[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

ISRAELE-LIBANO: UE SI MOBILITA PER EMERGENZA AMBIENTE



La distruzione della natura non ha confini:

Nature, wildlife also victims of rockets

http://news.yahoo.com/s/ap/20060802/ap_on_re_mi_ea/israel_scorched_forests

ISRAELE-LIBANO: UE SI MOBILITA PER EMERGENZA AMBIENTE

(ANSA) - BRUXELLES, 29 LUG - I bombardamenti israeliani in Libano rischiano di provocare una catastrofe ecologica senza precedenti per il Mediterraneo. L'allarme lanciato dal ministro libanese dell'Ambiente, Yakub Sarraf, e' stato prontamente raccolto da Bruxelles che ha mobilitato la protezione civile europea per cercare di limitare i danni di inquinamento marittimo provocati soprattutto dai raid israeliani contro i serbatoi di nafta della centrale elettrica di Jieh, 25 chilometri a sud di Beirut. L'aiuto urgente, spiega la Commissione europea, e' necessario per intervenire su una marea nera provocata da una grossa quantita' di carburante - da 10 a 35 mila tonnellate - che si e' riversata in mare contaminando circa 80 chilometri di costa su 220. Ma il disastro ecologico si sarebbe gia' allargato anche alle acque territoriali siriane per oltre un chilometro, provocando l'allarme di Damasco e, senza alcun intervento, la situazione rischia di peggiorare ulteriormente. Le correnti potrebbero infatti allargare l'area interessata all'inquinamento fino a lambire anche altre coste piu' a nord e quindi investire Cipro, la Turchia e la Grecia. Oltre alla marea nera, provocata da bombardamenti avvenuti il 13 e il 15 luglio scorsi, il carburante, bruciando ininterrottamente, ha provocato un vasto inquinamento atmosferico con la formazione di una grande nube tossica che provocherebbe problemi anche per l'intervento degli operatori sia dal mare che dalla terra. ''Le guerre causano sofferenza umana enorme, ma anche grave distruzione ambientale'', ha commentato il commissario Ue all'ambiente, Starvos Dimas, che ha disposto la mobilitazione della protezione civile Ue. ''La perdita di carburante sulla costa libanese puo' intaccare la vita e la salute della popolazione libanese e dei paesi vicini, cosi' come dell'ambiente marino in tutta l'area. Con l'aiuto del Centro di monitoraggio della Commissione, gli Stati membri Ue saranno in grado di provvedere ad un'assistenza coordinata con esperti e materiale specializzato'', ha aggiunto il responsabile Ue. Diversi Stati, ha fatto sapere Bruxelles, hanno gia' risposto all'appello lanciato dalle autorita' libanesi che ritengono di poter beneficiare, in particolare, dell'aiuto di quei paesi come l'Italia, la Gran Bretagna, la Spagna o la Francia che hanno gia' utilizzato equipe di esperti per far fronte a maree nere. Secondo un primo calcolo delle stesse autorita' libanesi, i soli danni ambientali provocati dai bombardamenti ammonterebbero a circa 50 milioni di dollari e la zona di mare da ripulire e' cosi' vasta che difficilmente, anche grazie ad un intervento massiccio, sara' possibile prima della prossima estate.(ANSA).