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"A GHEDI STOCCATE 40 BOMBE ATOMICHE. L'ITALIA VIOLA IL TRATTATO DI NON PROLIFERAZIONE NUCLEARE". INIZIATIVE IN ITALIA PER I 60 ANNI DALLE ESPLOSIONI SU HIROSHIMA E NAGASAKI






Mai più Hiroshima! Mai più Nagasaki!











 Comunicato stampa



L'ITALIA VIOLA

IL TRATTATO DI NON PROLIFERAZIONE NUCLEARE



Don Bizzotto: "All'aeroporto militare di Ghedi stoccate sotto comando
italiano 40 bombe atomiche pronte all'uso". E proprio a Ghedi, Aviano e
Padova dal 6 al 9 agosto prevista una serie di iniziative per la messa al
bando delle armi nucleari. Sarà presente una sopravvissuta all'esplosione
di Hiroshima. Numerose le adesioni di enti locali.



CONFERENZA STAMPA CON SEIKO IKEDA,

SOPRAVVISSUTA ALL'ESPOSIONE DI HIROSHIMA

venerdi' 5 agosto alle ore 11,00

presso la Provincia di Milano

Palazzo Isimbardi (Sala Affreschi) - Corso Monforte 35





Padova, 29 luglio 2005. Sessant'anni esatti dallo sgancio delle bombe
atomiche su Hiroshima e Nagasaki E' in atto un riarmo nucleare la cui
responsabilità tocca da vicino anche l'Italia. "Quaranta armi nucleari B-61
secondo le informazioni acquiste dalla campagna internazionale Abolition
Now! - spiega don Albino Bizzotto dell'associazione Beati i Costruttori di
Pace - sono ospitate nell'aeroporto militare di Ghedi, dove i militari del
Sesto Stormo sono addestrati al loro utilizzo. Una grave violazione del
Trattato di Non-Proliferazione Nucleare ratificato dal nostro paese". Una
responsabilità che pesa anche su altri quattro Paesi Nato: Germania,
Belgio, Olanda e Turchia. Altri Stati dell'Alleanza, come Grecia, Spagna e
Canada, cui ora vorrebbe aggiungersi anche il Belgio, si sono invece
rifiutati di continuare ad ospitare queste bombe. Il Trattato infatti vieta
agli stati non-nucleari di ospitare nel loro territorio questo tipo di
ordigni. Senza contare poi che altre 50 testate atomiche sono dislocate
dalla base Usaf di Aviano.

La denuncia sulla presenza delle bombe atomiche a Ghedi E' contenuta in una
ricerca di Hans Kristensen, analista militare dell'associazione americana
NRDC - Natural Resources Defense Council - di Washington. "In un clima di
crescente incertezza e paura come quello attuale, questa informazione non
può lasciarci tranquilli" afferma don Bizzotto, che ricorda come  Russia e
Gran Bretagna stanno procedendo alla produzione di nuovi sottomarini
atomici e nuove testate, mentre gli Usa lavorano alla progettazione di
bombe atomiche più maneggevoli e delle cosiddette bunker-busters, capaci di
penetrare in profondità nel terreno. "Potrebbero essere usate in una
prossima guerra. Non E' questo il futuro che vogliamo. Vorremmo che
Hiroshima e Nagasaki fossero una memoria già risolta, invece non E' così.
Siamo preoccupati per tante vicende che ci riguardano, ma questa del
nucleare E' una priorità cui non possiamo sottrarci per la responsabilità
che abbiamo di fronte all'umanità e al futuro. L'atomica E' crimine".

Per questo a  60 anni esatti dal lancio dell'atomica su Hiroshima e
Nagasaki, Beati i Costruttori di Pace, all'interno della Rete Italiana per
il Disarmo e in comunicazione con tutte le iniziative che si terranno nel
mondo dal 6 al 9 agosto prossimi, vuole mandare un segnale forte ai
responsabili degli Stati e dei Governi che si incontreranno all'ONU a New
York il prossimo settembre, "perchE' si faccia ripartire con impegni
concreti e scadenze precise il processo di disarmo e di non-proliferazione
nucleare e si facciano interpreti della coscienza dell'umanità". Un appello
che viene dagli stessi sindaci di Hiroshima e Nagasaki, che hanno promosso
una rete internazionale di Enti Locali favorevoli alla messa al bando delle
armi nucleari. Iniziative si terranno infatti anche in Giappone, Belgio,
Germania, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti.

