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Onu, Control Arms: "voto storico" per iniziare la stesura del Trattato sul commercio delle armi



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CONTROL ARMS

AMNESTY INTERNATIONAL
OXFAM INTERNATIONAL
IANSA


COMUNICATO STAMPA

TRATTATO SUL COMMERCIO DELLE ARMI: DALL'ASSEMBLEA GENERALE DELL'ONU UN
'VOTO STORICO' PER INIZIARE LA STESURA. SODDISFAZIONE DELLA CAMPAGNA
'CONTROL ARMS'

L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato oggi con 153 voti a
favore, quello contrario degli Usa e 24 astensioni, l'avvio della stesura
di un Trattato internazionale sul commercio delle armi, destinato a
impedire i trasferimenti di armi che alimentano conflitti, poverta' e
gravi violazioni dei diritti umani.

Il voto dell'Assemblea generale e' giunto a tre anni dal lancio della
campagna 'Control Arms', promossa da Amnesty International, Oxfam
International e Iansa (Rete internazionale d'azione sulle armi leggere)
per sollecitare l'adozione del Trattato. Alla campagna hanno aderito oltre
un milione di persone di 170 paesi.

'Un significativo sostegno al Trattato e' giunto da alcune delle regioni
piu' colpite dalla violenza delle armi: questo e' indice non solo che il
problema e' sentito, ma anche che ora c'e' la volonta' politica di passare
all'azione' - ha dichiarato Rebecca Peters, direttrice di Iansa.

Gli Usa sono rimasti l'unico paese a votare contro la proposta del
Trattato, nonostante il recente appello di 14 senatori alla segretaria di
Stato Condoleezza Rice, affinche' l'amministrazione di Washington
riconsiderasse la propria posizione.

'Nel corso della mia attuale visita in Libano, in Israele e nei Territori
Occupati ho avuto modo di toccare con mano le devastanti conseguenze sulla
popolazione civile, di un commercio di armi privo di regole. E' cruciale
che i governi riconoscano quanto sia urgente trasformare il voto di oggi
in un'azione efficace e assicurare che un Trattato, legalmente vincolante,
sulle armi convenzionali diventi una realta'' - ha commentato Irene Khan,
Segretaria generale di Amnesty International.

Uno dei primi compiti del nuovo Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon,
sara' quello di verificare gli orientamenti degli Stati membri sulla
proposta di Trattato, per poi riferire all'Assemblea generale alla fine
del 2007. A quel punto, verra' nominato un gruppo di esperti governativi
per esaminare in dettaglio i vari aspetti del Trattato e relazionarne
all'Assemblea generale del 2008.

'Oggi abbiamo visto come la stragrande maggioranza dei governi abbia
riconosciuto la necessita' di un Trattato sul controllo delle armi per
impedire vendite che alimentano conflitti e poverta'. E' stato un passo di
rilevanza storica. Quando lanciammo la campagna Control Arms, nel 2003,
solo cinque governi sostenevano la proposta del Trattato. Oggi sono 153.
Ora occorre andare avanti e ottenere un Trattato forte ed efficace. Ogni
giorno di ritardo sara' un altro giorno in cui migliaia di vite saranno
rovinate dalla violenza delle armi' - ha concluso Jeremy Hobbs, direttore
di Oxfam International.

Ulteriori informazioni

La campagna Control Arms, rilanciata in Italia dalla Sezione Italiana di
Amnesty International e dalla Rete italiana per il Disarmo, ha accolto con
soddisfazione il voto favorevole espresso dall'Italia in sede di Primo
Comitato dell'Assemblea generale. Questo importante risultato e' stato
conseguito anche grazie alla grande mobilitazione della societa' civile
italiana, che si e' attivata sottoscrivendo una foto-petizione che ha
raccolto piu' di un milione di volti a sostegno della richiesta del
Trattato.

Il nostro paese, sottolineano i promotori italiani della campagna, e' il
quarto produttore e il secondo esportatore mondiale di armi leggere e non
esercita alcun controllo sulle intermediazioni nei trasferimenti illegali
di armi e dei loro componenti. Ora e' necessario che l'Italia migliori gli
strumenti legislativi e di trasparenza sul commercio delle armi,
soprattutto in relazione alle armi leggere, per renderli coerenti con
l'impegno preso ieri alle Nazioni Unite.

FINE DEL COMUNICATO
Roma, 7 dicembre 2006

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press at amnesty.it





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