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Re[2]: Un miliardo di persone





carissima Jenny,

grazie per aver letto le mie parole scritte affrettatamente e che non soddisfano nemmeno 
me per non esser riuscito a sviluppare ed esprimere tutti i vari aspetti che invece 
andavano affrontati

in verità io non voglio estirpar nulla, alcun culto o che altro

l'unica cosa che desidero è che ognuno giunga a pensare con la testa propria piuttosto 
che farsela imbottire in questo caso da tutti coloro, giornalisti e pubblicitari 
compresi, che hanno forti interessi personali nel mondo dello spork, i quali badano solo 
a mantenere il proprio reddito e sono disposti a calpestare tutto e tutti pur di 
raggiungere questo loro fine

anch'io penso sia tutta questione di consapevolezza: questo è tutto ciò che desidero

ma in verità c'è dell'altro

la competizione è uno strumento importante per evolvere

ma come evolve l'essere umano?

solo con la competizione? o ci sono altre possibilità?

e nella nostra società, esiste oggi dell'altro oltre la competizione?

oppure la competizione è giunta a sommergere ogni altra positiva e spontanea pulsione 
dell'animo umano, ad esempio l'entusiasmo, l'amore per la ricerca personale, la gioia 
della scoperta, per l'avanzamento, etc.

a mio avviso la competizione, per motivi che hanno strettamente a che fare con dei 
preparativi di guerra ( abbi la pazienza di leggere: 
http://senso-della-crescita.hyperlinker.org ) ha svuotato il nostro cuore di ogni altra 
sensibilità e possibilità


Ti va di considerare un momento il mondo del lavoro?

Viviamo in un'epoca in cui nessuno di noi può più fare un lavoro senza essere costretto a 
competere con altri che fanno lo stesso lavoro o simile.

In pratica: se qualcuno vuole un lavoro (se qualcuno vuole il pallone), molto facilmente 
lo deve togliere a qualcun altro.

Ebbene, personalmente non voglio togliere il lavoro (od un pallone) a nessuno, per averlo 
io.

Vogliamo tutti e due lavorare, avere cibo, acqua, etc. vero?

Benissimo, fermiamoci, prendiamo insieme st'accidenti di pallone, tagliamolo in due e 
dividiamocelo.


si può dire che un gioco è un gioco e basta, ma non è così

ogni gioco è un modello di comportamento attraverso cui si esprime l'essere umano nella 
realtà quotidiana

per questo oso dire: basta col pallone, cambiamo gioco


E' difficile riuscire a comunicare idee e consapevolezze parlando a tu per tu, 
figuriamoci per mezzo telematico.

In ogni caso, grazie per avermi letto.

Un caro saluto, Danilo D'Antonio