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Base Usa, ora si muova la Regione»



 dalla  nuova  cronaca  gallura del 29\10\2005

Zanchetta: «Dopo la Provincia serve un nuovo intervento forte»
«La Gallura ha detto che non vuole più i soldati americani»

ANDREA SINI




LA MADDALENA. La Provincia ha dimostrato di poter fare la sua parte: ora la palla passa alla Regione. Dopo la riunione del consiglio, che ha formalizzato la richiesta di chiusura della base Usa della Maddalena, la questione continua a tenere banco in tutta la Gallura. Ora che esiste un atto formale (l'ordine del giorno approvato all'unanimità dai componenti del consiglio) la speranza è che il governatore Renato Soru porti avanti la battaglia, come promesso in più circostanze. A farsi portavoce di queste istanze è in particolare Pier Franco Zanchetta, unico membro maddalenino del neonato consiglio provinciale, che nella seduta di mercoledì ha rivolto ai colleghi un appello all'unità. «Il documento scaturito dalla seduta - spiega Zanchetta - è significativo. La Gallura ha deciso di dire basta alle basi militari e lo ha fatto in modo chiaro e inequivocabile. Ora tocca a chi sta sopra di noi fare in modo che quanto dettato dalla provincia Gallura non resti un atto fine a se stesso». Il riferimento alla Regione appare inqeuivocabile: «Nel testo dell'ordine del giorno votato - prosegue il consigliere - è stata avanzata una richiesta al governatore Renato Soru: chiediamo che venga aperto un tavolo permamente che coinvolga la Regione, la Provincia e il comune della Maddalena. Tutto questo viene come conseguenza della richiesta di un piano straordinario sulla Maddalena, già avanzata da tempo». In sostanza l'obiettivo è far sì che la Regione dia corpo alle aspettative della Gallura, impegnandosi in maniera diretta. «Soru ha già avuto modo di ribadire che la questione maddalenina è una priorità del suo governo - insiste Zanchetta -. Ora vogliamo sapere che progetti abbia in mente e quali risorse finanziarie intenda utilizzare. Il discorso si sposta inevitabilmente sul futuro del Parco: «Questa istituzione va ripensata - attacca Zanchetta -. La gestione del Parco deve cambiare radicalmente. Vorremmo che la Regione diventasse il primo "rappresentante" dell'Ente davanti allo stato, gestendo direttamente le risorse. Il sindaco della Maddalena dovrebbe diventare il presidente pro tempore del parco». Resta inoltre aperta la vertenza sulla riconversione dell'arsenale. «Il primo pericolo da scongiurare è che la struttura finisca nelle mani degli americani. Serve un progetto serio: il porto e gli alberghi potrebbero garantire occupazione ben oltre i livelli attuali. In questo, però, Soru ci deve venire incontro». (ha collaborato Andrea Nieddu)






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