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Sintesi dell’incontro del 27 luglio 2006 con Finmeccanica e prime valutazioni della Fiom



Auguri alla FIOM che in una situazione di pesante guerra invoca una ristrutturazione razionale ed efficiente delle aziende belliche. La guerra ha bisogno di una produzione efficace e distribuita nelle sue spese. Altrimenti come continuarla?

"La Fiom ha posto poi come problema generale del Gruppo la necessità di definire una serie di garanzie che rafforzino complessivamente le responsabilità sociali di Finmeccanica, a partire dalla garanzia dell’occupazione in tutte le realtà sottoposte a processi di ristrutturazione".
http://www.fiom.cgil.it/

Sintesi dell’incontro del 27 luglio 2006 con Finmeccanica e prime valutazioni della Fiom

Il 27 luglio scorso si è svolto un incontro tra le Segreterie nazionali di Fim-Fiom-Uilm e la Finmeccanica , rappresentata ai massimi livelli. Si è trattato di un incontro di carattere interlocutorio, di cui qui di seguito riportiamo i punti principali, sia rispetto a quanto illustrato da Finmeccanica, che per quanto riguarda le questioni poste dalla Segreteria nazionale Fiom.


SINTESI DEI PRINCIPALI DATI PRESENTATI DA FINMECCANICA

Nel corso dell’incontro sono stati presentati materiali esplicativi rispetto all’evoluzione strategica del Gruppo, di cui qui di seguito si riporta una breve sintesi.

FASI DEL PERCORSO STRATEGICO DI FINMECCANICA

1997-2001
2002-2005
2006 e prospettive future
- Ricapitalizzazione
- Risanamento
- Dismissioni
- Privatizzazione
- Trasformazione in holding in-dustriale
- Incremento della massa critica
- Crescita selettiva e focalizzazione
- Internazionalizzazione
- Autonomia strategica
- Incremento della redditività
- Crescita ulteriore
- Rafforzamento delle competenze di prodotto e di processo
- Penetrazione dei mercati mondiali più attrattivi

Sono state poi fornite informazioni rispetto al posizionamento competitivo del Gruppo nel settore “aerospazio e difesa” e nel settore “civile” (trasporti, energia, information technology) e sui conseguenti obiettivi di riposizionamento strategico relativi ad una crescita dimensionale selettiva, all’internazionalizzazione ed all’autonomia strategica. In quest’ottica si è perseguita una crescita esterna attraverso la realizzazione di joint ventures paritetiche e settoriali, di un percorso di consolidamento nazionale ed una serie di acquisizioni (p.es. Datamat).

L’assetto a valle del percorso di riposizionamento strategico descritto, vede le seguenti sette aree di business: Aeronautica (ca. 17% del fatturato 2005), Elicotteristica (ca. 20% del fatturato 2005), Spazio (ca. 6% del fatturato 2005), Elettronica per la Difesa (ca. 32% del fatturato 2005), Sistemi di Difesa (ca. 9% del fatturato 2005), Trasporti (ca. 10% del fatturato 2005) ed Energia (ca. 6% del fatturato 2005), tra cui è stato evidenziato in particolare l’andamento positivo dell’elicotteristica e dell’elettronica per la difesa.

I principali dati economici di Gruppo per il 2005 evidenziano un andamento positivo.

Le iniziative strategiche sono finalizzate a migliorare il posizionamento competitivo nella piramide dell’offerta in cui si struttura l’industria (base: società specializzate / centro: integratori di sistemi / vertice: sistemisti di sistemi), prevedendo un ruolo di Finmeccanica come integratore di sistemi complessi, fornitore privilegiato dei grandi sistemisti, rafforzandone le competenze necessarie ad offrire prodotti stand-alone, sia nel campo delle piattaforme, che degli apparati elettronici.

Rispetto all’internazionalizzazione, a fronte di una contrazione del mercato nazionale, si prevede una crescita – parzialmente già in atto – per quanto riguarda il mercato britannico e viene perseguita una politica di espansione nel mercato europeo, statunitense e nel resto del mondo.

