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Il Papa: il terrorismo compromette la pace



Messaggio per la Giornata della Pace: serve un rinnovamento delle Nazioni Unite, no a bombe atomiche e armi convenzionali

ARMI - Altro punto nodale del messaggio del Papa quello della necessità di un progressivo disarmo globale. «In una guerra nucleare non vi sarebbero dei vincitori ma solo delle vittime». Benedetto XVI non usa mezzi termini per richiamare alle loro responsabilità tutte le Nazioni che non aderiscono o non mettono in pratica i trattati contro la proliferazione delle armi nucleari. «Che dire - si domanda - dei governi che contano sulle armi nucleari per garantire la sicurezza dei loro Paesi?. Insieme ad innumerevoli persone di buona volontà si può affermare che tale prospettiva oltre ad essere funesta è del tutto fallace». «La verità della pace - afferma Papa Ratzinger - richiede che tutti, sia i governi che in modo dichiarato o occulto possiedono armi nucleari, sia quelli che intendono procurarsele, invertono congiuntamente la rotta con scelte chiare e ferme, orientandosi verso un progressivo e concordato disarmo nucleare». Secondo il Pontefice, «le risorse in tal modo risparmiate potranno essere impiegate in progetti di sviluppo a vantaggio di tutti gli abitanti e, in primo luogo, dei più poveri». Ma il «no» del nuovo Papa al riarmo si estende anche alle armi convenzionali. Il messaggio, infatti, registra «con rammarico» il dato di «un aumento preoccupante delle spese militari e del sempre prospero commercio delle armi, mentre ristagna nella palude di una quasi generale indifferenza il processo politico messo in atto dalla Comunità Internazionale per rinsaldare il cammino del disarmo».
13 dicembre 2005
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/12_Dicembre/13/papa.shtml