Le iniziative italiane si svilupperanno fra Ghedi, Padova e Aviano. Nella
cittadina bresciana E' previsto la sera di venerdì 5 agosto presso la Sala
Consiliare un incontro pubblico con Seiko Ikeda, hibakusha, ossia
sopravvissuta, all'esplosione nucleare su Hiroshima, e la proiezione del
film "original Child Bomb", vincitore del Festival del Cinema dei Diritti
Umani di Bologna.

La mattina di sabato 6 agosto alle ore 8,15 davanti ai cancelli
dell'aeroporto militare e alla presenza dei sindaci della zona  con i loro
gonfaloni verrà commemorato lo sgancio della bomba su Hiroshima, sempre
alla presenza della signora Ikeda, che porterà poi la propria testimonianza
alle ore 18,00 a Padova, presso il Municipio, all'inagurazione della mostra
"Mai più Hiroshima! Mai più Nagasaki!". Alle 21,00 sempre a Palazzo Moroni
a Padova, Poesie e Musiche per la Pace e visione del film "Original Child
Bomb".

Domenica 7 agosto, ancora a Padova, alle 18,00 nel piazzale della Chiesa di
San Nicolò verrà celebrata una preghiera interreligiosa per la pace e
contro le armi nucleari. A partire dalle 20,30, in piazza dei Signori,
concerto con la multietnica e travolgente "Orchestra di Piazza Vittorio".

Lunedì 8 agosto la città del Santo, sempre presso Palazzo Moroni, sede del
Comune, ospiterà dalle ore 10,00 alle ore 18,00 il convegno "Mettere al
Bando le Armi Nucleari", con: Seiko Ikeda; il prof. Angelo Baracca
dell'Università di Firenze; l'onorevole Pietro Folena e i Senatori Tana De
Zulueta e Tino Bedin; l'Assessore alla Cultura e alle Politiche di Pace
della Regione Friuli Venezia Giulia, Roberto Antonaz; l'avvocato Joachim
Lau dell'International Association of Lawyers Against Nuclear Arms; il
giornalista sloveno Franco Iuri; l'Assessore alla Cooperazione, Perdono e
Riconciliazione della Regione Toscana Massimo Toschi; il Presidente del
Consiglio Comunale di Quarrata Stefano Marini; l'Assessore alle Politiche
di Pace del Comune di Padova Renzo Scortegagna; e Giorgio Beretta della
Rete Italiana per il Disarmo. Alle 20,30, sempre a Palazzo Moroni,
spettacolo Reportage Chernobyl, di e con Roberta Biagiarelli.

Martedì 9 agosto, infine, ad Aviano, a partire dalle ore 10,30 davanti ai
cancelli della Base Usaf, commemorazione dello sgancio della secondo bomba
atomica sulla città giapponese di Nagasaki.

Le iniziative godono del patrocinio del Comune di Padova. Hanno aderito i
Presidenti delle Regioni Trentino Alto Adige, Toscana, Piemonte e Lazio;
l'Assessore Cooperazione, Perdono e Riconciliazione dei Popoli della
Regione Toscana; il Presidente delle Provincia di Macerata; gli Assessori
alla Pace delle Province di Gorizia e Biella; i Comuni di Firenze, Ghedi,
Castenedolo, Montirone, Borgosatollo (tutti e quattro bresciani), Gallio
(Vicenza), il Sindaco di Agrate Brianza, il Movimento Federalista EUropeo,
Arci, Legambiente, Fondazione Responsabilità Etica BPE, Tavola della Pace,
Rete Nuovo Municipio, Coordinamento Enti Locali per la Pace e Diritti
Umani, Rete Italiana per il disarmo, Rete Via le basi, SFE Socia Forumo
Esperanto, ACLI Provinciali di Pordenone, la Consulta per la Pace del
Comune di Brescia, coordinamento Veneto e Friuli Venezia Giulia di
Emergency.



Per informazioni sulle iniziative italiane:
<http://www.beati.org/>www.beati.org, tel. 049 8070522, beati at libero.it





CON INVITO ALLA PUBBLICAZIONE









Ufficio Stampa Beati i Costruttori di Pace

Mariagrazia Bonollo

Uff. 0445 812321 - Cell. 348 2202662

<mailto:salbega at interfree.it>salbega at interfree.it









Campagna Globale per la Messa al Bando delle Armi Nucleari

Segreteria per le iniziative del 6 -9 agosto 2005: Beati i costruttori di
pace, Padova, <http://www.beati.org/>www.beati.org

Per adesioni e informazioni: <mailto:beati at libero.it>beati at libero.it - tel.
049 8070522

Adesione alla Campagna Globale per la Messa al Bando delle Armi Nucleari:

Rete Italiana per il Disarmo, <http://www.disarmo.org/>www.disarmo.org







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Mariagrazia Bonollo
Ufficio Stampa
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