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Comunicato stampa: Giappone non ha mai "rivendicato" il possesso delle armi nucleari



COMUNICATO STAMPA
 
Ieri, è circolata una notizia sensazionale che annunciava la rivendicazione da parte
del governo giapponese del diritto di possedere armi nucleari.
Sorpresa e spaventata non poco, ma rimasta anche perplessa dal fatto che varie
edizioni dei tg satellitari giapponesi del giorno non ne avevano fatto alcun cenno,
sono andata a verificare tra le fonti giapponesi attendibili. 
E, per l'amore della verità e a vostro uso, desidero qui tradurre fedelmente in italiano
uno delle pochi articoli che ne parlano. 
Si tratta di una notizia battuta alle ore 18.16 (in italia alle 10.16) di ieri da Mainichi
Shimbun, tra i quotidiani nazionali più attenti sull'argomento:
 
Il consiglio dei ministri del 14 novembre ha stabilito una risposta per iscritto riaffermando
una posizione che interpreta "la Costituzione non proibisce categoricamente il possesso delle armi,
anche quelle nucleari, purché esse restino nei limiti minimi necessari per l'autodifesa".
Nel contempo, il documento sottolinea anche che "il governo non intende mettere in discussione 
il principio antinucleare, il principio di non produrre, non possedere e non ospitare le armi
nucleari nel proprio territorio. 
La risposta è preparata per corrispondere al documento di interrogazione da parte del deputato
Muneo Suzuki (del Partito nuovo Daichi),
Il governo giapponese mantiene da tempo la posizione che considera "il possesso delle armi nucleari 
per uso esclusivamente autodifensivo è consentito, ma, per altri principi di legge e per la linea politica
adottata, ciò non è reso fattibile".
 
Aggiungo anche che questo documento del Consiglio dei ministri è stato preparato 
mentre i partiti dell'opposizione chiedevano al governo la dimissione del ministro
degli Esteri Taro Aso, molto criticato per la sua dichiarazione a titolo personale 
che non escludeva la possibilità dell'armamento nucleare.
Di fronte agli ultimi sviluppi intorno a Corea del Nord, ci sono state, infatti, alcune
prese di posizione di qualche esponente politico simile a quella del ministro degli
esteri. Ma, queste hanno sempre suscitato molte perplessità e critiche dure e
si considerano assai isolate rispetto all'opinione pubblica e perfino al parere dei
vertici militari, forse perché sono ben consapevoli del fatto che un'arma nucleare
per uso esclusivamente autodifensivo è già di per sé una palese contraddizione. 
 
Benché resta assai discutibile, secondo me (e secondo la maggioranza del popolo
giapponese), l'interpretazione della Costituzione espressa dal governo, mi è
sembrato improprio l'uso della parola "rivendicazione" adottata da quasi tutti gli
annunci da parte della stampa italiana per intitolare la notizia. Esso è esagerato
e fuoriviante soprattutto nel contesto odierno della politica internazionale.
Perché così annunciando, da una parte, può suscitare un'inutile allarmismo e,
dall'altra parte, rischia di diminuire il peso dell'esperienza di Hiroshima e
Nagasaki che ha tuttora sulla coscienza di molti giapponesi.
 
Grazie dell'attenzione e cordiali saluti,
  
Yukari Saito
per
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Centro di documentazione
    "Semi sotto la neve"
          Pisa - Italia
  Via O. Gentileschi, 6/a
 tel/fax  +39-050-564238
  
yukaris at w4.dion.ne.jp
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Il Centro di documentazione “Semi sotto la neve” è un’associazione di volontariato,
fondata nella primavera 2006 a Pisa allo scopo di promuovere uno scambio e
la condivisione delle conoscenze e delle esperienze tra le società civili italiana e giapponese
che si occupano della pace, della nonviolenza, della difesa dell’ambiente e dei diritti umani.
 
Il Centro mira, inoltre, a facilitare la diffusione di informazioni, conoscenze scientifiche e
opere artistiche riguardanti le suddette tematiche in lingua giapponese rivolte al pubblico
italiano e viceversa.

A tal fine, dà un sostegno alle traduzioni ed alle organizzazioni delle conferenze e altre
iniziative. in corso la creazione di una bibilioteca e di un sito web.