PROFILO DELLE ATTIVITÀ PER AREA DI BUSINESS

Aeronautica: Alenia Aeronautica, AleniaAermacchi, AleniaAeronavali

Settore militare: dimensioni ridotte rispetto ai principali concorrenti, capacità tecnologiche ed industriali avanzate, prodotti: C27J, M311/M346, ATR Special Mission, programmi cui si prevede di partecipare: JSF, Neuron, et al.

Settore civile: ruolo di rilievo nel settore dei velivoli ad elica, accesso al mercato dei jet regionali attraverso l’accordo con Sukhoi, competenze avanzate e capacità industriali per produzione componenti e sottoassiemi strutturali in materiali metallici ed avanzati

Elettronica per la Difesa : Selex Sensors and Airborne Systems, Selex Sistemi Integrati, Selex Communications, Selex Service Management, Datamat, Elsag

Rafforzamento della posizione attraverso l’accordo con BAE Systems e l’acquisizione di Datamat, presenza significativa in tutti i segmenti dell’elettronica per la difesa e potenzialità rispetto al ruolo di sistemista, possibilità di offrire architetture complesse per applicazioni nella sorveglianza, nella difesa aerea e nella sicurezza attraverso in particolare Selex Sistemi Integrati

Riposizionamento strategico e rifocalizzazione di Elsag e integrazione con Datamat per il consolidamento delle attività di information technolgy nei settori aerospazio, difesa e sicurezza.

Spazio: Alcatel Alenia Space, Telespazio

L’alleanza rientra in una strategia di posizionamento in un settore estremamente competitivo, evitando la marginalizzazione, traendo benefici da sinergie industriali, tecnologiche e commerciali e favorendo un maggiore accesso a fondi/programmi europei.

Sistemi di Difesa: WASS, Oto Melara, MBDA

Il settore della subacquea presenta una forte pressione competitiva ed una domanda ciclica, rendendo necessaria la ricerca di alleanze strutturali.

Il settore missili presenta assestamenti della domanda che nei prossimi anni ne fanno prevedere una riduzione. L’assetto azionario potrebbe subire modifiche in base alle scelte di BAE Systems e la discussione su questa materia si riaprirà in autunno.

Il settore armamenti si caratterizza sia per le proprie eccellenze, che per una contrazione del mercato domestico. Anche in questo caso, per un consolidamento va perseguita una politica di ricerca di alleanze strutturali.

Energia: Ansaldo Energia

Il mercato si presenta in forte crescita, ma le ridotte dimensioni dell’azienda e la sua localizzazione determinano una tendenza al rafforzamento delle attività nel settore service.

Trasporti: AnsaldoBreda, Ansaldo STS

Le dimensioni sono ridotte rispetto alla concorrenza. Finmeccanica intende sfruttare la crescita attesa nel settore del trasporto su rotaia.

OBIETTIVI STRATEGICI ILLUSTRATI

* Partecipare da una posizione di forza a nuovi possibili processi di consolidamento settoriale, minimizzando i rischi di isolamento o marginalizzazione * Rafforzare la dotazione tecnologica, industriale e di prodotto delle società, per perseguire le opportunità di business più attrattive attraverso un’offerta competitiva * Soddisfare le esigenze di localizzazione produttiva in quei mercati in cui ciò rappresenta un fattore critico di successo * Contribuire al soddisfacimento degli obiettivi di creazione del valore nell’ambito della crescita
  *

Consolidamento del posizionamento globale:

Aumento della profittabilità (integrazione e consolidamento delle partecipazioni acquisite, rafforzamento competenze di processo, realizzazione di localizzazioni produttive in mercati/linee di business attrattivi)

Crescita (organica e attraverso ulteriori obiettivi di crescita esterna, fornitura di soluzioni integrate di difesa e sicurezza, miglioramento contenuto tecnologico e sistemistico del portafoglio di offerta). Si prevede una crescita sostenuta nei settori dell’elettronica per la difesa, degli elicotteri, delle aerostrutture e dei velivoli regionali, una crescita selettiva nel settore dell’aeronautica militare. Per i settori spazio e sistemi di difesa si rende necessaria la salvaguardia e lo sviluppo delle competenze nazionali. Nei settori trasporti ed energia la crescita avviene secondo un criterio di diversificazione selettiva delle attività attinenti al “core-business”.


