Lei ha ricevuto questa mail per errore, e'
#  pregato di non utilizzare le informazioni in essa riportate e di non
#  portarle a conoscenza di alcuno. Opinioni, conclusioni e altre
#  informazioni contenute in questa mail rappresentano punti di vista
#  personali  e non, salvo quando espressamente indicato, quelli di Amnesty
#  International.