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R: una volta e basta



essendo già iscritto   nonche  uno dei primmi collaboratori  ( e 
responsabile per la safrdegna  )  ero già al corrente di questa news  
.  troverai  ulteriori news  su tale vicenda sul mio blog 
http://cdv.
splinder.com 

----Messaggio originale----
Da: majamaiore at tiscali.it
Data: 18-giu-2006 18.52
A: "fabio canu"<fabio.canu at tiscali.it>, 
<vialebasi at liste.comodino.org>, "mauro cristaldi"<mauro.
cristaldi at uniroma1.it>, "mauro bulgarelli"<mauro.bulgarelli at libero.it>, 
"massimo zucchetti"<massimo.zucchetti at polito.it>, "alessandro 
marescotti"<a.marescotti at peacelink.it>, "babbo"<tatianomaiore at tiscali.
it>, "celina fontana"<mariacelinaf at tiscali.it>, <disarmo at peacelink.it>, 
"elettra deiana"<deiana_e at camera.it>, "Fabrizio Aumento"
<fabaumento at tiscali.it>, "Francesco.Polcaro"<polcaro at rm.iasf.cnr.it>, 
<gianonis at tin.it>, "Giuseppe Scano"<useppescano at virgilio.it>, "Marcao"
<caomar at tiscali.it>, "marco"<tappa99 at yahoo.it>, "mariafranca maiore"
<marika941 at yahoo.it>, "mariapia"<mariapiapil at tiscali.it>
Ogg: una volta 
e  basta

Ciao tutte e tutti vi do un'esempio di quello che sta 
succedendo a La Maddalena.
Messaggio per le liste, so che quello non è 
lo spazio giusto per parlare di acqua. Trasgredisco alla regola per la 
prima e ultima volta. Voglio solo darvi un'idea del perchè ho ululato 
per un po' contro la minaccia del silenzio che incombe un'altra volta.
Maja

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MASADA n° 320, 15-6-2006. Bugie di pace e di 
guerra