SINTESI DELLE PRIME VALUTAZIONI ESPRESSE DALLA FIOM

È stato richiesto un aggiornamento periodico rispetto al quadro degli accordi internazionali, anche al fine di poterne valutare l’impatto sul Gruppo nel suo insieme e sulle singole aziende (p.es. vicenda assetto proprietario MBDA). In particolare, rispetto alla vicenda Thales, a detta di Finmeccanica, la decisione rispetto ad un eventuale accordo è subordinata ad un chiarimento rispetto al miglioramento delle regole di governance.

È stato sottolineato che i dati presentati delineano una parziale modifica del cosiddetto “core-business”, nel quale sono rientrate a pieno titolo le attività civili nel settore dei trasporti e dell’energia. Permane qui la necessità di definire il rientro definitivo della BredaMenariniBus nel perimetro di Finmeccanica. Sia rispetto a questa specifica azienda, che in relazione alle cessioni avvenute o in via di definizione (p.es. Elsag-Sti, Elsag-Gest, settore bancario di cui è stata annunciata la “valorizzazione”, prospettive per Datamat nel processo di integrazione con Elsag) si rende necessario definire maggiori certezze sul perimetro e sulle relative garanzie occupazionali. In questo contesto è stata evidenziata la criticità della questione del sito di Grottaglie, che per la Fiom deve diventare parte integrante del perimetro di Alenia Aeronautica.

Sempre rispetto alla questione del perimetro delle attività e degli organici, va riaperta una discussione sul processo di esternalizzazioni in parte avviato, che vede la contrarietà della Fiom, nell’ottica di salvaguardare l’occupazione e l’integrità del ciclo produttivo.

La Fiom ha posto alla Finmeccanica il problema del futuro del gruppo Avio, ricevendone però una non soddisfacente risposta, di sostanziale disimpegno.

La gestione industriale sia rispetto al Gruppo, che rispetto alle singole aziende, allo stato attuale appare troppo sbilanciata verso il mero raggiungimento di obiettivi finanziari e dovrà essere oggetto di ulteriori discussioni ed approfondimenti. In particolare la Fiom ha posto il problema delle comuni difficoltà di diverse aziende a costruire una gestione industriale delle attività che non scarichi sui lavoratori problemi organizzativi e logistici di lungo periodo. Il Gruppo deve investire di più nell’organizzazione industriale del lavoro e spingere perché non si affrontino i problemi con flessibilità, straordinari, esternalizzazioni, spesso prive di giustificazione industriale.

La riconferma dell’elettronica per la difesa come settore strategico per il Gruppo, di cui si prevede l’espansione, appare in contraddizione con alcune situazioni di criticità (Selex Communications), per le quali andranno intraprese misure di recupero e rilancio, che non possono consistere unicamente nella richiesta di sbloccare i previsti finanziamenti governativi.

La Fiom ha posto il problema dell’assetto interno del Gruppo, dichiarandosi contraria ad una continua politica di messa sul mercato in borsa delle diverse aziende. Politica che rischia di rendere precario l’assetto strategico del Gruppo. E’ stata, al contrario, sottolineata la necessità di un Gruppo sempre più strutturato industrialmente, che operi sempre di più come un’unica realtà industriale.

La Fiom ha posto poi come problema generale del Gruppo la necessità di definire una serie di garanzie che rafforzino complessivamente le responsabilità sociali di Finmeccanica, a partire dalla garanzia dell’occupazione in tutte le realtà sottoposte a processi di ristrutturazione.


VALUTAZIONI CONCLUSIVE

Come specificato in premessa, si è trattato di un incontro interlocutorio e pertanto non sono state date risposte compiute ai quesiti posti. Se è positivo che finalmente, dopo una lunga iniziativa che ha visto la Fiom protagonista, i settori della produzione “civile” entrino a pieno titolo nella struttura del Gruppo, è vero che restano aperti enormi problemi nella definizione del perimetro industriale, nelle garanzie per il futuro delle aziende e nella tutela dell’occupazione.

Per la Fiom il confronto dovrà proseguire alla ripresa, dopo le ferie estive, su tutti i temi fondamentali aperti, coinvolgendo sia le aziende interessate, sia la stessa Finmeccanica, per le sempre più accresciute responsabilità che la holding ha nella gestione diretta delle attività del Gruppo.


Fiom nazionale



Roma, 1° agosto 2006