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Maddalena. Iniziativa del Psd'az e degli autonomisti corsi



 da il giornaledisardegna.it  del 29\10\2005

Questa mattina manifestazione a Palau per dire ancora no al raddoppio della base

Claudio Cugusi  claudio.cugusi@ gd s.sm

 

Finisce sui tavoli del Parlamento

europeo la vergogna

di La Maddalena, parco internazionale

e insieme base

militare Usa per sommergibili

nucleari. Un'interrogazione

dei partiti dell'Ale (Alleanza

libera europea) è stata annunciata

ieri a Bonifacio dal Partito

sardo d'azione e dal Partito

nazionalista corso. E su questo

filone - non più rivendicazione

contro l'inerzia dello Stato italiano

ma richiesta di intervento

alla Corte europea di giustizia

- si aprirà questa mattina

a Palau la manifestazione popolare

contro la gettata di cemento

e militari nell'isola. Anzi:

contro la base militare e

basta, che da baraccopoli in

trent'anni si è trasformata nel

polo strategico Usa del Mediterraneo.

Quattro mori sardi,

il moro solo della colonia francese

ma anche gli indipendentisti

di Irs. E poi associazioni,

movimenti: saranno in tanti

questa mattina (dalle 11) a Palau.

«Noi fratelli corsi del Pnc

arriveremo su un battello», annuncia

Giuvani Cristofann Angelini,

segretario del partito

autonomista, «per far sentire

la nostra solidarietà ai sardisti

e perché il nucleare americano

ci riguarda direttamente. Dodici

chilometri separano le due

isole: in caso di incidente sarebbe

una tragedia per tutti».

Eppure, in Corsica il silenzio è

d'oro su questi temi: ci hanno

pensato i nazionalitari a portare

il tema nel dibattito dell'Assemblea

corsa, già alle prese

con le tensioni della privatizzazione

della compagnia

marittima Sncm. In compenso

le orecchie funzionano bene:

soprattutto quelle dei due infiltrati

della Prefettura, che ieri

hanno vigilato per tutta la durata

della conferenza stampa.

In un clima surreale, con la

bandiera Usa che campeggia

tra atre all'ingresso del porto

di Bonifacio, il segretario nazionale

del Psd'az Giacomo

Sanna ha ammesso l'errore di

questi anni della classee politica

sarda: «Abbiamo sbagliato

tutti a non tenere alta la

guardia su La Maddalena e ora

rischiamo un raddoppio di cubatura

della base e l'arrivo di

3500 uomini. Siamo al paradosso:

per avere una copia del

piano di evacuazione della base

i cittadini devono pagare.

Questa base dobbiamo mandarla

via una volta per tutte e ci

riusciremo soltanto se questo

problema diventa il problema

dei sardi, dell'Europa unita». E

anche dei corsi, che questa

mattina varcheranno le Bocche

di Bonifacio a bordo di un

battello. Per dire basta ai silenzi

e alle complicità intorno

alla base nucleare.

 




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