..
Le notizie ignorate: Quel fattaccio de La Maddalena 

Il 
posto e' la Maddalena, una perla di isola invidiata da tutti, 
all'Unesco
si parlava di rendere il posto patrimonio dell'umanita'.
Il 
protagonista della storia si chiama Andrea, per gli amici e' Indios, 
ama 
la sua terra come un indiano difendeva la propria. Definisce il 
suo
territorio "la riserva".
Il fatto e' la lotta per un diritto 
inviolabile: l'acqua. Tutto comincia con
una inchiestina sui costi 
delle bollette dell'acqua nella Maddalena. 
Bollette illegali perche' 
non si paga a consumo ma a fortait: 120 euro a
capoccia. Se una 
famiglia di cinque persone vive solo con una pensione
minima, 
praticamente se ne va tutto per l'acqua.
Poi e' uscito il discorso 
della potabilita'. Da oltre quindici anni, gli 
abitanti della 
Maddalena comprano acqua per cucinare, per lavarsi i denti,
per bere, 
non si usa l'acqua dei rubinetti perche' esce di un colorito
strano, 
quando sembra pulita e ci si azzarda a fare docce, si esce con 
eritemi 
sulla pelle. Gi abitanti della Maddalena cucinano con l'acqua delle
bottiglie perché 'acqua che dovrebbe essere potabile ha un eccessivo 
tasso
di virus intestinali. Il loro diritto inviolabile all'acqua e' 
continuamente 
violato, non solo, chi non accondiscende alle decisioni 
prese dal comune (e
cioe' pagare come potabile un'acqua che non lo e' 
affatto, o non accettare
bollette a forfait invece che a consumo, come 
vorrebbe la legge), e' 
considerato una "testa calda", come il nostro 
Indios, un sovversivo, che
spinge la popolazione a ribellarsi a un 
sistema illegale, solo perche' in
comune ci sono le casse vuote. E a 
farne le spese sono i pensionati e gli 
abitanti con basso reddito.
Un 
paio di anni fa, un padre di famiglia fece fare le analisi
batteriologiche a sue spese perche' gli era nata una bimba 
prematuramente e
"pretendeva" di fare i bagnetti con la sicurezza di 
non rischiare la salute 
della piccola. I risultati delle analisi 
fecero accapponare la pelle:
infiltrazioni di acque fognarie nelle 
tubature.
Praticamente nella Maddalena si lavano con acqua e qualche 
pezzettino di
cacca (residui fecali, dicono le analisi). Sara' per 
questo forse che c'e' 
alla Maddalena una bella serie di malati di 
salmonellosi, dermatiti e virus
intestinali.
Inizialmente i cittadini 
pensavano a qualche allergia a saponi, poi vedendo
che cambiando sapone 
la situazione non migliorava, e' rimasta l'ultima 
ipotesi: l'acqua 
inquinata. All'ufficio idrico dicono che e' stata
potabilizzata, ma gli 
abitanti continuano a star male, ad avere dermatiti, a
sentire un 
cattivo odore, e a vedere il colorito a volte giallognolo, che fa 
desistere dall'attaccarsi al rubinetto, anche con l'aria piu' torrida.
Andrea/Indios, il nostro protagonista, ha cominciato a fare ricerche 
sulla
legalita' delle strutture nell'isola, e ha cominciato a 
coinvolgere tutte le 
famiglie che non arrivano a pagare le salatissime 
bollette che arrivano,
nonostante l'acqua non sia usata da nessuno.
Ed 
e' quindi cominciato il calvario, una petizione che ha visto coinvolti
gli abitanti del posto. Ogni firma e' stata protocollata in comune, 
tutte le 
firme richiedevano un corretto utilizzo delle risorse, 
bollette eque e per
tutti. La gente ha cominciato a dare segni di 
stanchezza. Lavorare per
pagare un servizio che non e' stato mai 
erogato, non e' umano. Tutti hanno 
diritto ad una vita dignitosa, e 
Indios ha cominciato ad affiggere locandine
in tutta l'isola, per 
informare la popolazione delle irregolarita' a cui si
andava incontro. 
Ogni volantino regolarmente timbrato dal comune, pagando di 
tasca 
propria.
E ai volantini seguiva il silenzio assordante delle 
amministrazioni
comunali. Per far notare che la protesta non poteva 
passare inosservata,
Inds ha cominciato a fare striscioni con lenzuola 
nello stile delle proteste 
antimafiose che seguirono alla morte di 
Falcone e Borsellino. E cosi' la
gente comune ha cominciato a esporsi 
in prima persona. Indios aveva di fatto
aperto la strada a tutti quelli 
che volevano ribellarsi a questo stato di 
fatto. L'amministrazione 
comunale e' assente? Gli uffici di competenza non
danno spiegazioni? 
Ecco che si parte con le lenzuola: "coca cola, e sai cosa
bevi - acqua 
cosa, e sai solo quanto paghi".
Questa storia va avanti per un paio di 
mesi, finche' qualche "coraggioso" 
decide, la notte del 10 giugno, di 
pestare Indios, per il servizio fatto.
Gia' precedentemente erano 
arrivate minacce alla moglie, hanno bruciato
l'automobile, e ora siamo 
passati alle vie di fatto. Portato in un vicolo 
isolato dalla macchina 
dei carabinieri, senza nessun apparente motivo, tre
personcine perbene 
sono sbucate all'improvviso e hanno gonfiato il nostro
amico come una 
zampogna. Ha perso i sensi e si e' risvegliato dentro 
l'ambulanza, con 
vari ematomi e contusioni al costato e agli arti. Circa una
settimana 
di prognosi, che servira' a ricarburarsi prima di riprendere la
battaglia. Chi gli stava intorno e' stato gia' minacciato: "la prossima 
sei 
tu".
Un modo molto codardo per dare una lezione. Tre contro uno, 
di notte, con
tanto di effetto sorpresa.
Stranamente, proprio il giorno 
dopo il pestaggio, il comune annuncia fiero
che ha fatto pulizia 
togliendo le lenzuola usate per la protesta. Se questa 
sia stata 
un'azione coordinata non lo sappiamo, certo e' che sono stati
casualmente tempestivi, nel togliere tutto proprio mentre lui era fuori
combattimento. Ma sapete... se andate a caccia e non ammazzate il leone 
al 
primo colpo, allora non vi rimane che scappare, perche' diventa 
cattivo. E
molto.

http://www.censurati.it